mercoledì 12 luglio 2017

Migranti: Frontex apre a

revisione operazioni Triton.

"Un altro passo avanti", secondo il Viminale.




Frontex apre alla revisione delle operazioni di Triton dopo l'incontro con la delegazione italiana guidata dal prefetto Giovanni Pinto. "E' stato concordato che sarà stabilito senza ritardi un gruppo di lavoro per identificare ulteriormente ed elaborare cosa deve essere rivisto nel concetto operativo di Triton in vista delle decisioni già raggiunte a livello politico" a Tallinn sul Piano della Commissione Ue. Verrà quindi redatto un "nuovo piano operativo" che sarà successivamente sottoposto ai Paesi Ue.
"Un altro passo avanti", è stato il commento al Viminale dopo l'incontro della delegazione italiana a Varsavia con il direttore Leggeri.  Frontex aumenterà il suo sostegno all'Italia sul fronte rimpatri, hotspot, sorveglianza aerea delle coste e sul codice di condotta per le ong. E' quanto annuncia l'Agenzia Ue dopo l'incontro con la delegazione italiana. "Frontex è pronta a espandere il suo sostegno all'Italia nell'area dei rimpatri", è "impegnata a rafforzare la sua presenza negli hotspot in Italia", e propone di "espandere l'uso" dell'operazione di sorveglianza aerea (Mas) oltre a "condividere l'esperienza operativa" per stendere il codice ong.
Nella riunione svoltasi oggi nella sede di Frontex a Varsavia la delegazione italiana ha tra l'altro chiesto che in caso di massiccio afflusso di migranti, sia possibile sbarcarli nei porti di altri Stati membri. Sarà costituito un gruppo di lavoro, informa Frontex, per stabilire cosà deve essere rivisto nella missione Triton alla luce delle decisioni già raggiunte a livello politico.
Mouzalas (Grecia), giuste richieste Italia a Ue - "Le richieste dell'Italia all'Europa sono giuste: un problema europeo ed internazionale non può avere una soluzione nazionale", ha detto all'ANSA il ministro greco per le migrazioni Ioannis Mouzalas, per il quale "la solidarieta' europea non e' una questione sentimentale o etica, e' un obbligo legale. Sono d'accordo con quello che ha detto il ministro Minniti a Tallinn, non puo' essere che il salvataggio sia internazionale, ma l'accoglienza nazionale".
Mouzalas, che e' in Italia per uno scambio di esperienze sull'integrazione, che lo ha portato ieri a Riace in Calabria, e che prevede incontri con il presidente della Camera Laura Boldrini e con il sottosegretario all'Interno Domenico Manzione, ha sottolineato che "nessuno meglio della Grecia capisce l'Italia. Noi nel 2015 abbiamo avuto un milione di arrivi in sei mesi. L'unica soluzione e' replicare con la Libia, dove la situazione e' pero' piu' difficile, l'accordo Ue-Turchia, che sta funzionando".
    "Aiutarli a casa loro? Sarei d'accordo, ma ci vuole tempo, meglio aiutare la gente prima che salga sulle barche - spiega il ministro - Occorre creare un modo legale, corridoi umanitari con cui i rifugiati arrivino in Europa, per esempio organizzando campi gestiti dall'Unhcr lungo tutta la tratta che dalla Nigeria va alla Libia, e per chi arriva in Europa, far funzionare i ricollocamenti. E' l'unico modo, perche' anche in Grecia, come in Italia, oltre la meta' di coloro che arrivano sono migranti economici". (ANSA)

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