La bozza del contratto di governo M5s-Lega è chiusa e mentre continuano a circolare versioni “vecchie”, fonti interne assicurano che tra le novità non c’è l’uscita dall’Euro, ma piuttosto è stato inserito un capitolo sui vaccini. Il tavolo tecnico ha terminato i lavori e ora manca solo il via libera dei due leader che dovranno confrontarsi su alcuni dei punti critici. Poi bisognerà trovare l’intesa sui nomi, quindi la squadra dei ministri e naturalmente il presidente del Consiglio: “Ora inizia la trattativa a oltranza sul premier“, hanno riferito fonti interne ai 5 stelle. Sono tanti i nomi usciti in questi giorni, ma di fatto sono ipotesi che molti considerano già bruciate in partenza. Su una cosa sono certi: dovranno essere figure “politiche”, compreso il ministro dell’Economia, per non essere accusati di voler fare un esecutivo tecnico. Quindi eliminato l’economista Giulio Sapelli, è rimasto in corsa Giuseppe Conte, nome proposto dai grillini. Non è scartata neppure l’ipotesi staffetta, anche se c’è la grande incognita di chi dovrebbe partire per primo. Sia Di Maio che Salvini hanno detto di essere pronti a fare un passo indietro se serve, ma entrambi hanno forti interessi a far parte dell’esecutivo. Il leader del Carroccio ha fatto capire di volere qualcuno del suo partito al Viminale. Stando alle agende dei due partiti comunque, nel weekend seguirà il voto online per gli iscritti 5 stelle e quindi il confronto nei gazebo per la Lega, infine saliranno al Colle. Dopo i tormenti dei giorni scorsi quindi, l’aria sembra cambiata e per il momento l’intesa va avanti. “Ora indietro non ci si può tirare”, ha scritto Di Maio sul Blog delle Stelle nel pomeriggio. “Ora questo governo s’ha da fare. Ora l’Italia deve cambiare davvero”.