venerdì 18 maggio 2018

Contratto di governo, fumata 

bianca. Manca ancora 

l’intesa sul premier.

 
 
di Nadia Maio


Giro di boa per il contratto di governo, ormai quasi definito.
Matteo Salvini e Luigi Di Maio, rispettivamente leader di Lega e Movimento Cinque Stelle hanno lavorato tutta la mattinata a Montecitorio nel tentativo di mettere a punto il documento che dovrebbe sancire l’accordo tra le parti per un governo comune. Fumata nera ancora per il premier, ma la decisione potrebbe arrivare da qui a poco, almeno secondo i pentastellati, che contano di sottoporre il contratto domani al voto on line degli iscritti al movimento, mentre gli aderenti al carroccio potranno votare nei gazebo allestiti nelle principali piazze italiane.
E’ contenuto in trentanove pagine, dunque, il futuro degli italiani. Tra punti in discussione pare non ci sia più quello relativo all’uscita dell’Italia dall’Euro, mentre resta, ma con qualche modifica il reddito di cittadinanza. Cambia anche il comitato di conciliazione tra M5S e Lega, per non entrare in conflitto con la Costituzione. Confermato il superamento della legge Fornero e la volontà di bloccare la Tav Torino – Lione e rilanciare l’Alitalia. Inserita anche la clausola della chiusura di tutti i campi Rom e non solo di quelli irregolari.
Tra i punti cardine restano la Flat Tax e la ridiscussione dei trattati europei, confermata altresì la volontà di togliere le sanzioni alla Russia.
Il nodo principale da sciogliere è, tuttavia, quello legato alla scelta del premier. Restano alte le possibilità che a ricoprire tale incarico possa essere lo stesso Luigi di Maio, mentre Salvini terrebbe per sé i ministeri più importanti, anche se nelle ultime ore si è tornato a fare anche il nome di Emilio Carrelli, ex direttore di Sky Tg24, parlamentare pentastellato, che dichiara: «Sono e resto a disposizione del movimento».
I mercati, intanto, restano in fibrillazione e l’UE attende con apprensione e lancia un monito: «Il governo che verrà rispetti le regole di bilancio, riduca deficit e debito che sono fattori di rischio».
L’appuntamento con il presidente Mattarella dovrebbe essere lunedì.-

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