mercoledì 9 agosto 2017

Corea del Nord, Pentagono:

'Stop minacce Pyongyang

o regime finirà'.


'Si lavora a soluzione diplomatica'.





"La Corea del Nord dovrebbe mettere uno stop alle azioni che potrebbero portare a una fine del suo regime e alla distruzione della sua gente". Il capo del Pentagono James Mattis è durissimo con un monito che all'apparenza non aiuta il calo della tensione tra Washington e Pyongyang. L'ex generale aggiunge però che gli Usa stanno "lavorando a una soluzione diplomatica" assicurando che Pyongyang "perderebbe" ogni tipo di guerra.
La Corea del Nord starebbe "considerando" un piano per colpire il territorio statunitense di Guam: una minaccia che è giunta qualche ora dopo che Donald Trump ha affermato che "se Pyongyang continuerà con l'escalation della minaccia nucleare la risposta americana sarà fuoco e furia, come il mondo non ha mai visto"; non e' chiaro tuttavia se si tratti di una risposta diretta alle parole del presidente Usa. Media americani, tra cui la Cnn e la Fox, citano un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna (non e' chiaro se prima o dopo l'intervento di Trump) in cui un portavoce dell'esercito nordcoreano menziona recenti manovre militari Usa che "possono provocare un pericoloso conflitto".
"Il mio primo ordine da Presidente e' stato rafforzare e ammodernare il nostro arsenale nucleare. E' ora piu' forte e piu' potente che mai'', ha scritto il presidente Donald Trump su Twitter. "Speriamo di non dover mai usare questa forza ma non ci sarà un momento in cui non saremo la nazione più potente del mondo", aggiunge.
Trump a Pyongyang, basta minacce o sarà fuoco e furia 
Tillerson, 'americani dormano tranquilli' - "Non credo che ci sia alcuna minaccia imminente da parte della Corea del Nord; gli americani dovrebbero dormire tranquilli": lo ha detto il Segretario di Stato Usa Rex Tillerson aggiungendo che il recente scambio di minacce tra Washington e Pyongyang non significa che gli Stati Uniti si stanno avvicinando all'opzione militare.

Le autorità di Guam rassicurano che il proprio territorio è al sicuro. Il governatore Eddie Baza Calvo ha dichiarato oggi che non esiste alcuna minaccia a Guam o alle altre isole Marianne a nord. Ha quindi aggiunto che continuerà i colloqui col comandante della regione, l'ammiraglio Shoshana Chatfield, per discutere della prontezza della risposta militare affinché Guam "sia pronta a qualsiasi eventualità". La congressista locale Madeleine Z. Bordallo ha rilasciato una dichiarazione secondo cui i funzionari del Pentagono le hanno assicurato che il territorio è protetto. Bordallo ha criticato la volontà del presidente americano Donald Trump a rispondere alla Corea del Nord "con fuoco e furia come il mondo non ha mai visto" se Pyongyang continua a minacciare gli Stati Uniti, invitandolo invece a lavorare con la comunità internazionale per allentare le tensioni.

McCain contesta Trump, "non aiuta"
 - Il senatore repubblicano John McCain torna a contestare il presidente americano Donald Trump, questa volta sulla minaccia di "fuoco e furia" nella risposta americana "se la Corea del Nord continuerà con l'escalation della minaccia nucleare", perche' ritiene che non aiuti a stemperare le tensioni. "Obietto alle parole del presidente, perche' bisogna essere sicuri si possa fare quanto si dice", ha spiegato McCain. (ANSA)

Nessun commento:

Posta un commento