venerdì 14 luglio 2017

OLIVERI: CONSIDERAZIONI DEL CONCITTADINO ING. SALVATORE RAVIDA' SUL CONTENUTO DELLA DELIBERA C.C. N° 80 DEL 15.06.2017 AVENTE PER OGGETTO: "COMUNICAZIONE DEL SINDACO ATTIVITA' DI CONTRASTO ABUSIVISMO EDILIZIO".



In data 11 Luglio 2017 l'Ing. Salvatore RAVIDA' scrive a:

- TUTTI  I  CONSIGLIERI  DEL  COMUNE  DI  OLIVERI;

- SINDACO  DEL  COMUNE  DI  OLIVERI;

- PROCURATORE  DELLA REPUBBLICA
  PRESSO  IL  TRBUNALE  DI  PATTI;

  c/o  STAZIONE  CARABINIERI  DI  FALCONE;

per sottoporre le sue  CONSIDERAZIONI  sulla "requisitoria" del Sindaco durante la trattazione dell'argomento relativo a "attività  di  contrasto  abusivismo edilizio".

Allego fotocopia della nota inviata dal predetto Ing. RAVIDA'. -

Antonio Amodeo

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12 commenti:

  1. Il Movimento Cirano ha l'obbligo politico e morale di pronunciarsi su questa vicenda e chiarire da che parte sta. Se dalla parte della legalità o dalla parte dell'arroganza.

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  2. Lui sta dalla parte della cugina vittima dei fratelli RR secondo lui . Mi chiedo invece come tanti bravi ragazzi gli possano ancira dare credito. Non prende mai posizione, è ambiguo e non ha competenza.

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  3. L’ ignavo è colui che si lava le mani di fronte a una questione importante a un dilemma serio: non si pronuncia, così resta indenne e pulito, qualunque cosa accada. (a buon intenditore poche parole)
    Bruno Pancaldo

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  4. Dalla parte della convenienza.

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  5. Solo il SOMMO ONNIPOTENTE può conoscere la mia irresistibile tentazione di "SOFFIARE SUL FUOCO NEMICO".
    Ma la mia natura pacifica, la prudenza trasmessami dai miei genitori e, soprattutto, la devastante esperienza dei recenti incendi che hanno martoriato la nostra sfortunata Sicilia, mi suggeriscono di evitare facili strumentalizzazioni che potrebbero distruggere le residue speranze di salvare la nostra pacifica Oliveri da un incipiente incendio.
    L'incendio coinvolge tutti. Non risparmia nessuno, nè chi ha torto nè chi ha buone ragioni per provocarlo.
    Pertanto, mi rivolgo a tutti gli uomini di "buona volontà" di volere sotterrare l'ascia di guerra ed impugnare immediatamente un ramoscello di ulivo, segno inconfondibile di pace, fraternità e benessere.
    Chi conosce la storia romana, sa che l'Imperatore Nerone, quando scoppiò il grande incendio che distrusse Roma, si trovava ad Anzio.
    Raggiunse immediatamente la CAPITALE per conoscere l'entità del pericolo e decidere le contromisure, organizzando i soccorsi e partecipando in prima persona a spegnere l'incendio.
    L'Imperatore accusò i "cristiani" residenti a Roma, malvisti dalla popolazione, quali autori del disastro.
    Alcuni venero arrestati e condannati a morte.
    BASTA COMMENTI, PIU' O MENO, PERTINENTI.
    Quando la casa brucia e non giova soffiare sul fuoco.
    E' NECESSARIO SPEGNERE L'INCENDIO CON QUALUNQUE MEZZO UTILE.-
    Antonio Amodeo

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  6. Ha ragione ma ormai l'incendio è partito. Il piromane è questa amministrazione incapace e forcaiola.

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    1. Il motivo per cui l'incendio è già partito è secondario.
      DOBBIAMO CONSIDERARE I DANNI CHE PUO' PROVOCARE A TUTTA LA CITTADINANZA, INCOLPEVOLE, UN FUOCO INCONTROLLATO.
      SE OLIVERI HA L'INTERESSE DI NON SUBIRE DANNI IRREPARABILI, I CITTADINI, CIVILMENTE, USINO TUTTI I MEZZI DISPONIBILI UTILI A SCONGIURARE IL PEGGIO. RESTO NELLA CONVINZIONE CHE, CON LA BUONA VOLONTA' DI OGNI CITTADINO, L'INCENDIO POSSA ESSERE CIRCOSCRITTO E DOMATO. -
      Antonio Amodeo

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  7. Dice questo perché il sindaco ha invitato i cittadini a segnalare eventuali abusi edilizi? Dobbiamo pensare che siamo un paese di irrespettosi delle leggi? Se così é vuol dire che il sindaco ha raggiunto il suo scopo di intimorirci . Che siamo un popolo ricattabile. Dobbiamo subire in silenzio le sue angherie? Stare sottomessi?

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    1. Dico questo perché il sindaco non utilizza i suoi soldi per nominare i suoi amici Avvocati. UTILIZZA I SOLDI DEI CITTADINI CHE GLI HANNO CONCESSO LA LORO FIDUCIA. Forse un anonimo può essere giustificato ad ignorare che Oliveri è sempre stato un paese di sottomessi dove anche gli anonimi hanno diritto di esprimere la loro opinione. In altri tempi non era consentito. Resto, tuttavia, convinto che gli incendi non vanno alimentati. Vanno spenti con ogni mezzo lecito e disponibile. Perché le fiamme non selezionano le vittime. Colpiscono tutti.- Antonio Amodeo

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  8. Mi sembrate ricattati. Che succede? Vedo tanta paura sia nella minoranza che in tutti quelli che sono apparentemente contro il regime. Solo i Ravidà hanno coraggio e lottano. Altra voce libera Bruno Pancaldo. Forse il sindaco ha tirato veramente fuori gli scheletri dagli armadi.

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  9. Essere "LIBERI" non consiste nel fare massacrare un intero popolo dai tantissimi "NERONI" e dai molti mansueti cervi che non intendono mollare la preda. Non tutti i Concittadini hanno un bravo Avvocato in famiglia che li difenda e li assista gratuitamente da tutte le insidie organizzate dalla moderna società post-contadina, politicizzata, colta e globalizzata.
    Ammiro ed apprezzo il coraggio dei fratelli Ravidà e di tutti quelli che, assieme ad essi, tentano di distruggere il mostro che hanno liberamente creato.
    Il sindaco non troverà negli armadi comunali un qualsiasi scheletro che possa appartenermi. Antonio Amodeo

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  10. Tutti sapevano che era uno sciacallo ma non immaginavano che sarebbe diventato uno sciacallo pericoloso.

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