lunedì 31 luglio 2017

Fincantieri,

governo sceglie la fermezza.

Renzi difende Macron.

Il ministro dello Sviluppo Economico:

'Su dignità nazionale non molliamo'.




di Enrica Piovan
News

L'Italia sceglie la fermezza nel braccio di ferro con la Francia sulla vicenda Fincantieri-Stx. Martedì nell'incontro a Roma con il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire, i ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda ribadiranno quanto già detto fino ad oggi: senza il controllo Fincantieri non prenderà i cantieri navali di Saint-Nazaire. A dirlo è lo stesso Calenda, che pur non volendo giudicare il presidente francese Emmanuel Macron, lo punzecchia ("non è il campione dell'apertura").
Una posizione diametralmente opposta quella di Matteo Renzi, tanto che qualcuno come Bergamini di Forza Italia si chiede quale sia la linea del Governo. L'ex premier difende infatti Macron ("Ciò che sta facendo era previsto e prevedibile: sta facendo l'interesse del suo Paese, io non ho nulla contro di lui") e vede in questa situazione un pretesto per l'Italia per poter fare lo stesso: "Fa una battaglia su Fincantieri, bene le regole europee lo consentono, consentiranno anche a noi di avere la possibilità di fare battaglie su altre partite". Ma Calenda avverte "non è un gioco da asilo dove si mostrano i muscoli: non si fa il gioco a chi è più forte, ma a chi è fermo".
Quindi martedì l'Italia ribadirà a Parigi: "senza il controllo non la prendiamo", per due motivi, prima di tutto perché serve il controllo per gestirla e secondo perché è una questione di dignità nazionale e "sulla dignità nazionale non molliamo". E se i francesi non vorranno gli italiani al 51%, ha detto Calenda, nessun problema: i francesi si gestiranno Stx per proprio conto "e noi andiamo per la nostra strada". La Francia, da parte sua, continua a difendere la propria decisione. "Non è stata né di destra né di sinistra, ma è stata una decisione per la Francia", spiega Le Maire al Journal du dimanche. E in vista dell'incontro di martedì, precisa: "Se non ci sarà accordo" con l'Italia "resteremo alla situazione attuale e cercheremo altri acquirenti". "Ma - puntualizza - non lo vogliamo". A Roma Le Maire non arriverà a mani vuote. Macron - spiega il giornale francese - l'ha infatti incaricato di proporre di allargare i negoziati ad una cooperazione militare: "E' un gesto di apertura del presidente della Repubblica - sottolinea Le Maire - Finora siamo rimasti alla cooperazione nel settore civile, ma ora diciamo agli amici italiani di guardare a quello che possiamo fare in campo militare e costruire un grande campione della cantieristica europea". Le Maire cerca comunque di attenuare la tensione: "non si tratta di un braccio di ferro, vogliamo darci il tempo di ripartire con i nostri amici italiani su una buona base". A sperare ancora in un'intesa è il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che in un'intervista al Messaggero avverte che "se non porteremo a termine l'accordo Fincantieri-Stx rischia di venir meno uno dei pilastri della futura difesa europea: l'aggregazione industriale. Non va fatta sfumare l'occasione di avere un fortissimo polo con possibilità di dialogo ulteriore con altri partner". (ANSA)

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