Ha raccolto i voti dei consiglieri laici, ad eccezione di Alessio Zaccaria indicato dal M5s che si è astenuto, del primo presidente e del Pg della Cassazione, del togato di Magistratura Indipendente, Claudio Galoppi e di cinque su sette di Area. Per Cafiero hanno votato tutti i consiglieri di Unicost e quelli di MI e gli altri due di Area. Non ha partecipato al voto, invece, il vicepresidente Giovanni Legnini.Nato a Foggia ha 57 anni, Melillo è più giovane del suo concorrente Cafiero de Raho, ed è al suo primo incarico di capo di una procura, pur avendo ricoperto a lungo il ruolo di procuratore aggiunto sempre a Napoli, di pretore e sostituto alla Dna.
Nel capoluogo campano si è occupato tra le altre cose dell’indagine sui furti di libri antichi alla biblioteca dei Girolamini, inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio di Marcello Dell’Utri e alla condanna dall’ex direttore della biblioteca Marino Massimo De Caro a sette anni.
Il guardasigilli  Orlando nel 2014 l’ha chiamato in via Arenula, dove per tre anni è stato capo di gabinetto. Il magistrato è poi tornato in ruolo nel marzo scorso, ed è stato poi nominato sostituto procuratore generale di Roma. Candidato al vertice della procura di Milano, aveva ritirato la sua candidatura prima del voto del Csm per lasciare campo libero a Francesco Greco.-