domenica 2 luglio 2017

NINO RICCIARDELLO –

Riflessioni ad alta voce!



            


Nino Ricciardello dopo quanto accaduto a Brolo, nei giorni passati, ma sopratutto in ragione ai comunicati stampa, alle prese di posizioni delle parti – ultima la nota dell’opposizione consiliare “Per Brolo”, non riesce a star zitto, prende carta e penna e scrive in redazione.



“Ancora una volta un vostro pezzo – scrive l’ing. Nino Ricciardello facendo riferimento a quanto pubblicato su scomunicando.it – mi induce a qualche riflessione ad alta voce che mi sento di consegnarvi.
Come sapete, nei giorni scorsi non avevo fatto mistero del mio proposito.
Lo metto in atto oggi [la nota è di qualche giorno fa –  ndr] prendendo atto con piacere che è evidente che non sono il solo a pormi pubblicamente la questione.
I recenti episodi di vandalismo ai danni della barca e dell’auto di due noti residenti Brolesi attivamente impegnati in politica – uno a livello comunale e l’altro a livello Regionale – meritano soltanto disapprovazione.
Una condanna ferma, senza se e senza ma!
Niente può giustificare una lesione della sfera personale e privata di chicchessia, tanto più se perpetrata con certe abiette modalità.
Nessuna indulgenza nei confronti degli autori, […]
Certe condotte sono inammissibili, punto e basta!
Tuttavia, ciò che mi dà da pensare non meno dell’accaduto, sono i due comunicati stampa di cui si dà contezza nel pezzo di Scomunicando del 22 giugno.
Se l’onorevole non rinuncia del tutto (per certi versi anche comprensibilmente) a buttarla in politica, tuttavia lo fa con toni a tratti goliardici e si cura di ricondurre l’episodio alla sfera del “dispetto”.
[…]
Di ben altro tenore, invece, è il comunicato della cognata dell’onorevole, l’attuale sindaco di Brolo.
Forse – e sinceramente me lo auguro – abbiamo compreso male ma pare di capire che ai due episodi, avvenuti a distanza di giorni ma avvicinati nel comunicato ufficiale a “poche ore”, venga attribuita una matrice comune in relazione ad un nesso di causa/effetto con l’attività dell’attuale amministrazione Brolese.
Forse, lo ripeto e me lo auguro, c’è un difetto di comprensione.
Anche se, purtroppo, il tenore complessivo del comunicato ed espressioni del tipo Azioni ignobili e spregevoli compiute da vigliacchi che non ci intimoriscono, ma anzi ci danno la forza di andare avanti sulla strada per il ripristino della legalità (parla il sindaco) lasciano poco spazio ad auspicabili malintesi.
Se a Brolo avanza un fronte malavitoso (perché questa è la lettura offerta) che a dire pubblicamente del sindaco, vorrebbe “intimorire” l’attuale amministrazione per ostacolarne una non meglio definita opera sulla “strada per il ripristino della legalità”, la situazione è grave e lo è tanto più in quanto – va detto – questo quadro a tinte così fosche prima di queste dichiarazioni ufficiali, sfuggiva alla percezione collettiva.
Allora a mio sommesso avviso, se effettivamente c’è qualcosa che sfugge alla percezione generale ma che, per buona sorte, non sfugge al sindaco ed alla sua amministrazione, riguardo a tale grave affermazione forse si imporrebbe un qualche chiarimento.
Se lo stato delle cose fosse effettivamente quello dipinto dal primo cittadino, un attacco all’amministrazione rappresenterebbe un attacco all’intera collettività Brolese rispetto al quale occorre, ancora una volta, fare fronte comune!
Viceversa, se così non fosse effettivamente (ma stante la fonte e la gravità delle affermazioni mi sento in dovere di escluderlo) allora, forse, sarebbe stata persa l’ennesima buona occasione per tacere o quanto meno per pesare meglio le parole….
[…]
Cara Redazione, come riconosce il sindaco, in effetti a Brolo c’è tensione.
Aggiungo io, fatte le dovute differenze (tanto in meglio quanto in “peggio”) sembra di essere tornati indietro di una quarantina d’anni…
Ma è altrettanto vero che, negli ultimi anni, le origini dei principali focolai di tensione risultano ben identificabili e, forse troppo spesso (ma non sarà certamente questo il caso) il fuoco è stato appiccato da un alquanto disinvolto esternare a vanvera “ad alto livello”.
Cui prodest? -

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