domenica 16 luglio 2017

OLIVERI E PATTI DUE COMUNI LIMITROFI CHE NON RIESCONO A COLLOQUIARE PER TROVARE DIGNITOSA SOLUZIONE A PROBLEMI COMUNI.

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PATTI – Un intero paese va in tilt in mezzora o poco più di pioggia scrosciante. Eravamo impreparati o cosa ?


PATTI – Un intero paese va in tilt in mezzora o poco più di pioggia scrosciante. Eravamo impreparati o cosa ?


luglio 16
13:27  -  2017

Incrocio C/so Matteotti via Fratelli Cervi bivio stazione F.S.

Tanto per cambiare ! basta che piova poco poco più del normale e con grande intensità che un intero paese va in tilt. Forse ci sarà anche stavolta chi ci taccerà di fare critica fine a se stessa, ma quanto accaduto stamattina “parla” da solo.
Mezzora o poco più di pioggia scrosciante, una violenta precipitazione, e le strade sono diventate fiumi in piena, anzi, in alcune circostanze, mari navigabili. Tanto che chi, ovviamente, giocoforza, non poteva andare in spiaggia, avrebbe potuto benissimo approfittarne per fare lo stesso il bagno (sulla via Cristoforo Colombo, in Piazza Marconi).

Marina di Patti

Fogne saltate, compreso l’asfalto, tombini “incapaci” di garantire il regolare flusso della “piena”, detriti e sterpi trascinati a destra e a manca. Niente e nessuno è stato risparmiato. Non sono mancati gli allagamenti (vedi Palazzo Sciacca a Marina o il cantinato della chiesa del Sacro Cuore di Gesù) e così parecchi hanno vissuto una domenica estiva “diversa”.
Ora, quasi in automatico, emergono i consueti interrogativi: se solo piovesse qualche ora in più, dove….andremmo a finire ? Quando – se ciò avviene – si puliscono tombini e caditoie, come si procede ? In superficie ? Sembrerebbe proprio di sì, visto che l’acqua vi scorre sopra e non vi entra dentro, dove ci sono accumuli di detriti, fogliame secco, materiale di risulta, plastica.

Marina di Patti

Con chi prendersela ? Con Giove Pluvio, ovviamente ! Adesso tireremo fuori il solito adagio “Eravamo impreparati” e, soprattutto, la solita “parolina”, già usata il 30 giugno in occasione dei devastanti incendi che hanno deturpato il nostro territorio: prevenzione.
Noi siamo una città “varia”, dove, in poco tempo, passiamo dal fuoco all’acqua, però con lo stesso risultato: angoscia, ansia, tensione, imprecazioni, danni. Adesso indiremo un altro consiglio comunale straordinario per “fare chiacchiere” e aspetteremo il prossimo incendio o la prossima pioggia battente per fare altre…chiacchiere.

Il 30 giugno è stato fin troppo scontato scaricare, peraltro in maniera sacrosanta, le responsabilità sui piromani e sui ritardi nei soccorsi; stavolta con chi prendersela ? Va a finire che è colpa del Padre Eterno che ha mandato una pioggia così insistente e violenta senza preavviso !

Palazzo Sciacca e Marina di Patti


Via Fratelli Cervi

C/so Matteotti cantinato della chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
Nicola Arrigo

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