mercoledì 12 luglio 2017

Emergenza periferie Pd

e sinistra si scaldano solo

per la poltrona.

Bussolati boccia Sala e chiede un assessorato Sindaco e Insieme smontano il segretario dem.

«Sono tranquillo» garantiva giusto due giorni fa Beppe Sala mentre due consiglieri divorziavano dal Pd renziano per fondare con altri tre della maggioranza il gruppo «Insieme» che risponde a Pisapia.


Ieri mattina si è svegliato con un richiamo del segretario metropolitano dem Pietro Bussolati (sulle pagine del Corriere) ad accelerare su quel Piano periferie lanciato dal sindaco a dicembre, la richiesta di «individuare un assessore alle periferie, che sia dedicato solo a questo progetto» e l'appoggio alla linea di Matteo Renzi quando dice che «vanno limitati i migranti». Val la pena ricordare che Sala a inizio mandato ha tenuto per sè le competenze sulle Periferie, ma ha nominato come suo delegato Mirko Mazzali che - guarda caso - aderisce al progetto «Insieme». Il primo a smontare Bussolati è proprio Sala: «La proposta di un nuovo assessore è sbagliata. Quello alla Sicurezza deve fare la propria parte, quello al Welfare o alla Casa anche, io sovrintendo al tutto e mi sto impegnando. Certamente non ce l'ho con Bussolati, ma siamo tutti fenomeni nell'analisi, poi c'è solo una verità, che per 20-30 anni nessuna giunta ha fatto veramente molto per le periferie e lo dico senza voler essere critico, ma come analisi oggettiva. Noi ci stiamo impegnando molto, ci vorrà del tempo, ma certamente continuo a confermare che proprio perché è la mia priorità e proprio perché voglio impegnarmi direttamente. Escludo che ci sarà un assessore alle periferie».
Partono lancia in resta i consiglieri anti-renziani della maggioranza. La capogruppo di Insieme, Anita Pirovano, si definisce ironicamente «stupita» oltre che «preoccpata dalle parole di Bussolati, in un gioco di squadra ci aspetteremmo che le proposte del Pd arrivassero tempestivamente sul tavolo della giunta dove, ci pare che sia degnamente rappresentato. Ci sono poi i riferimenti alla paura diffusa e la necessità di limitare i migranti economici. E ritengo poco gradevole un qualche retaggio da primissima repubblica nell'alludere a rimpasti e a nuovi assessorati invece che esprimere pieno sostegno al delegato alle periferie che sta lavorando in piena sintonia con il sindaco ad un'impresa né semplice né semplicistica». L'ex Pd Gentili nega che ci siano quartieri off limits e domanda al segretario dem «a quale assessore toglieresti le deleghe per il rimpasto che proponi? Lo schema voluto dal Sindaco: "Il tema lo gestisco io direttamente, ci metto la faccia e mi faccio affiancare da un mio delegato", non va bene?».
É il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi a fare bene la sintesi: «Mentre le periferie milanesi versano in uno stato di egrado e abbandono assistiamo, come avevo previsto, all'inizio della guerra per le poltrone tra il Pd e il nuovo gruppo Insieme. I milanesi chiedono soluzioni concrete mentre il Pd pensa solo alle poltrone». E il coordinatore cittadino Fi Fabio Altitonante sottolinea che «al di là degli annunci non si vedono azioni, addirittura dopo un anno il Pd sta ancora discutendo su chi si debba occupare delle periferie. A noi poco importa il nome, ma qualcuno intervenga».-

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