sabato 1 luglio 2017

MAURO AQUINO –

Mi impegno a…



             


Il giorno dopo l’incendio -anzi gli incendi – che hanno devastato il territorio, il sindaco pattese, provato, arrabbiato, intristito dice, racconta, promette: “chiederò al più presto al Presidente Crocetta ed alle altre Istituzioni Nazionali e Regionali con forza e determinazione, senza tregua”, l’impegno, la vicinanza, gli adeguati supporti e l’aiuto per la gente di Patti. La vicinanza dell’onorevole Laccoto in un post su facebook



Il commento del sindaco.
I vasti incendi che hanno interessato il territorio comunale di Patti sono stati definitivamente domati.
Non si registrano, grazie a Dio, vittime o feriti gravi, ma i danni, non solo economici, sono incalcolabili.
Danni al patrimonio boschivo, alle colture, alle aziende, alle abitazioni e, soprattutto, alle coscienze, scosse dagli eventi terribili di ieri.



Un ringraziamento a tutti coloro che, nell’adempimento del proprio dovere o da semplici volontari, in maniera encomiabile, si sono adoperati per contenere i danni ed evitare esiti tragici.
Dopo la triste conta dei danni, bisogna ripartire, in fretta e con più forza e determinazione di prima.
Gli esempi di ieri di imprenditori così coraggiosamente innamorati del loro lavoro e delle loro aziende da rischiare la vita pur di difendere il frutto dei loro sacrifici, quelli di cittadini impegnati, spesso solo con mezzi di fortuna, a mettere in salvo le proprie case, i tantissimi gesti di solidarietà, generosità e vicinanza mi dicono che la nostra comunità ce la farà.
Tutta insieme. Ancora una volta.
Questa comunità così duramente provata per la seconda volta, però, pretende che eventi simili non si ripetano più!



Che il Comune, con ancora più determinazione di quella messa in campo fino ad oggi, riesca ad obbligare i proprietari a tenere puliti i propri terreni.
Che, pur nella eccezionalità degli eventi, non si registrino più ritardi o carenze della macchina dei soccorsi.
Che si usino le risorse disponibili per attività di vera prevenzione. Che i criminali che implacabilmente, ad ogni soffio di scirocco, tornano impunemente a colpire, siano finalmente presi e puniti adeguatamente.
Tutto ciò chiederò al più presto al Presidente Crocetta ed alle altre Istituzioni Nazionali e Regionali con forza e determinazione, senza tregua.
Lo devo alla mia Città, lo devo alla comunità pattese che mi onoro di servire, lo devo, soprattutto, agli occhi fieri ed orgogliosi che a decine, in mezzo al fumo, ieri hanno incrociato il mio sguardo.





Laccoto: “Vicinanza alla comunità pattese. Incendi, crimini che non devono restare impuniti”
Sono indignato per gli incendi che stanno devastando ancora una volta il territorio dei Nebrodi e di Patti, in particolare. Desidero esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà alla comunità pattese e alle imprese produttive che hanno subito i danni più ingenti a causa di gesti scellerati che non possono e non devono rimanere impuniti.



Al Sindaco di Patti Mauro Aquino, impegnato in prima linea in queste ore difficili, ho già anticipato il mio impegno per aiutare concretamente tutti coloro che in queste ore stanno affrontando questa sciagura, causata, con ogni probabilità, da individui che anno dopo anno devastano la nostra Sicilia. La prevenzione e i controlli sul territorio devono essere intensificati e nuove risorse devono essere impegnate per attuare una sorveglianza via satellite nei periodi critici come quelli estivi. Individuare e colpire i responsabili di questi atti criminali è un impegno a cui non possiamo sottrarci. Inasprire le pene per chi si macchia di questi reati contro l’ambiente e le attività produttive deve essere un dovere prioritario per la classe politica.
Confido nel lavoro certosino delle forze dell’ordine circa l’individuazione dei responsabili di questi gesti ignobili.

Un ringraziamento particolare va a tutti gli uomini della protezione civile e dei vigili del fuoco impegnati in queste ore nel cercare di limitare i danni e aiutare la popolazione in difficoltà. -
Un abbraccio, Pippo Laccoto

Nessun commento:

Posta un commento