sabato 8 luglio 2017

Operazione Beta, scena muta

per la maggior parte degli

indagati. Borella rientra

in Italia.



Hanno quasi tutti scelto di non rispondere. Sei degli arrestati dell’operazione Beta hanno fatto scena muta davanti al gip Salvatore Mastroeni andato ieri al carcere a interrogarli. Il primo ad avvalersi di questa facoltà è stato Vincenzo Romeo, nipote del boss catanese Nitto Santapaola considerato il reggente della cellula messinese di Cosa nostra a Messina. Si sono avvalsi della stessa facoltà anche Benedetto Romeo, Pasquale Romeo, Antonio Romeo, Antonio Lipari e Salvatore Lipari.
Sta rientrando in Italia il costruttore Carlo Borella, ex presidente dell’Ance di Messina, al quale i carabinieri non avevano potuto notificare l’ordinanza che dispone i domiciliari perché si trovava all’estero. “La misura non è stata eseguita solo perché si trovava all’estero per motivi di lavoro” precisano gli avvocati Alberto Gullino e Isabella Barone, suoi difensori “una volta appreso dell’emissione della misura il costruttore ha comunicato all’Autorità Giudiziaria di essersi attivato per il rientro in Italia nel più breve tempo possibile, al fine di costituirsi e rendere interrogatorio innanzi al Giudice a chiarimento della sua totale estraneità ai fatti contestati”.
Si era già costituito giovedì sera all’aeroporto di Fontanarossa Fabio Lo Turco, anche lui si trovava fuori Italia. -

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