venerdì 4 agosto 2017

Migranti: Iuventa condotta

al porto di Trapani. Legali,

'ricorso contro sequestro'.

La rabbia sui social dopo le immagini che rivelano i rapporti coi trafficanti.




Sarà condotta stamani dalla Gdf nel porto di Trapani la nave Iuventa, sequestrata insieme a tutti i pc alla ong tedesca Jugend Rettet che ora annuncia ricorso. I magistrati procedono a carico di ignoti per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per i pm, che hanno cominciato a indagare su input di due operatori di Save The Children, almeno in tre occasioni l' equipaggio della Iuventa si sarebbe spinto a ridosso delle coste libiche per prendere a bordo profughi che non versavano in situazioni di pericolo. L'inchiesta tratteggia un accordo tra Iuventa, diventata una sorta di taxi per i profughi, e scafisti a cui venivano persino restituite le imbarcazioni. Una condotta irregolare, punita dal codice penale, che, però, hanno precisato i magistrati, non aveva scopi di lucro, ma era dettata da motivi umanitari. L'ong Jugend Rettet su Twitter scrive: ''Per noi il salvataggio di vite umane è e sarà la priorità e ci dispiace non poter operare nella zona di ricerca e salvataggio in questo momento. Non vogliamo fare alcuna ipotesi, per questo stiamo raccogliendo informazioni a tutti i livelli e solo dopo potremmo valutare le accuse. Speriamo di incontrare le autorità italiane prestissimo''. La strategia difensiva verrà messa a punto nei prossimi giorni quando i vertici della ong verranno in Italia ad incontrare il penalista, esperto di diritto dell'immigrazione.
Resta - infatti - a Trapani l'indagine della procura su presunti contatti tra scafisti libici e l'equipaggio della nave Iuventa di una Ong tedesca, sequestrata ieri a Lampedusa dalle autorità. I magistrati procedono a carico di ignoti per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per i pm, che hanno cominciato a indagare su input di due operatori di Save The Children, almeno in tre occasioni l' equipaggio della Iuventa si sarebbe spinto a ridosso delle coste libiche per prendere a bordo profughi che non versavano in situazioni di pericolo. L'inchiesta tratteggia un accordo tra Iuventa, diventata una sorta di taxi per i profughi, e scafisti a cui venivano persino restituite le imbarcazioni. Una condotta irregolare, punita dal codice penale, che, però, hanno precisato i magistrati, non aveva scopi di lucro, ma era dettata da motivi umanitari. L'ong Jugend Rettet su Twitter scrive: ''Per noi il salvataggio di vite umane è e sarà la priorità e ci dispiace non poter operare nella zona di ricerca e salvataggio in questo momento. Non vogliamo fare alcuna ipotesi, per questo stiamo raccogliendo informazioni a tutti i livelli e solo dopo potremmo valutare le accuse. Speriamo di incontrare le autorità italiane prestissimo''. La strategia difensiva verrà messa a punto nei prossimi giorni quando i vertici della ong verranno in Italia ad incontrare il penalista, esperto di diritto dell'immigrazione.
VIDEO Verranno esaminati dagli inquirenti anche tutti gli strumenti di bordo che "raccontano" i movimenti dell'unità impegnata nel soccorso dei migranti. Stupore e rabbia sui social . Intanto l'Ue si schiera con le autorità italiane. "Sappiamo dell'incidente ma non abbiamo dettagli se sia il risultato del Codice di condotta per le ong o altro. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane che stanno gestendo". Così il portavoce della Commissione europea Mina Andreeva sul sequestro della nave.
Gli investigatori hanno preso alcuni computer che si trovavano a bordo della nave Iuventa, sequestrata ieri su disposizione della procura di Trapani mentre si trovava a Lampedusa. Sui pc la polizia farà degli accertamenti tecnici. Verranno esaminati dagli inquirenti anche tutti gli strumenti di bordo che "raccontano" i movimenti dell'imbarcazione impegnata nel soccorso dei migranti.

Sulle Ong "serve una Legge, non un futile codice di condotta. Noi ne abbiamo depositata una mesi fa, e prevede proprio la presenza di polizia giudiziaria a bordo delle navi Ong. Il Pd ha i numeri per farla votare subito. Se serve, riapriamo il Parlamento ad agosto e approviamola". Lo chiede, in un video su Facebook, il vicepresidente della Camera M5S Luigi Di Maio. "Se il Pd vuole presentare un'altra legge uguale alla nostra, come ha fatto con i vitalizi, faccia pure", spiega Di Maio che sottolinea: "sulle Ong avevamo ragione".



"Mi dispiace che alcune ong abbiano scelto di non firmare il Codice di condotta - ha detto il commissario europeo a Migrazione e Affari interni Dimitris Avramopoulos in un'intervista all'ANSA -. Dobbiamo lavorare tutti assieme per smantellare il modello di business dei trafficanti ed evitare le morti dei migranti. Per questo chiedo di nuovo a tutte le ong di aderire all'iniziativa. Più ampia sarà la scala del nostro lavoro comune, migliori saranno i risultati sul terreno". Sui rimpatri "parte del problema è anche che una volta che a una persona in Italia viene detto che deve essere rimpatriata, se non è detenuta, non ha più incentivi a cooperare con le autorità. Occorre che il processo dei rimpatri sia accelerato e le procedure snellite". "La Legge Minniti - ha spiegato - è un buon passo avanti in questa direzione e la Commissione è pronta a sostenere l'Italia a fare i cambiamenti che servono". (ANSA)

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