venerdì 11 maggio 2018

Chi è

Giampiero Massolo,

il possibile premier

'terzo' che piace a

Salvini e Di Maio.


Diplomatico di lungo corso, presidente dell'Ispi, stava per diventare ministro degli Esteri con Mario Monti


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 Giampiero Massolo
C’è un diplomatico di 63 anni, nato a Varsavia, già
in procinto di diventare ministro con Mario Monti,
sul quale Luigi di Maio e Matteo Salvini potrebbero
convergere in queste ore.
Potrebbe essere lui, Giampiero Massolo, il premier
‘terzo’ che guiderà il governo giallo-verde sostenuto
da Movimento Cinque Stelle e Lega.

Massolo figura già da qualche giorno nelle liste che
i giornali hanno pubblicato sul toto-ministri e premier
papabili. La notizie è che le sue quotazioni sarebbero
salite durante gli incontri di ieri tra Salvini e Di Maio,
ma anche tra i vari ‘negoziatori’ dei due partiti. Ma chi
è Giampiero Massolo?

Il Corriere della sera ricorda che arrivò a Palazzo Chigi
nel 1990 nell’ufficio diplomatico con Giulio Andreotti
presidente del Consiglio, tre anni dopo era consigliere
diplomatico di Lamberto Dini e subito dopo, con Silvio
Berlusconi premier, fu nominato capo della segreteria
particolare del capo del governo. Fino a diventare
– scrive il Corriere - dopo una serie di altri incarichi,
prima ambasciatore di rango e poi segretario generale
della Farnesina durante il secondo governo Prodi,
quando il dominus degli affari esteri era Massimo
D’Alema.

Laureato in Scienze Politiche, ha lavorato alla Fiat
come dirigente, prima di tentare e vincere un concorso
al ministero degli Esteri.


“Dopo aver lavorato all’Ambasciata presso la
Santa Sede, dal 1982 al 1985 lavorò come primo
segretario a Mosca, quindi per 3 anni fu destinato
alla Rappresentanza permanente presso l’Unione
Europea a Bruxelles. Fu l’ultimo incarico all’estero”.

Massolo incarna alla perfezione l'idea di servitore
dello Stato. Lavorando dalla 'base', ma mai dietro
le quinte ha costruito un percorso prestigioso
(diventare ambasciatore di rango è tutto tranne
che il destino naturale dei diplomatici).

Leggi anche l'articolo della Stampa.

All'interno della Farnesina è stato vicesegretario
generale (2000-2004), direttore degli affari politici,
capo di gabinetto del ministro, direttore generale del
personale, e infine Segretario generale, il funzionario
di grado più alto. 

All'epoca in cui era alla guida del servizio stampa,
Massolo ha formato la leva di alcune tra le più
brillanti 'feluche' italiane.

Qualcuno lo ha anche seguito nel 'post-Farnesina',
quando, ad esempio, nel 2012 è andato alla direzione
del Dis (Dipartimento delle informazioni per la
sicurezza) in sostituzione di Gianni De Gennaro.
A capo degli 007 è rimasto per quasi quattro anni,
prima di diventare presidente dell’Ispi, l’Istituto per
gli studi di politica internazionale, e poi di Fincantieri
(dal 2015).

Un fine conoscitore degli equilibri internazionali
capace di mantenere sempre uno sguardo lucido su
quelli nazionali. Tanto da svolgere il ruolo di 'sherpa'
(i diplomatici incaricati di instradare colloqui e negoziati
in vista di grandi summit internazionali) in occasione
di un G8 complesso e drammatico come quello de
L'Aquila nel 2009. -

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