venerdì 29 dicembre 2017

Sicilia. 

Bilancio Regione, Musumeci: 

“Trovato macerie, 2 anni per 

rimuoverle”. All’Ars un passo 

indietro su stipendi.

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, incontrando la stampa per lo scambio di auguri di fine anno, a Palazzo d’Orleans, a Palermo, ha parlato di bilancio: “Siamo nella fase conclusiva della opera di ricognizione del bilancio – ha detto – portato avanti dal comitato dei saggi che l’assessore Armao ha voluto costituire. I dati saranno resi noti in una conferenza stampa che terremo nei primi giorni primi dell’anno. Sono dati allarmanti che, però, non ci scoraggiano. Sapevamo già di trovare macerie e ci vorranno due anni per poterle rimuovere, ma – ha sottolineato – nessuno si aspetti risultati immediati, né la stampa né i cittadini dell’Isola perchè le loro attese verrebbero deluse. Ma tutto quello che potremo fare nei primi due anni sarà fatto – ha concluso – piccoli segnali che la gente potrà cogliere anche nelle prossime settimane”.
E nel merito dell’annuncio del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, di togliere il tetto agli stipendi dei burocrati all’Assemblea regionale siciliana, Musumeci ha dichiarato: “Noi che rappresentiamo le istituzioni dobbiamo avere grande senso di responsabilità in un momento di grave crisi economica. Credo che gli stipendi siano già dignitosi e non debbano essere aumentati”.
Un indirizzo, quello del governatore, che trova riscontro in quanto avvenuto oggi nella seduta del Consiglio di presidenza convocato da Miccichè, in cui è stato deciso di proporre nel corso di una trattativa sindacale il ripristino della misura, adottata nella scorsa legislatura, di tornare ai tetti degli stipendi sotto i 240mila euro per i dirigenti dell’Ars. Un passo indietro rispetto alla contestatissima ipotesi, avanzata in un primo momento da Micciche’ all’indomani della sua elezione, di aumentare il limite e, dunque, gli stipendi dei burocrati dell’Ars.
In una nota inviata si legge che “Il Consiglio di presidenza dell’Ars ha preso atto del parere degli uffici da cui risulta la scadenza, il prossimo 31 dicembre, del regime dei tetti stipendiali. Considerata l’impossibilità di interventi non concertati con le organizzazioni sindacali, all’unanimità, su proposta del presidente Miccichè, il Consiglio di presidenza ha dato mandato all’onorevole Giorgio Assenza all’immediato avvio delle trattative sindacali, al fine di arrivare entro 60 giorni ad un accordo che possa ripristinare il tetto attuale dei 240mila euro o, quantomeno, introdurre dei limiti alle indennità stipendiali previste prima della riduzione”.-

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