sabato 11 settembre 2010

LA CONFERENZA DI SERVIZI E L'ECOPASS

Sul sito istituzionale del comune di Oliveri è stato pubblicato uno spocchioso comunicato stampa dal titolo: CHIEDIAMO LA GESTIONE DELLA RISERVA NATURALE ORIENTATA "OLIVERI - TINDARI".
Viene annunciato che nelle prossime settimane il Sindaco convocherà una "CONFERENZA DI SERVIZI per cominciare a discutere, seriamente, su progetti che hanno il solo obiettivo di portare benefici a questa zona".
Il maestoso proclama conclude: "Sappiamo che tutte le iniziative che porteremo avanti, possibilmente assieme alla Provincia, non possono prescindere dall'Ecopass".......
Siamo compiaciuti apprendere che il dinamico Presidente della Provincia, On. Nanni Ricevuto, abbia democraticamente deciso di accodarsi alle iniziative del nostro Sindaco.
Tratterò subito l'argomento CONFERENZA DI SERVIZI rinviando a miglior tempo quello, più scottante, dell'ECOPASS.
Secondo le mie modestissime conoscenze, la CONFERENZA DI SERVIZI dovrebbe essere un istituto di semplificazione amministrativa avente la finalità di accelerare l'attività della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, non intendo insegnare nulla al Sindaco. Egli sa tutto.
Tale istituto consente di acquisire, mediante la riunione collegiale di tutti gli Organi preposti, autorizzazioni, permessi, nulla-osta, licenze e quant'altro richiesto da un determinato procedimento amministrativo.
E' disciplinato dal Capo IV "Semplificazione dell'azione amministrativa" della Legge n. 241/90 e successive modifiche ed integrazioni.
L'art. 14 che riguarda la CONFERENZA DI SERVIZI dispone testualmente:

1. Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, l'amministrazione procedente indice di regola una conferenza di servizi.
2. La conferenza di servizi è sempre indetta quando l'amministrazione procedente deve acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro trenta giorni dalla ricezione, da parte dell'amministrazione competente, della relativa richiesta. La conferenza può essere altresì indetta quando nello stesso termine è intervenuto il dissenso di una o più amministrazioni interpellate.

3. La conferenza di servizi può essere convocata anche per l'esame contestuale di interessi coinvolti in più procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesimi attività o risultati.
In tal caso, la conferenza è indetta dall'amministrazione o, previa informale intesa, da una delle amministrazioni che curano l'interesse pubblico prevalente. L'indizione della conferenza può essere richiesta da qualsiasi altra amministrazie coinvolta.

4. Quando l'attività del privato sia subordinata ad atti di consenso, comunque denominati, di competenza di più amministrazioni pubbliche, la conferenza di servizi è convocata, anche su richiesta dell'interessato, dall'amministrazione competente per l'adozione del provvedimento finale.
5. In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici la conferenza di servizi è convocata dal concedente ovvero, con il consenso di qust'ultimo, dal concessionario entro quindici giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA). Quando la conferenza è convocata ad istanza del concessionario spetta in ogni caso al concedente il diritto di voto.
5-bis. Previo accordo tra le amministrazioni coinvolte, la conferenza di servizi è convocata e svolta avvalendosi degli strumenti informatici disponibili, secondo i tempi e le modalità stabiliti dalle medesime amministrazioni.

Nel suo proclama il Sindaco accenna genericamente a "PROGETTI finalizzati a portare benefici a questa zona".
QUALI PROGETTI ? QUALI BENEFICI ? QUALE ZONA ?.
I cittadini di Oliveri sono molto interessati a conoscere e valutare tutti i progetti che li rigurdano.
SPECIE SE TRATTASI DI PROGETTI NON PREVISTI NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL SINDACO.
Gli ELETTORI non hanno conferito al Sindaco un MANDATO ILLIMITATO.
Essi lo hanno votato condividendo il suo programma che non è stato tuttora rispettato.
Il Sindaco non PUO' autonomamente ampliarsi il suo mandato elettorale senza consultare democraticamente il suo elettorato con le formalità previste dallo STATUTO comunale.
INVADENDO PERFINO LE COMPETENZE ALTRUI !.
Pertanto, appare più pertinente ed urgente far conoscere detti progetti ai propri amministrati per acquisire il loro imprescindibile consenso.

ANZICCHE' AFFRETTARSI A CONVOCARE UNA ILLECITA ED IMPERTINENTE CONFERENZA DI SERVIZI.
LA CUI FUNZIONE, PER IL NOSTRO SINDACO, E' .... UNA ILLUSTRE SCONOSCIUTA.
Antonio Amodeo

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