martedì 25 luglio 2017

Dai vitalizi alle banche:

la settimana decisiva

per il futuro di Gentiloni.


In Aula leggi da approvare prima delle ferie. Rischio incidenti al Senato e l'ipotesi fiducia.


I lavori parlamentari riprendono con due novità politiche: l'emorragia di deputati e senatori da Alternativa popolare, forza che sostiene il governo Gentiloni, e le minacce di Mpd, altro gruppo parlamentare di maggioranza, di ritirare l'appoggio all'esecutivo.



Una settimana calda, per testare la tenuta della maggioranza ma soprattutto per capire se il governo guidato da Paolo Gentiloni sarà in grado di reggere sia ai mal di pancia degli scissioni del Pd che ai numeri ballerini a Palazzo Madama, dopo la fuga degli alfaniani verso il centrodestra.
L'agenda dei lavori è fittissima e può riservare trappole e insidie per la maggioranza. La linea seguita da Laura Boldrini e Pietro Grasso, rispettivamente presidenti di Camera e Senato, è di incastrare tutti i provvedimenti più importanti prima delle ferie, in modo da riservare le energie autunnali per l'esame del Def. II primo ostacolo giunge dalla Camera che riapre i lavori partendo dall'esame del provvedimento per l'abolizione dei vitalizi per i parlamentari e la riforma del sistema pensionistico. Oggi, il testo elaborato dal deputato del Pd Matteo Richetti approda in Aula dopo il via libera «condizionato» della commissione Bilancio. Pd M5s, Lega Nord e Fdi hanno annunciato voto favorevole. I democratici puntano a chiudere la partita entro mercoledì per trasferire il testo al Senato ma la strada non è affatto in discesa. Per due motivi: il primo, il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità che può far saltare l'accordo, il secondo, le possibili defezioni di Sinistra italiana e Mdp. La sorpresa potrebbe essere la richiesta da parte del relatore Richetti di modificare il testo, visti i rilievi mossi proprio dalla commissione Bilancio che ha bocciato l'istituzione della gestione separata dei fondi destinati al trattamento previdenziale dei parlamentari contenuta nell'articolo 5.
Il decreto sui vaccini, già approvato al Senato nel corso di una seduta accesa dallo scontro tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e Pd, arriva a Montecitorio: l'ok per la conversione in legge è previsto tra giovedì e venerdì. Il voto di fiducia è quasi certo, in quanto il decreto va trasformato in legge entro il 6 agosto.
Più ingolfata, tra voti di fiducia e numeri ballerini, la penultima settimana dei lavori a Palazzo Madama: la corsa dei senatori di Ap verso Berlusconi ha eroso la sottile maggioranza che appoggia il governo Gentiloni. La prima insidia è dietro l'angolo con l'approvazione del decreto sugli aiuti al Mezzogiorno: la fiducia sul provvedimento, che sarà da oggi all'esame del Senato, è più di un'ipotesi. Anche perché il testo dovrà essere trasferito alla Camera per il via libera definitivo alla conversione entro fine agosto. Tempi stretti e numeri risicati rischiano di rallentare i lavori. Non è ancora approdato all'esame dell'Aula (forse la prossima settimana) un altro decreto, quello sulle banche venete che deve ottenere il via libera dalla commissione Finanze. Il testo arriverà in Aula prima del congedo estivo. Si dovrebbe chiudere entro questa settimana l'iter in commissione per altri due provvedimenti: la legge sul biotestamento che attende l'ok della commissione Igiene e Sanità del Senato, prima del voto in Aula, e il ddl concorrenza da chiudere in commissione entro oggi in commissione per andare in Aula. Due settimane di fuoco per i parlamentari prima di una lunga vacanza. -

13 commenti:

  1. Lembo sta dimostrando di fare politica seriamente e di farla tutti i giorni. Sarà anche giovane ma ha maturato esperienza nella pubblica amministrazione e ha la politica che lo supporta. E' il miglior candidato per Oliveri.
    Secondo vedo Bagnato anche se non ha mai fatto politica......Bagnato ha un altro aspetto negativo non e' di Oliveri.

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  2. Come mai non fate il nome di Ciminata?

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    1. Ciminata ? Ciminata Chi ?

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  3. Scusa quale esperienza. Quale politica lo supporta. É solo un bambino viziato. Ma fino a poco fa non mangiava nel piatto di Pino? Non è lo stesso Sergio che si è venduto suo cugino Carmelo e lo ha attaccato sul palco? Forse non ci quadraru i cunti! No. Meglio Paolo Torre. Lecchino si ma fissa no

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  4. Sergio sempre meglio del Frillo Cirano. Ancora non ho capito se é cugghiuni o fa u cugghiuni. Ma cu dda cartella vaci a scola? Jo pensu chi non è cosa! Oppure è cosa nostra

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  5. Frillo va a scuola Pino con cartella e bici

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  6. SERGIO NON HA VENDUTO NESSUNO E MICHELE PINO HA VINTO PERCHE' LA GENTE NON HA VOLUTO PERSONE COME ITALIANO GAGLIO SCOLARO SCARDINO CHE MESSI SU UNA BILANCIA SONO COME A MICHELE PINO

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  7. MA QUANTE MINCHIATE SPARATE, CERCATE DI METTERE ZIZZANIE TRA LA MINORANZA E LA SUA COMPAGGINE PERCHE' LA PROSSIMA VOLTA CON 10 CANDIDATI CI VONNU I VOTI!!!! E POI INFORMAMO CHE LO STIPENDIO LECITO GLI ASSESSORI NON LO PRENDONO PIU' , SOLO IL SINDACO VIENE PAGATO:
    LE ELEZIONI LI HANNO PERSI TUTTI, SCARDINO, ITALIANO, GAGLIO, DI BENEDETTO, ALESSANDRO, BERTINO, ECC..,
    PERO' HA VINTO RAVIDA' E PINO!!!.
    LA PROSSIMA VOLTA LE COSE SONO DIVERSE VEDRETE SARANNO TUTTI DIVISI O UNITI , MA UNA COSA E'CERTA VI SARANNO SORPRESE, .
    POI IL DOTT. IARRERA COSA FARA' COSE SUE, IL DOTT. LEMBO COSA FARA' COSE SUE, AVV. CIMINATA SE SI METTE COSA FARA' COSE SUE, ALESSANDRO SE SI METET COSE SUE, BERTINO, SCARDINO, ITALIANO COSE SUE .OGNUNO SI ASSUME RA' LE LORO RESPONSABILITA'. MA CI VONNU I VOTI STAVOLTA.

    CERTAMENTE POTREBBE FINIRE CON IL DOTT. IARRERA SINDACO IN QUANTO IL GENERO RAVIDA' SI ACCONTENTA, PINO MICHELE PURE PERCHE' GARANTISCE IL MALAFA.....DI OGGI, VEDI FIERA, ECC..BAGNATO NON HA SEPRANZA NON HA VOTI E SOSTENITORI, IL GRUPPO EX BERTINO, ALESSANDRO, SCARDINO , ITALIANO , SCOLARO , PENSABENE, ED ALTRO AMICO NASCOSTO CHE HA I VOTI SUNNU SPAPPAGLIATI DOVE FINIRANNO QUESTI 550 VOTI CHE DIVISI TRA DI LORO FANNO A MEDIA DI 100, DICIAMO CHE : 100 ALESSANDRO SE SI METTONO, 100 BERTINO SE SI METTONO, SCOLARO 30 SE SI METTE, SCARDINO ITALIANO 50 SE SI METTONO, PENSABENE 40 SE SI METTONO, L'AMICO CHE LI HA SEMPRE VOTATI 40 SE SI METTE. UN MACELLU.

    COMUNQUE CONCLUSIONI:
    CIMINTA, IARREA , LEMBO, BAGNATO E SI DICE PURE I GIRO CHE COLPO DI SCENA SI CANDITA A SINDACO PURE CAROLINA MAIORANA, I COSI QUA SI METTONO INGARBUGLIATE!!! UN MACELLU.
    COMUNQUE A RAVIDA' STA BENE SUO SUOCERO IARERA PERCHE C'E' LA FIGLIA CHI FANU SI SCIARRIUNU? NOO, A PINO MICHELE GLI STA BENE IARRERA FRANCESCO E FANNU APACI 50% E 50%. E I FISSA DI LIVIROTI CI CASCUNU .
    ALMENO CHE CHE E' PRONTA PER TUTTI VI E' LAGAZZETTA PRONTA CHI I STA PIGNANNU ATUTTI.

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    1. La gazzetta o il cellulare???????

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  8. CAROLINA può fare solo lasagne e pasta al forno. Ha ha ha !!! Non sparamu cazzate. E forse na parmigiana puru

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  9. Unica verità. Stavolta ci vonnu i voti. U restu su minkiate. Alessandro Bertino Pensabene e qualche loro fidato amico stavolta stanno fermi e (almeno altri due ) decideranno il futuro Sindaco. E tra tutti ci sarà la sorpresa. MammaLucchi ! 10 consiglieri già loro in 5 hanno 450 voti. Babbi.

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  10. Frillo Cirano non ha speranza. Frillo è un sacco vuoto come MCL e come loro non ha manco i numeri per andare di minoranza. Con nuova legge elettorale ci vogliono i voti

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  11. Ma quantu minchiati ..
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    Mominate persone di qua e di là. Ma

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