Secondo incontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini per “chiudere il prima possibile“. E un nuovo appuntamento fissato per sabato 12 maggio a Milano. Dopo il primo tavolo tecnico di ieri pomeriggio, da una parte i parlamentari di Lega e M5s sono al lavoro per preparare la bozza di contratto di governo, dall’altra i leader si sono visti una seconda volta per continuare a parlare dei nomi. E soprattutto, il nodo che ancora crea particolari problemi, della figura più idonea per fare il presidente del Consiglio. Fondamentale in questa fase per Di Maio e Salvini è anche cercare di dare un’immagine di stabilità agli occhi dell’Europa che teme la nascita di un governo “populista”. “Oggi noi conosciamo la situazione dell’Ue”, ha detto il capo politico M5s,” sappiamo che ci sono delle cose che vanno fatte, ci sono anche nell’ambito del bilancio europeo delle pretese che l’Italia deve portare avanti, sul fondo sociale europeo, sui finanziamenti che devono arrivare, c’è tanto da fare e chi vede questa ipotesi come una minaccia per Ue forse vede una minaccia per la sua poltrona”. Una risposta diretta al presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani, esponente di Forza Italia, che poco prima aveva dichiarato: “In Europa tutti guardano con grande attenzione a quello che succede in Italia”.
La preoccupazione dei 5 stelle è quella di avere garanzie sui temi che saranno all’interno del contratto: “Ci sono”, ha detto Di Maio, “ampie convergenze su reddito di cittadinanzaflat tax e conflitto d’interessi“. Proprio quest’ultimo è cruciale agli occhi degli elettori 5 stelle perché ritenuto uno dei punti che più potrebbero dare fastidio a Silvio Berlusconi. Nella nota congiunta del 10 maggio non era stato citato, ma sia Vincenzo Spadafora che Alfonso Bonafede ieri e addirittura Luigi Di Maio oggi hanno garantito che ci sarà. Intanto il secondo vertice è iniziato a Montecitorio. Da fonti M5s trapela che è stato specificato che “non ci saranno forzature sul deficit. Se ci sarà necessità di sforare sarà discusso con la Ue perché non c’è nessuna volontà di forzare contro i partner europei”. I grillini ci tengono anche a tranquillizzare sul punto flat tax: “C’è una fortissima convergenza tra M5s e Lega sulla flat tax, che presenta enormi benefici sul ceto medio. E’ un elemento interessante che può essere concepita senza che sia né troppo penalizzante per i ceti bassi né troppo vantaggiosa per quelli alti”. In contemporanea Davide Casaleggio, ha confermato che “l’eventuale contratto di governo sarà posto ai voti sulla piattaforma Rousseau“.
La partita più importante però, oltre i temi, rimane quella del presidente del Consiglio. Partendo dal presupposto che quasi sicuramente Salvini e Di Maio avranno un ruolo all’interno dell’esecutivo ma non lo guideranno, è necessario ora trovare una convergenza su una figura terza. Che sia allo stesso tempo non troppo politica, ma neppure un tecnico puro che faccia pensare al “governo neutrale” che si voleva evitare. Secondo il Corriere della Sera, tra i papabili c’è il presidente di Fincantieri e fra le altre cose ex capo dei servizi segreti, Giampiero Massolo. Ma, confermano fonti M5s, è un nome che sarebbe molto difficile da far digerire alla base perché vera espressione dell’establishment. E soprattutto, assicurano, non è nemmeno stato discusso al tavolo con Salvini.
In mattinata, pesanti critiche al tavolo che stanno portando avanti Cinque Stelle e Lega, erano arrivate da Matteo Renzi: “Devono rispettare le loro promesse folli e irrealizzabili – l’attacco dell’ex segretario del Pd su Facebook – Hanno vinto: chiederemo conto delle loro bugie elettorali, ogni giorno”. Di “risultato più destabilizzante per l’Eurozona”, parla invece il Financial Times. Il quotidiano britannico, in un approfondimento sui progressi nell’alleanza di governo tra i due partiti, definiti “populisti” ricorda che”entrambi hanno attaccato le regole Ue di bilancio, la regolamentazione bancaria, gli accordi commerciali e le sanzioni contro la Russia”.

CRONACA ORA PER ORA

Ore 18.11 – Gentiloni: “Chi vuole portare l’Italia fuori dalla rotta europea farà i conti con la storia”
“Sono convinto che l’Italia continuerà la navigazione sulla rotta europea; spero che il prossimo governo continui questa navigazione. Chi volesse portarla altrove, non farà i conti con la bagarre politica ma dovrà fare i conti con la nostra storia e la nostra identità. E’ una rotta obbligata. Per fortuna dell’Italia siamo in Europa e per fortuna dell’Europa l’Italia c’è. Siamo orgogliosamente italiani ed europei”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, concludendo la conferenza europea “The State of the Union” in Palazzo Vecchio a Firenze.
Ore 18 – Meloni dopo incontro con Di Maio: “Non ho niente da dire”
“Non ho niente da dire”. Taglia corto così con i cronisti la leader di Fdi Giorgia Meloni, al termine dell’incontro a Montecitorio con Luigi Di Maio. Meloni era accompagnata da Guido Crosetto.
Ore 17.31 – Incontro Di Maio-Meloni a Montecitorio
Il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, ha incontrato per circa un’ora nel pomeriggio la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Lo apprende l’Ansa da fonti parlamentari. L’entourage di Giorgia Meloni non conferma, né smentisce il faccia a faccia con Luigi Di Maio, tuttavia fonti parlamentari riferiscono che l’incontro tra i due s’è svolto nella sede del gruppo di FdI alla Camera.
16.30 – Fedriga: “Europa ci teme? Positivo, vuol dire che non siamo come Monti”
“E’ una cosa positiva se l’Europa che ha voluto Monti Presidente del Consiglio avanza dei timori: vuol dire che c’è un governo che non è quello di Monti, vuol dire che stiamo facendo gli interessi dei cittadini di questo paese”. Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro oggi a Trieste, parlando delle trattative per la nascita di un nuovo governo con Lega e M5S.
16.00 – Tensione Lega-M5s sulla questione Ilva
“Sul tema Ilva le posizioni sono da conciliare”. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari a margine della trattativa M5S-Lega per il contratto di governo. Alla domanda se il dossier dell’azienda sia emerso come nodo sul tavolo tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini fonti M5S spiegano: “Per ora no”.

15.45 – M5s: “Minaccia per Ue? Chi lo dice vede minaccia per la sua poltrona”
“Oggi noi conosciamo la situazione dell’Ue, sappiamo che ci sono delle cose che vanno fatte, ci sono anche nell’ambito del bilancio europeo delle pretese che l’Italia deve portare avanti, sul fondo sociale europeo, sui finanziamenti che devono arrivare, c’è tanto da fare e chi vede questa ipotesi come una minaccia per Ue forse vede una minaccia per la sua poltrona”. Lo afferma il leader del M5s Luigi Di Maio dopo l’incontro con Matteo Salvini rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni di oggi del presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani.
15.40 – Toti: “Berlusconi preoccupato per questo governo ircocervo”
“Quando l’ho sentito, ormai 48 ore fa nelle ore della decisione, Berlusconi mi sembrava preoccupato per le sorti del Paese, preoccupato per un governo che è un po’ un ircocervo (l’animale mitologico usato come metafora per riferirsi all’irreale, ndr), amareggiato per una legge elettorale che non ha funzionato come la coalizione arrivata al 37% che non poteva guidare il Paese, ma responsabile come sempre”. Lo ha detto Giovanni Toti (Forza Italia) descrivendo a Corriere Tv sullo stato d’animo di Silvio Berlusconi dopo il via libera al primo Governo M5S-Lega. “Ricordiamoci – ha sottolineato Toti – che Berlusconi è l’uomo che fatto votare le missioni internazionali a Prodi quando non aveva i voti per mandare i nostri militari in Afghanistan”.
15.00 – Di Maio: “Governo populista? Dimostreremo che le cose si possono fare”
“Lo chiamano governo populista, qualcuno parla di minaccia per il mondo, io penso che sarà un governo che saprà dimostrare, qualora il contratto sarà all’altezza della situazione, che le cose che gli italiani si aspettavano si possono fare”. Lo dice Luigi Di Maio, al termine del confronto con Matteo Salvini. “Io penso che il fatto di chiedere ai nostri iscritti un parere – risponde a chi gli chiede del voto della base grillina al contratto di governo – significa proprio voler scrivere un buon contratto di governo. La mia garanzia sta nel fatto che faremo un buon lavoro per soddisfare quel che gli italiani si aspettano da un governo di questa portata”.
14.31 – Salvini: “Lavoriamo su Fornero, tasse, sbarchi, taglio a sprechi”
“Cancellare la legge Fornero, tagliare tasse e burocrazia, ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni, ridare dignità al lavoro, tagliare sprechi e privilegi, difendere l’Italia in Europa, riconoscere Autonomia alle comunità locali, chiudere le liti fra cittadini ed Equitalia, aiutare (davvero!) i disabili, garantire il diritto alla legittima difesa. Stiamo lavorando per questo, grazie per il vostro affetto e la vostra fiducia Amici, vi voglio bene! #andiamoagovernare”. Lo scrive Matteo Salvini su Facebook.
14.27 – Toti: “Vorrei sentir dire dalla Lega che il centrodestra non si spacca”
“Vorrei sentire dire dagli amici della Lega che questo è un Governo che diamo al Paese perché il Paese ne ha bisogno ma che la coalizione di centrodestra non si spacca e andrà avanti per costruire nel tempo un’alternativa concreta di centrodestra”. Lo ha chiesto il governatore Giovanni Toti in un’intervista a Corriere Tv. “L’altra cosa che mi piacerebbe sentir dire alle forze parlamentari è che questa legge elettorale ha dato risultati scabrosi e quindi mentre il Governo lavora il Parlamento lavora a una nuova legge elettorale”.
14.26 – Di Maio: “Tajani? Chi ci vede come minaccia, è per la sua poltrona”
“Oggi noi conosciamo la situazione dell’Ue, sappiamo che ci sono delle cose che vanno fatte, ci sono anche nell’ambito del bilancio europeo delle pretese che l’Italia deve portare avanti, sul fondo sociale europeo, sui finanziamenti che devono arrivare, c’è tanto da fare e chi vede questa ipotesi come una minaccia per Ue forse vede una minaccia per la sua poltrona”. Lo afferma il leader del M5S Luigi Di Maio dopo l’incontro con Matteo Salvini rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni di oggi del presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani.
14.22 – Di Maio: “Governo populista? Lavoreremo per l’Italia”
“Lo chiamano governo populista, qualcuno parla di minaccia per il mondo ma io credo questo sarà soltanto un governo che saprà dimostrare, qualora il contratto di governo fosse all’altezza della situazione, che le cose che gli italiani si aspettavano si possono realizzare”. Lo afferma il leader del M5S Luigi Di Maio dopo l’incontro con Matteo Salvini.
14.19 – Di Maio: “Voto iscritti obbliga a buon contratto”
“Il fatto di chiedere ai nostri iscritti un parere sul contratto di governo significa proprio dover fare un buon contratto di governo”. Lo afferma il leader del M5S Luigi Di Maio a chi gli chiede se con il “no” degli iscritti al M5S nel voto online l’accordo con la Lega salterebbe. “La mia garanzia sta nel fatto che faremo un buon lavoro per soddisfare quello che gli italiani si aspettano da un governo di questa portata”, spiega.
14.15 – Di Maio: “Convergenze su reddito, flat tax, migranti”
“Stiamo facendo notevoli passi avanti con il programma di governo, stiamo trovando ampie convergenze su reddito di cittadinanza, flat tax, legge Fornero, sulla questione che riguarda la lotta al business dell’immigrazione, del conflitto di interessi”. Lo afferma il leader del M5S Luigi Di Maio al termine dell’incontro con Matteo Salvini.
14.12 – Di Maio: “Non si è parlato del premier”
“Non si è parlato del nome del presidente del Consiglio”. Lo afferma il leader del M5S Luigi Di Maio al termine del vertice con il leader della Lega Matteo Salvini.
14.11 – Casini: “Conflitto d’interessi? Mediaset grande realtà”
“Secondo me è giusto fare una legge al riguardo – ha aggiunto Casini – anzi sono anche pronto a votarla, a patto però che non sia punitiva nei confronti di nessun italiano in particolare e, soprattutto, tenga presente che una realtà come Mediaset non può essere oggetto di una vendetta”. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, intervenendo all’Aria che tira, su La7, parlando della legge sul conflitto d’interessi. “Preservare una grande impresa italiana come Mediaset – ha concluso – rappresenta un interesse nazionale, anche se è di proprietà di un signore che si chiama Silvio Berlusconi”.
14.11 – Di Maio: “Incontro positivo”. Domani incontro a Milano
“Stiamo trovando altre convergenze, l’incontro è stato positivo”. Lo annuncia Luigi Di Maio dopo il vertice con Matteo Salvini spiegando che domani, a Milano, si terrà un nuovo incontro per arrivare “alla firma del contratto di un governo di cambiamento”.
13.28 – Salvini: “Ci sarà nuovo incontro con Di Maio sul programma”
“Quando abbiamo qualcosa da dire lo diremo”. Si è limitato a questa risposta il leader della Lega Matteo Salvini, lasciando Montecitorio per andare a Milano al termine dell’incontro con il capo politico M5S Luigi Di Maio, a chi gli chiede se sia stata individuata la figura da proporre per il premier. Con Di Maio, ha aggiunto, ci sarà “un nuovo incontro sul programma”. A chi gli chiede se vedrà anche Silvio Berlusconi risponde solo “vediamo vediamo”.
13.11 – Terminato l’incontro Di Maio-Salvini
E’ terminato, a quanto si apprende,il vertice tra il capo politico del M5S Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini.

13.04 – Giorgetti: “Conflitto d’interessi non è un problema”.
 
“Un accordo sul conflitto di interessi? Quello non è un problema”. Così Giancarlo Giorgetti uscendo da Montecitorio dopo la riunione M5S-Lega.
13 – Di Battista: “Se mi fido di Salvini? Io ero contrario a qualsiasi forma di contratto con il Pd”
Se mi fido di Salvini? “Io non mi fido neanche di me stesso. Una cosa però voglio dirla: i cittadini che hanno sostenuto, anche agli albori, la Lega sono molto più simili ai nostri. Il rapporto che la Lega, soprattutto di Salvini, ha avuto con il suo elettorato, non è del tutto dissimile del nostro. C’è un rapporto molto più diretto”. Lo afferma al programma Accordi e Disaccordi, in onda su Nove lunedì 14 maggio, Alessandro Di Battista che, sulla scelta tra Lega e Pd sottolinea: “”Io ero molto, molto contrario a fare una qualsiasi forma di contratto con il Pd”.
12.52 – M5s: “Nome premier entro domenica”
“Ce lo auguriamo”. È la risposta che arriva dal Movimento 5 Stelle alla domanda se in caso di accordo entro la prossima domenica sarà indicato al Quirinale anche un ‘nome terzo’ per la scelta del presidente del Consiglio. Finora, si ribadisce dal Movimento, di nomi ancora non si è parlato.
12.35 – M5s: “Non ci saranno forzature sul deficit”
Non ci saranno forzature sul deficit. È la linea che M5s indica mentre è in corso il confronto con la Lega per la stesura del contratto di governo. Un fronte su cui ci sarebbe intesa con i leghisti. L’obiettivo iniziale, viene spiegato, è quello di rispettare i target e non superare l’1,5%. Se ci sarà necessità di sforare sarà discusso con la Ue perché non c’è nessuna volontà di forzare contro i partner europei. L’idea è quella di “procedere con garbo” da parte di un governo che sarà “razionale e ragionevole”.
12.30 – Casaleggio: “Contratto di governo sarà votato online”
L’eventuale contratto di governo che sarà sottoscritto da M5s e Lega sarà posto ai voti sulla piattaforma Rousseau. Lo ha detto Davide Casaleggio in una conferenza stampa in Senato durante la quale è stata presentata la funzione “Scudo della Rete” della piattaforma.

12.03 – Iniziato il vertice tra Di Maio e Salvini.
 
È iniziato il nuovo vertice tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini alla Camera. Il vertice è stato preceduto da due brevi riunioni interne delle delegazioni di M5S e Lega.
11.33 – Morra: “Fiscalità sia giusta e progressiva”
“Io voglio una fiscalità giusta e impostata a progressività fiscale come vuole la nostra Costituzione”. Lo ha detto Nicola Morra, senatore Movimento Cinque Stelle, sulla flat tax, intervenendo ad Agorà su Rai Tre. “Questo sistema fiscale, che non ammette la flat tax, grazie all’elusione fiscale e a tante altre assurdità, ha permesso che alcuni venissero a godere di trattamenti di privilegio mentre altri vengono massacrati, penso ai lavoratori dipendenti che pagano l’80% del carico fiscale di questo Paese”, ha proseguito il senatore 5 Stelle.

11.08 – Incontro Lega-M5s inizia alle 12.
 
I due leader, entrambi riuniti in questo momento con i fedelissimi, si incontreranno verso mezzogiorno.
10.58 – “Premier? Non si discute ancora di nomi”
Riguardo a uno dei temi cruciali per l’accordo, il leader del M5s puntualizza che “non si discute ancora di nomi”.
10.56 – Financial Times: “Lega-M5s governo destabilizzante”
“I partiti populisti vicini a formare un’alleanza”, è il titolo dell’articolo di cronaca del quotidiano britannico che racconta l’avvicinamento tra i due partiti, e sottolinea come sia “considerato il risultato più destabilizzante per l’Eurozona, perché entrambi hanno attaccato le regole Ue di bilancio, la regolamentazione bancaria, gli accordi commerciali e le sanzioni contro la Russia”
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10.50 – “Ampie convergenze su conflitto d’interessi”.
 
Secondo il capo politico del Movimento, ci sono “ampie convergenze” con la Lega “anche su flat tax e conflitto d’interessi”.
10.45 – Di Maio: “Se chiudiamo bene, altrimenti al voto”
“Portiamo avanti i temi del contratto di governo. Il nostro obiettivo è portare avanti quanti più punti possibili per gli italiani, se riusciamo bene, sennò si torna al voto”, dice il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, poco prima del faccia a faccia con il segretario del Carroccio.
10.43 – Salvini: “Vedo Di Maio”
“Sono per chiudere il prima possibile: più tardi mi vedo con Di Maio. Parlo dopo”, ha detto il leader della Lega arrivando a Montecitorio dal Senato.-