martedì 25 luglio 2017

Siccità: A Roma rischio acqua

razionata. Vaticano chiude le

fontane, anche a S.Pietro.


Rischio rubinetti 'a ore'. Due miliardi di danni,

misure per le aziende agricole.


La sindaca Virginia Raggi ha sentito il governatore del Lazio Nicola Zingaretti per scongiurare lo stop acqua ai romani. A questo proposito oggi ci sarà un incontro in Campidoglio tra l'assessore regionale competente e i rappresentanti di Acea.
Sono venti i comuni in provincia di Roma già interessati dalla turnazione dell'acqua. Il 'razionamento' della risorsa idrica predisposto da Acea come misura per fronteggiare la crisi idrica era partito a giugno con 15 comuni ed ora, a quanto si apprende, è arrivato a quota venti. Lo stop dell'acqua in questi centri avviene alcune ore a settimana previa comunicazione. Tra i paesi interessati dai turni: Rocca Priora, Rocca di Papa, Zagarolo, Montecompatri, Grottaferrata e Lariano.
Zingaretti: 'Acea faccia proposta alternativa' - "Chiedo ad Acea, che è l'ente gestore, di formalizzare una proposta alternativa". E' quanto afferma il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "Se è vero che veniva prelevato un millimetro al giorno - ha aggiunto - dire poi che bisogna levare l'acqua per otto ore a gran parte dei romani è una esagerazione. Io non ho mai fatto polemiche, non le farò mai specie su temi così delicati".
Raggi: 'chiamerò Regione-Acea, inaccettabile stop acqua' - "Chiamerò la Regione e Acea per convocare un tavolo in Campidoglio per superare qualsiasi tipo di visione politica o strumentalizzazione. Bisogna trovare risorse e soluzioni. Da un lato è inaccettabile che oltre un milione e mezzo di romani restino senza acqua, dall'altro dopo il cambio di governance di Acea c'è stata un'inversione di tendenza, con investimenti su reti e riduzione della captazione dal lago di Bracciano", ha detto la sindaca di Roma Raggi al Messaggero in una video-intervista.
Si terrà tra mercoledì e giovedì una riunione dell'osservatorio permanente sugli usi idrici dell'Appennino centrale al ministero dell'Ambiente. L'incontro già previsto, assume particolare rilievo alla luce della crisi idrica e dello spettro 'acqua razionata' a Roma che si vuol scongiurare. Oltre ai tecnici della Regione Lazio, Acea Ato 2, autorità di bacino, probabilmente vi parteciperà anche il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in persona.
Berlusconi: 'Italia piagata, governo intervenga' - Sono trascorsi solo due anni da quello straordinario evento dell'Expo 2015 che da Milano mise al centro dell'attenzione mondiale il ruolo economico e sociale dell'agricoltura nella sfida per la sicurezza alimentare e la qualità del cibo. Oggi a solo due anni di distanza l'Italia è piagata dalla siccità. Il governo agisca con tempestività per proteggere questo prezioso patrimonio con aiuti straordinari, avviando un confronto serio con le autorità europee". Lo afferma il presidente di FI Silvio Berlusconi.
L'Italia è 'assetata', stretta nella morsa della siccità: i due terzi della Penisola sono a secco, manca l'acqua per campi e allevamenti di bestiame e le aziende agricole già contano, da Nord a Sud, milioni di danni, tanto che almeno 10 Regioni stanno per chiedere (alcune lo hanno già fatto) lo stato di calamità naturale. Ma a pagare il prezzo di caldo torrido e mancanza di piogge sono anche i cittadini: in varie città sono già state adottate misure per un utilizzo dei rubinetti 'a ore' ed anche a Roma il rischio di razionamento dell'acqua è sempre più vicino.
E' pesante la situazione per i cittadini. Il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, ha definito "critica" la situazione a Roma, ipotizzando la concessione eventuale dello stato di emergenza da parte della Protezione Civile, su richiesta regionale. E proprio nella capitale, una delle ipotesi in campo per far fronte all'emergenza idrica è un piano che prevede turni di 8 ore senza acqua ogni giorno per circa un milione e mezzo di romani, una volta che saranno sospesi i prelievi dal lago di Bracciano ordinati dalla Regione Lazio.



Pesantissimo l'impatto economico che la siccità - con un 2017 che si classifica tra gli anni più caldi degli ultimi due secoli - sta determinando sul fronte dell'agricoltura: ammontano infatti complessivamente ad oltre due miliardi di euro, secondo un'analisi di Coldiretti, i danni alle coltivazioni e agli allevamenti, mentre la produzione nazionale di latte è crollata del 15%. Per gli agricoltori, da Nord a Sud, sta diventando sempre più difficile ricorrere all'irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, con i raccolti che in varie aree rischiano di ridursi anche del 50%. A dare la misura dell'emergenza è lo stato di sofferenza di fiumi e laghi: sotto il livello di guardia il lago di Bracciano, il Lago di Garda è appena al 34,4% di riempimento del volume mentre il fiume Po al Ponte della Becca a Pavia è a circa 3,5 metri sotto lo zero idrometrico. Dati sulla base dei quali il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha annunciato l'avvio delle verifiche con le Regioni per la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale per attivare il Fondo di solidarietà nazionale. In particolare, con la dichiarazione scattano la sospensione delle rate dei mutui bancari delle imprese agricole e il blocco del versamento dei contributi assistenziali e previdenziali. Il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, è invece pronto a firmare nelle prossime settimane gli schemi di contratto per assegnare le risorse per l'adeguamento delle infrastrutture di un centinaio di dighe in base al piano nazionale voluto dal ministro stesso. Il piano prevede 294 milioni per il miglioramento della sicurezza di 101 dighe a uso irriguo e/o potabile, di cui 79 al sud: questo consentirà di salvaguardare 4,5 miliardi di metri cubi d'acqua (quasi un terzo della risorsa idrica nazionale) e recuperare 1,3 miliardi di metri cubi ora non invasabili.
Sindaca Anguillara: 'Raggi mai venuta alle riunioni. Vogliono cacciarmi da M5S solo perché ho difeso il lago' - "La Raggi? Alle riunioni sul lago di Bracciano non è mai venuta". Così alla Stampa Sabrina Anselmo, sindaca M5S di Anguillara Sabazia, uno dei tre comuni lacustri assieme a Bracciano e Trevignano che formano, con Roma Capitale, il Consorzio del lago. Sulla lettera anonima che ricorda la sua condanna per calunnia di nove anni fa, la cui pena fu condonata ed estinta per indulto, dice che si tratta di "fango". "Pago la battaglia per fermare le captazioni di acqua dal lago", sottolinea, "battaglia che ho fatto assieme agli altri due sindaci del lago". "Da novembre abbiamo allertato i tavoli con i rappresentanti di Acea sul territorio. Poi a marzo sono cominciate le riunioni periodiche in regione. Gli attori c'erano tutti, Acea, la Regione, l'unico sempre assente è stato la Città Metropolitana, che non si è mai presentata". Virginia Raggi non è mai andata, "non ho problemi a dirlo". "Ho avuto occasione di parlarle in un paio di occasioni di quello che stava succedendo sul lago. La situazione era visibile, c'erano anche le foto. L'ho invitata a venire a vedere con i suoi occhi". "Se è venuta, io non l'ho mai saputo. Non so se la cosa sia stata presa sottogamba, o se sia stata delegata Acea a gestire la situazione. Fatto sta che è stata gestita malissimo. Se da novembre si fossero presi i provvedimenti giusti, magari si sarebbero salvati quei 40 centimetri che a noi avrebbero fatto la differenza. Questo non prendere mai in considerazione la realtà dei fatti mi amareggia. Acea a volte è venuta ai tavoli anche con arroganza".
Acea: 'Piano alternativo Regione Lazio? Pronti a collaborare' - "Dopo l'ordinanza emessa dalla Regione Lazio venerdì sera in modo unilaterale, che si continua a ritenere inadeguata e illegittima, Acea apprende solo dagli organi di stampa che sempre la Regione avrebbe ipotizzato un piano alternativo per ovviare alla captazione dell'acqua dal lago di Bracciano, prevedendo di utilizzare altre fonti o aumentando la portata di quelle attuali. Se la Regione volesse illustrare tali soluzioni, nelle sedi opportune, Acea sarà pronta ad ascoltare e collaborare". Lo annuncia Acea in una nota.
Pioggia e grandine nel VicentinoUn violento temporale, con intense precipitazioni di acqua e grandine, si è abbattuto nella zona pedemontana del vicentino, colpendo in particolare i comuni di Schio e Torrebelvicino, con lucernari rotti e garage allagati. Soccorsa una persona rimasta bloccata nel sottopasso della tangenziale a Schio. Una quindicina gli interventi già effettuati dalle squadre dei vigili del fuoco di Vicenza, Schio, Asiago, Bassano e i volontari di Thiene. A Torrebelvicino e a Schio, interventi per allagamenti di garage e cantine. Altri interventi per alberi pericolanti a Pove del Grappa, Lusiana, Solagna, Bassano del Grappa, Thiene. Un camino pericolante a Romano d'Ezzelino. Tutti gli interventi in attesa saranno ultimati nella mattina. (ANSA)

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