martedì 11 luglio 2017

Incendi,

la provincia continua a

bruciare. Dietro i roghi

la mano dei piromani.



Ancora fiamme oggi. La città e la provincia continuano a bruciare. Focolai vivi nella zone di San Michele e Annunziata nella zona alta a Campo Italia nella strada di collegamento per Castanea, nei pressi di contrada Venticinque. Qui nei tornati dove si facevano le prove di Rally, sono in azione un canadair e due autobotti della forestale. Al lavoro da ieri anche le squadre dei vigili del fuoco ridotte ormai allo stremo delle forze. Fiamme ancora a Rocchenere, Castelmola e Mili San Marco. Qui l’incendi divampato ieri continua a bruciare ettari di macchia mediterranea, complice il vento che spinge e alimenta i roghi. Il clima che spente le fiamme si presenta è surreale. Il verde rigoglioso delle nostre colline ha lasciato il posto al colore della cenere. Pini secolari sono stati bruciati dalle fiamme e con loro tutta la vegetazione e la fauna che popolava le nostre colline. Nessun dubbio sulla natura dolosa delle fiamme. Le immagini di questi giorni hanno confermato che dietro i roghi c’è la mano dell’uomo. Anche se è difficile appellare come uomo qualcuno che si rende responsabile di tale scempio. Ma le scie di fuoco che si sono viste in questi giorni lungo i crinali dei rilievi confermano come dietro tutto ciò ci sia la mente malata dei piromani, che beffe si fanno del sacrificio di veri Uomini che hanno sfidato il fuoco per salvare case e popolazione. Un grazie va ai vigili del fuoco, agli uomini della forestale, ai piloti dei canadair che hanno solcato i nostri cieli e alle forze dell’ordine. Adesso però è il tempo che la politica smetta di fare chiacchere.  Basta riunioni, basta incontri. Occorre prendere seri provvedimenti ed evitare che scellerati mettano a rischio la vita degli altri. -

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