sabato 8 luglio 2017

G20: Tra Trump e Putin

intesa per la tregua in Siria.

Presidente Usa:

'incontro straordinario'.


Oggi si parla di clima e commercio, con gli Stati Uniti a guidare il dissenso.


Redazione ANSA BERLINO
News


Al G20 di Amburgo ieri primo incontro tra Trump e Putin, due ore di colloqui e alla fine l'annuncio di una intesa per una tregua nel Sud-Ovest della Siria, sperando di estenderla a tutto il Paese.
Entrerà in vigore dalle 12 di domani, ora di Damasco (le 11 in Italia). Dal vertice anche la minaccia nucleare Usa alla Corea del Nord: 'Pronti a difendere Seul e Tokyo con ogni mezzo'. Oggi
si parla di clima e commercio, con gli Stati Uniti a guidare il dissenso.

E' stato un "incontro straordinario". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, commentando a margine del G20 di Amburgo il bilaterale di ieri con il presidente russo, Vladimir Putin.

Sarebbe saltata la proposta di sanzioni Onu agli scafisti lanciata ieri dal presidente del consiglio europeo Donald Tusk. Secondo quanto si apprende da fonti europee l'opposizione di Cina e Russia avrebbe impedito ai 20 leader di inserirla nel documento finale.

Il G20 si e' accordato su un compromesso sul libero commercio.

Primo accordo Trump-Putin, tregua parziale in Siria - Il primo risultato, plastico e concreto, è l'accordo per un parziale cessate il fuoco in Siria. Ed è anche un segnale chiaro che sta lì a dimostrare che un buon rapporto tra Usa e Russia può convenire a molti e ha ricadute notevoli su diversi, spinosi, dossier internazionali. I due uomini forti alla guida di due Paesi da sempre nemici, Donald Trump e Vladimir Putin, si sono incontrati per oltre due ore a margine del G20. E, fedeli ai loro personaggi, hanno anche mostrato i muscoli in più di un'occasione. Un incontro-scontro, stando alle ricostruzioni, che sembra però aver prodotto risultati concreti. E che, dopo mesi di accuse reciproche a distanza, le ultime proprio alla vigilia di questo G20, avrebbe addirittura rivelato una "chimica positiva" tra The Donald e lo zar russo. Così almeno ha assicurato il segretario di Stato americano Rex Tillerson, presente al faccia a faccia insieme al collega russo Serghei Lavrov. Lo scontro più duro, quello che Tillerson nel linguaggio diplomatico ha definito "vigoroso", è stato sul Russiagate. Che Trump ha voluto affrontare a brutto muso subito, appena i due leader, dopo la stretta di mano e i toni concilianti davanti ai fotografi ("Sono felice di conoscerla - ha detto Putin - spero che l'incontro produca risultati positivi"), si sono chiusi in una sala del centro congressi di Amburgo. Questo almeno è ciò che l'amministrazione americana ha voluto far trapelare. Anche per cercare di sgombrare il campo da un dossier che in casa sta mettendo in grossa difficoltà il commander in Chief. Dunque niente sconti sulle presunte ingerenze russe nella campagna elettorale che ha portato Trump alla guida del paese più potente del mondo. Le ricostruzioni di Lavrov e Tillerson assicurano che il chiarimento c'è stato. (ANSA)

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