sabato 12 maggio 2018

De Luca su accorpamento 

autorità portuali 

Messina-Gioia Tauro: 

“ Quello calabrese 

è un porto in perdita”.

 
 

“Nel totale silenzio e disinteresse dei politici locali e regionali, Messina ha subito lo scippo della autonomia della Autorità Portuale che, secondo le intenzioni del governo nazionale, dovrebbe essere accorpata a quella di Gioia Tauro. Si tratta di un abbinamento che non ha alcuna logica né dal punto di vista funzionale né da quello economico: Gioia Tauro è un porto transhipment, dove approdano le navi che trasportano i grossi container prima di essere reindirizzati verso altre mete. Messina invece è un porto con una caratteristica unica, che costituisce la porta di ingresso del Mediterraneo ed il punto di passaggio obbligato per i traffici commerciali, per le rotte turistiche e per l’attraversamento dello Stretto.” Lo afferma Cateno De Luca, candidato a sindaco di Messina. 

 “Gioia Tauro è un porto in costante perdita – prosegue – i cui lavoratori sono stati licenziati, mentre Messina è una delle Autorità più ricche di Italia, e la più ricca della Sicilia, con un avanzo di amministrazione pari a 60 milioni di euro, ed una disponibilità di cassa pari a 150 milioni di euro. Se Messina venisse accorpata all’Autorità di Sistema di Gioia Tauro, le sue floride risorse economiche verrebbero impiegate TUTTE per il porto di Gioia Tauro! Messina è la porta del Mediterraneo e questa sua unicità va difesa e tutelata, così come sono stati difesi altri porti. In pochi sono a conoscenza che il porto di Civitavecchia ha ottenuto la nomina di Autorità di Sistema Portuale in considerazione della sua funzione di servizio per la città di Roma. Allo stesso modo Messina deve ottenere il riconoscimento della sede di Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. Ne abbiamo già parlato anche con il Presidente della Regione, al quale abbiamo ribadito l’assoluto diniego a qualsiasi accorpamento con Gioia Tauro, come pure l’opposizione a qualsiasi frazionamento dell’Autorità Portuale di Messina a favore di Palermo o di Catania. Inoltre, con il riconoscimento dell’autonomia della autorità di sistema, Messina avrebbe anche il riconoscimento delle ZES (Zone Economiche Speciali), che al momento invece sono state ripartite tra Catania e Palermo. Si tratta di un importante strumento economico e di sviluppo del territorio che Messina non può perdere e per il quale ci stiamo già battendo nelle sedi competenti. E’ di prossima approvazione il Piano Regolatore Portuale che modificherà finalmente l’attuale aspetto del porto e delle zone portuali di Messina, dando avvio ad importanti lavori che consentiranno, finalmente, di liberare Messina dall’attraversamento del traffico gommato e restituiranno ai cittadini un lunghissimo water-front  che si estenderà dalla zona della Dogana fino all’Annunziata, con la realizzazione di aree destinate a servizi. Inoltre, grazie al Patto per la Falce, sarà possibile riqualificare la zona falcata e ristrutturare tutta l’area della Real Cittadella. A questo proposito, però, ci auguriamo che il Comune di Messina abbia mantenuto l’impegno assunto con l’Autorità Portuale in sede di firma del Patto, quando il Sindaco si è impegnato alla rinuncia delle cause con le quali aveva contestato la titolarità delle aeree, in modo che gli interventi programmati possano essere pianificati senza indugio.” 

Riteniamo – conclude De Luca –  assurdo che l’area dell’Arsenale resti ancora vincolata dalla Marina Militare e sia sottratta alla libera fruizione dei cittadini. Si tratta di un’area vastissima, che si trova nel punto più suggestivo del centro della città, ma che è ormai inutilizzata dopo la progressiva smobilitazione del distretto miliare, trasferito ad Augusta. Per questa ragione ci batteremo con il Governo per ottenere il rilascio di queste aree per destinarle ai servizi per la città di Messina,  senza trascurare anche la funzione solidaristica  alla quale potrebbe essere destinata una parte dell’area dell’ormai dismesso distretto militare, dove si potrebbe realizzare l’ Hot Spot per l’accoglienza delle navi che soccorrono i migranti in mare. Il nostro impegno è concreto, dal momento che nella mia qualità di Deputato Regionale mi attiverò per monitorare l’iter per l’approvazione finale del Piano Regolatore Portuale in modo che da Sindaco di Messina potrò immediatamente concertare con l’Autorità Portuale gli interventi più urgenti per fare rinascere la nostra città. Messina è una città di mare, al mare deve la sua passata gloria e ricchezza e dal mare trarrà nuovamente gli strumenti  e le opportunità per il suo rilancio economico,  per tornare ad essere Bella, Protagonista e Produttiva.-

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