lunedì 17 luglio 2017

OLIVERI: QUALE FUTURO AVRA' IL MOVIMENTO "CIRANO GIOVANI" ???... SARA' UGUALE A QUELLO DEL "BABY SINDACO" E "BABY CONSIGLIO COMUNALE" ???...

sabato 19 marzo 2011

PROCLAMATO IL BABY SINDACO DI OLIVERI

Ieri mattina, in presenza degli Assessori, dei Consiglieri comunali e delle massime Autorità locali, il Sindaco di Oliveri ha proclamato il Sindaco del Baby Consiglio comunale.

Era stata eletta la tredicenne Paola Rizzo, primogenita del Rag. Franco Rizzo e della Prof.ssa Angela Barresi.

Dopo la proclamazione la neo eletta ha pronunciato il seguente discorso:

Durante questo nostro cammino scolastico noi alunni della scuola di Oliveri abbiamo percorso davvero una lunga strada. Una strada su cui ad ogni passo si sono tracciati pareri, opinioni, idee. Pareri, opinioni ed idee che in questi anni, nel corso del tempo, hanno potuto poco a poco maturare nelle nostre menti. Questi anni in cui abbiamo imparato a ragionare e a pensare con la nostra testa, questi anni in cui siamo cresciuti come persone prima di tutto sotto il punto di vista umano. E così, ampliando le nostre conoscenze e la nostra cultura, abbiamo avuto modo anche di dare giudizi razionali e oggettivi, di riflettere su ciò che ci circonda e di agire spinti dal buon senso e dallo spirito di giustizia. In particolare quest’anno le elezioni di un baby sindaco e di un baby consiglio comunale sono state, per noi ragazzi, un’ulteriore occasione per crescere ma, soprattutto, un’importante possibilità per sperare di poter fare delle nostre idee proposte valide e da tener presenti. Noi alunni abbiamo potuto finalmente argomentare, discutere sulle più disparate problematiche, spaziando da scuola, ambiente e vita sociale. Insomma, tutto ciò ci ha permesso di essere propositivi e soprattutto fiduciosi per un prossimo futuro. In particolare, la nostra lista - la scuola siamo noi - intende, adesso più che mai, rappresentare una scuola, la nostra scuola, desiderosa di crescere e desiderosa di fare dei suoi studenti, di noi studenti, i futuri e consapevoli cittadini del domani. Una scuola insomma, che ruota intorno a un concetto: quello che vede la scuola stessa come il primo ente pubblico che ha il dovere, prima di tutto, di far maturare tra i suoi ragazzi lo spirito della critica costruttiva e proficua. Noi ragazzi siamo cittadini, i cittadini, quei cittadini che devono collaborare e agire nell’interesse della collettività. Cittadini quali noi ci sentiamo, cittadini che, pensando in grande al presente, noi ci auguriamo e crediamo fermamente possano fare qualcosa di buono negli anni a venire. Ragione per cui è necessario se non fondamentale promuovere una vigorosa cooperazione tra la scuola, tra i ragazzi, quindi, e le istituzioni. Una cooperazione su cui bisogna fin da subito porre le solide fondamenta di un operato sereno, redditizio, che possa favorire tutti noi alunni. E proprio queste elezioni del baby consiglio comunale hanno significato per noi il realizzarsi di questa nostra aspettativa che, finalmente, ha visto un concreto avvicinarsi fra la scuola e il comune; un’iniziativa che, inoltre, intende fare capire a noi alunni cosa significa amministrare; cosa significa gestire la cosa pubblica; cosa significa parlare del noi non solo dell’io; insomma, cosa vuol dire utilizzare al meglio il bene comune che, in quanto tale, deve essere adoperato nel modo più vantaggioso per tutti, per creare in futuro un mondo migliore che possa essere fruito nel modo più opportuno dalle generazioni che verranno. Queste elezioni hanno spinto noi allievi a parlare dei più diversi argomenti, a discutere su eventuali problematiche e a valutare proposte e possibili richieste. Queste elezioni ci hanno anche spronati ad agire secondo un libero e democratico, e sottolineo, libero e democratico scambio di idee. E così abbiamo anche cercato di trovare la soluzione migliore a possibili disguidi ma, abbiamo anche capito cosa significa ascoltare le parole altrui. Tutto questo in questi giorni poco a poco ha permesso che tra noi ragazzi potesse nascere una discussione costruttiva, che ha sempre cercato di raggiungere risultati positivi. Grazie a questa occasione e carichi dell’entusiasmo che essa ha fatto fermentare dentro di noi, ci siamo quindi incamminati verso una nuova strada, la buona strada che ogni buona amministrazione dovrebbe seguire: quella del reciproco rispetto delle opinioni altrui, quella del sacrosanto spirito di giustizia, di equità, di trasparenza e di democrazia. Gli alunni di Oliveri hanno imparato non solo a parlare, ma anche ad ascoltare, una tappa importante da aggiungere a quelle già raggiunte nel nostro istituto. Ma, oltre a tutto questo, abbiamo anche imparato che ogni obbiettivo si conquista più facilmente quando si è uniti, quando si è insieme. Abbiamo imparato che, quando si deve proporre, è essenziale farlo non seguendo un’unica e sola idea ma abbiamo capito che, piuttosto, una proposta deve essere il frutto di tante idee, che convergendo in un unico punto, danno vita a qualcosa di più grande, a qualcosa di migliore. La convinzione che il rispetto e la collaborazione insieme possono fare tanto, in questi giorni più che mai, si fa sempre più forte. Giorni questi in cui da poco si è celebrato il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Un Paese, il nostro, diventato tale proprio grazie alla coesione di tante forze, di tante idee divergenti che però, alla fine, si sono sapute incontrare in un unico punto comune, un’ideale: quello che vedeva un’Italia libera e unita, un’Italia con una sua dignità, una nazione e non - un’espressione geografica - . Noi ragazzi, quando abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale, siamo partiti proprio da questo esempio. Un esempio che ci dimostra che di fronte a tante opinioni, spesso contrastanti, c’è sempre un punto d’unione comune a tutti che, tuttavia, deve essere raggiunto pazientemente e pacificamente. Ed è partendo proprio da questo principio che la nostra lista ha avuto modo di riunire, di raccogliere, le principali richieste degli alunni della scuola di Oliveri; richieste e consigli che prevedono una serie di proposte utili a noi ragazzi per permetterci di ampliare sempre più i nostri orizzonti. Proposte riguardanti vari ambiti molto diversi tra loro: cultura, sport, artistica, informatica, scienze e ambiente. Proposte che abbiamo ampiamente illustrato precedentemente nel nostro programma elettorale e che qui brevemente riassumo. Iniziando dalle scienze il nostro gruppo ha pensato di proporre lo studio attivo delle scienze. Quelle scienze vissute concretamente dai ragazzi che avrebbero modo di acquisire nuove e utili competenze per conoscere e capire ciò che per mezzo fenomeni fisici e chimici accade anche nella nostra quotidianità. Un metodo di studio questo che, ovviamente, può farsi tangibile solo disponendo degli strumenti adatti. Ma parlando di metodi di studio non possiamo dimenticare di parlare di uno dei mezzi che oggi occupa i primi posti nella diffusione della cultura e del sapere; uno dei mezzi il cui utilizzo è nazionalmente previsto nella riforma scolastica: il computer. Ed è proprio di nuovi computer e monitor di cui ha bisogno la nostra scuola compresa la rete internet. Sempre rimanendo nel campo degli strumenti elettronici abbiamo anche proposto di fornire pure il nostro istituto delle ormai famosissime lavagne digitali, uno strumento attualissimo di cui si servono da tempo anche diverse altre scuole, come per esempio la vicinissima scuola di Falcone. Seguono poi richieste che prevedono di poter svolgere le attività artistiche all’aria aperta a contatto con l’ambiente circostante per fare dell’artistica un momento di attenta osservazione dei nostri bellissimi paesaggi ma, allo stesso tempo, anche un piacevole momento di svago. Non abbiamo, inoltre, dimenticato lo sport. Per le attività sportive abbiamo richiesto nuove attrezzature da ginnastica con cui fornire la palestra della nostra scuola e, per quanto riguarda invece le attività sportive extra-scolastiche, crediamo sia necessario ricoprire in erbetta la superficie del nostro campetto di calcio e dedicare più aree per la pratica sportiva, alcune di esse possibilmente al chiuso. Tutto questo perché i ragazzi possano dedicarsi interamente a una passione in grado di unire tanti individui diversi ma accomunati da uno stesso interesse. Una passione, lo sport, che oggi come oggi sta piuttosto diventando momento di tensione e ripicche, a causa dei frequentissimi episodi di violenza sportiva che giorno dopo giorno si consumano sotto i nostri occhi. Noi ragazzi, dunque, intendiamo mostrare la faccia positiva dell’attività fisica che deve essere un piacevole momento per divertirsi e stare insieme. Un momento che non deve sfociare nel pretesto della violenza gratuita e dell’odio tra individui. Dopo aver fatto tutte queste considerazioni, penso sia indispensabile se non doveroso parlare anche di altri argomenti, uno tra tutti, e quello a cui noi ci siamo maggiormente dedicati, riguarda la tutela e la salvaguardia del territorio. Un territorio il nostro per cui possiamo, anzi dobbiamo vantarci; un territorio su cui è presente una straordinaria moltitudine di meraviglie naturali. Un territorio che quindi, merita di essere tutelato in tutta la sua sublime interezza. Un territorio, però, che deve essere protetto anche da stupide ingiurie e fandonie che infangano meschinamente la buona reputazione dei suoi abitanti. Un punto questo su cui tutti quanti noi abbiamo più e più volte insistito. Perché crediamo che, prima di ogni cosa, debba venire l’amore per le proprie origini. E sulle nostre origini, su quelle di noi Siciliani, mai nessuno deve più azzardarsi di gettar fango. Perché le nostre origini modeste ma, allo stesso tempo nobili, vanno salvaguardate da preconcetti inutili e pericolosi. Preconcetti che sfortunatamente, ancora oggi dividono in due questa nostra Italia. Un’Italia che ancora combatte di fronte al razzismo che continua a seminare discordie persino tra gli stessi connazionali di una stessa nazione. Un’Italia che oggi esiste ed è tale anche e, soprattutto, grazie al sangue dei Siciliani, di noi Siciliani. Siciliani che ci hanno creduto veramente in un Paese unito. Siciliani che dopo aver dato la loro stessa vita per un ideale, un sogno, si sono improvvisamente trovati di fronte a una miriade di problemi e piaghe che affondano le loro radici nei tempi dell’Italia risorgimentale. Problemi di un passato neanche troppo lontano, problemi e piaghe passate alla storia ma di cui, purtroppo, neanche gli storici fingono di ricordarsi. Perché il risorgimento nasconde pure una faccia oscura che copre carneficine e massacri avvenuti e consumati anche nella nostra regione. Ne è un esempio il drammatico episodio della strage di Bronte. Episodio in cui persero la vita ben sedici Siciliani; un eccidio che vide protagonisti alcuni Siciliani che, come unica colpa, avevano quella di essersi ribellati ad un’inaccettabile realtà sociale; Siciliani uccisi da quegli stessi eroici garibaldini che, a loro volta, versarono il loro sangue e diedero la loro vita per fare dell’Italia una nazione libera ed unita. La storia infatti, in quanto cammino dell’uomo sulla terra, è purtroppo spesso intessuta di esattezze ed errori, di meriti e colpe, di onori e onte. E la nostra storia, in quanto cammino di Lombardi, di Piemontesi di Veneti di Irpini, di Lucani, di uomini provenienti dall’Italia tutta, è dunque anche cammino di Siciliani; di Siciliani, come dice qualcuno, spesso feriti, oltraggiati, stuprati, derisi, umiliati, incendiati, mortificati, annullati, rapinati, furbi, mafiosi, illegali, sporchi, poveri, arretrati, inefficienti, disaggregati, opportunisti, parassiti, disillusi, piagnoni, emigranti, e mandati a morire in guerre assurde. Siciliani che, a distanza di secoli, ancora oggi sono infatti vittime di meschine e vergognose calunnie. Siciliani che quindi hanno il dovere soprattutto e prima di tutto verso se stessi, di valorizzare nell’ambito della loro sacrosanta italianità, la loro intrinseca Sicilianità, e di difendere una terra troppe volte oltraggiata. Siciliani e Meridionali, in genere, che ancora combattono davanti a un pregiudizio che non si è del tutto spento, un sentimento che purtroppo alimenta l’odio razzista. Un ostacolo il razzismo che deve ancora essere superato. Ed è nostro dovere superare quegli inutili preconcetti che ci portano a giudicare un uomo non in base alle sue qualità morali, ma piuttosto in base alla sua provenienza. Fondamentale è quindi accantonare qualsiasi pericolosa convinzione per costruire un ponte d’unione tra popoli diversi che insieme collaborando possono fare del bene. Perché, come disse Kennedy. Ed è proprio su queste parole che dobbiamo costruire il nostro prossimo futuro. Un futuro in cui noi e il nostro piccolo consiglio comunale porteremo avanti nel modo migliore le nostre proposte, sempre guidati da sani valori quali il rispetto, l’onestà, l’uguaglianza, la libertà. Principi che noi metteremo sempre in primo piano perché, malgrado la politica di oggi fornisca spesso esempi squallidi e deprecabili, noi siamo tuttavia convinti che si possa un giorno ritornare a sperare; ritornare a sperare in una pratica dell’amministrazione statale e locale che garantisca trasparenza, imparzialità equità e soprattutto libertà; libertà di pensiero, libertà di opinione, libertà di parola; che garantisca in una parola democrazia. Quella democrazia, che non è solo il governo di molti ma è anche e soprattutto il consenso del dissenso. Quella democrazia di cui già oltre duemila anni fa parlava Pericle nel suo discorso agli Ateniesi. Non mi resta che ringraziare infine il comune che ha sapientemente accolto questa iniziativa, in passato presentata dalla precedente amministrazione. Grazie alla scuola, agli insegnanti ed al dirigente scolastico; grazie ai miei genitori e alla mia famiglia tutta che quotidianamente mi supporta. E per finire, un ringraziamento a tutti gli allievi qui presenti che hanno riposto la loro fiducia nelle nostre mani, che hanno creduto nelle nostre parole e che, con noi, hanno saputo trovare quel punto comune che ci ha resi da un disordinato frastuono di voci a un’unica e sola voce che oggi qui ha detto, come sempre democraticamente, la sua. Grazie a tutti quelli che hanno creduto non al potremmo ma, bensì al possiamo.
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Formulo sinceri auguri al neo Baby Sindaco di Oliveri, ai genitori ed a tutti i componenti della Baby Giunta e del Baby Consiglio comunale riservandomi di pubblicare successivamente le rispettive composizioni.-

Antonio Amodeo

8 commenti:

  1. Complimenti.
    E' proprio vero, i ragazzi insegnano è da loro che dovremmo prendere esempio . Buon lavoro ragazzi!
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  2. si ma quella ragazza è inteligente!!!
    dovrebbero prendere esempio
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  3. infatti,i bambini votandola hanno avuto occhio !
    ieri eccepibile ed impeccabile alla prima uscita pubblica, brava Paola!
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  4. Complimenti PAOLA, il tuo discorso d'insediamento è stato perfetto, la nostra preoccupazione: sicuramente molto impegnativo per l'amministrazione pino, esecutivo+consiglio comunale minoranza inclusa, non pensiamo che l'abbiano capito, perchè il tuo discorso contrasta con il loro operato, tu parli di rispetto, onestà,uguaglianza,trasparenza, tutti valori che l'attuale amministrazione sconosce, dovrebbero prendere esempio da questi tuoi valori, per loro fantascienza..PAOLA sei tutti noi......
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  5. Salve Antonio,
    uso il tuo blog, per formulare gli auguri al neo baby sindaco, Paola Rizzo, ed a tutti i componenti della baby giunta e del baby consiglio comunale, mi complimento con la neo eletta, per lo splendido discorso pronunciato dopo la proclamazione. E' vero, dovremmo tutti riflettere su quanto affermato in questo discorso. Auguro a tutti i ragazzi buon lavoro.
    Nicolò Bertino.
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  6. A quanti, con i loro auguri, stanno dimostrando a me, alla mia giunta e al baby consiglio comunale, affetto e stima, porgo i miei più sentiti ringraziamenti. Un grazie particolare va al Dott. Amodeo, per aver cortesemente ospitato, nel suo blog, il mio discorso d'insediamento. Mi permetto, inoltre, di esprimere la mia particolare gratitudine al Sig. Nicolò per essere stato il primo a porre le basi di questa così nobile iniziativa, abbracciata diligentemente dall'attuale amministrazione, permettendo, per la prima volta, a noi ragazzi della scuola di Oliveri, di sentirci veramente protagonisti della vita e del futuro del nostro paese.

    Paola Rizzo
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  7. PAOLA TI STIMO E TI AMMIRO, TI FACCIO I COMPLIMENTI MA IN QUESTA TUA AVVENTURA, MOLTO INTERESSANTE, FAI STARE AL LORO POSTO I TUOI GENITORI. CERCA DI FARGLIELO CAPIRE. PERCHE' DANNEGGIERANNO LA TUA IMMAGINE. FREGATENE DELLA RELIGIONE. AL CLASSICO LA RIPRENDERAI LA RELIGIONE CATTOLICA...
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  8. Le basi di questa iniziativa è stata proposta ed approvata nel consiglio Comunale dell'ex sindaco Nicolò Bertino, si vero ma su proposta del Consigliere Laura Scolaro..e poi mai attuata dall'attuale amministrazione...che oggi vorrebbero prendersi i meriti...Meriti che non hanno, l'unico merito è quello di Ritardare la convocazione del Beby consiglio.
    Ancora una volta Oliveri dimostra di essere un paese "INVIDIOSO" . Si spera che il discorso del Beby Sindaco Rizzo sia capito a qualche amministartore che ancora pensa che Oliveri è solo dei pochi AMICI!! DEGLI AMICI.
    Vi chiedo di lasciare in santa pace il Beby Sindaco è di farla lavorare serenamente Complimneti.
    un lettore saltuario
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9 commenti:

  1. Nessun futuro. Solo strumentalizzazione di qualche Cirano per fregare voti ai loro genitori.

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  2. Oliveri non ha mai avuto un consiglio comunale autonomo capace di gestire il più grande regalo che madre Natura abbia potuto concepire. Nè hanno saputo supplire tale carenza i due comuni limitrofi, Patti e Falcone, apparentemente autosufficienti. Un Consorzio dei tre Comuni per gestire al meglio i servizi necessari alle esigenze turistiche del paesaggio incantevole, avrebbe costituito una fonte di sviluppo e di ricchezza per tutto il vasto territorio. Invece il becero campanilismo, l'invidia e la miopia politica ed economica hanno impedito il possibile sviluppo di tutta la zona a prevalente vocazione turistica.
    In particolare Oliveri e Patti sono separati da una stradina, forse provinciale, di ridottissime dimensioni, non accessibile agli automezzi pesanti, percorribile soltanto da autovetture. Peraltro, la frazione Marinello, l'omonima Riserva Naturale ed il Campeggio sono accessibili unicamente attraverso il territorio di Oliveri perché non esistono collegamenti stradali diretti fra il capoluogo e la turistica frazione. Questa assurda situazione testimonia la concezione feudale delle due limitrofe Amministrazioni Comunali.

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  3. Se amministra Cirano ad Oliveri si giocherà tutto l'anno. Diventeremo il paese dei balocchi. Si gioca come tanti Locchi.

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  4. Ancora una volta mi è stato segnalato da amici il contenuto offensivo nei riguardi della mia persona e della associazione di cui faccio parte. Leggendo, sono rimasto basito dal coinvolgimento dei ragazzi di Cirano giovani. Trovo deplorevole il tono e i contenuti dei messaggi.
    Antonio, chiedo espressamente che tu e i lettori del tuo blog vi fermiate dinnanzi a questo argomento.
    Vi invito a recuperare il buon gusto, se non altro, evitando di strumentalizzare e speculare su ragazzi di quattordici anni la cui associazione ha il solo scopo di favorire il loro impegno sociale, basato su rispetto, uguaglianza ed educazione.
    Invito chiunque condivida questi obiettivi a contribuire in modo costruttivo, mostrandoci dove sbagliamo e come si possa migliorare. Se interessati potete rivolgervi ai membri responsabili di "Cirano giovani".
    Francesco Iarrera

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  5. Francesco,
    Il profondo reciproco rispetto e la stima che legano le nostre famiglie mi impediscono di usare il tuo linguaggio.
    Tutte le volte che hai avuto la convenienza di sentire la mia viva voce, mi hai contattato telefonicamente ed io sono stato felice di riceverti.
    Ora, invece, hai preferito usare la pubblica "sceneggiata".
    Hai reso felici i tuoi veri amici.
    Ti notifico che non ho alcun interesse di rivolgermi ai membri responsabili di "Cirano Giovani" ai quali auguro lo stesso successo augurato al "Baby Sindaco". - Antonio Amodeo

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  6. Ora il presidente fa pure la vittima e pretende rispetto al punto da rimproverare ed intimare di fermarsi. Però non ha la stessa sensibilità di indignarsi di fronte agli atteggiamenti persecutori e vessatori del Sindaco nei confronti dei cittadini di Oliveri. E pretende di fare politica omettendo di indignarsi di frontale agli abusi ed alle palesi gravi violazioni anche e non solo edilizie del Suo Sindaco e del Suo assessore. Troppo comodo. Tira fuori le palle e pronunciati su questa amministrazione e sui noti abusi edilizi di tua cugina assessore che stanno infuocando l'attuale scena politica.

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  7. Da che pulpito la predica. Chi strumentalizza i giovani? Amodeo ed i suoi lettori? Già perché il Presidente non legge il blog. Lo hanno avvisato come altre volte. Non si abbassa al blog. Gli brucia il culetto quando toccano i suoi interessi. Ma quando il sindaco massacra e manda in tribunale i suoi concittadini non vede? Lo schifo nel paese non lo vede. Ma lui ci fa la piazza per giocare a scacchi. Quando ha distrutto le giostre di angelo dove era? Silenzio totale. Quando ha denunciato la figlia di Angelo dove stava? Silenzio. Quando ha espropriato gli Scout stava dormendo? Quando a cacciato Barresi e condannato a morte i cani che faceva? Giocava a calcetto? Quando ha scacciato il tecnico in malo modo si era distratto? Ora per qualche rimbrotto gli brucia il culetto.

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  8. Dormiva ??? magari!!!! Faceva il maiale!

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  9. Il popolo di Oliveri non crea e non distrugge. Trasforma tutto in cenere perché tutte le novità sono FUOCO DI PAGLIA che dura fino a quando la paglia alimenta la fiamma. Si spegne subito perché la paglia non ha una consistente durata.

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