giovedì 6 luglio 2017

Cosa Nostra, colpito

clan Santapaola a Messina:

30 arresti. Tra loro un

avvocato, un funzionario

Comune e imprenditori.

di | 6 luglio 2017 
Pubblicato da www.ilfattoquotidiano.it

         
Cosa Nostra, colpito clan Santapaola a Messina: 30 arresti. Tra loro un avvocato, un funzionario Comune e imprenditori

Mafie

Il gruppo avrebbe avuto interessi negli appalti pubblici grazie alla collusione di alcuni membri dell’amministrazione comunale per l’acquisizione di immobili da adibire ad alloggi popolari, ma avevano anche nella corse clandestine di cavalli e nelle scommesse.

Blitz dei Carabinieri del Ros e del comando provinciale contro una cellula di Cosa Nostra catanese a Messina, diretta emanazione della famiglia mafiosa dei Santapaola.

Le accuse sono di associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti, esercizio abusivo dell’attività di giochi e scommesse, riciclaggio e possesso illegale di armi. Tra gli arrestati ci sono anche un funzionario del Comune, accusato di corruzione, imprenditori e un avvocato. Secondo la Dda della Procura di Messina sarebbero “tutti connessi a un disegno di gestione di interessi economici illeciti contrassegnati da riservatezza e reciproca affidabilità”.

Solo il 4 luglio scorso, un maxi blitz dei Carabinieri a Catania aveva portato all’arresto di 54 persone, accusate di essere esponenti del clan di Cosa nostra del rione San Giovanni Galermo, ritenuto tra i più affidabili dal boss Benedetto Santapaola.

Le indagini del Ros hanno accettato per la prima volta la presenza di una cellula dei Santapaola di Catania a Messina. Il gruppo avrebbe avuto interessi negli appalti pubblici grazie alla collusione di alcuni funzionari dell’amministrazione comunale per l’acquisizione di immobili da adibire ad alloggi popolari, ma avevano anche interessi nella corse clandestine di cavalli e nelle scommesse.

In un episodio in particolare, riferito al risanamento della zona di Fondo fucile, non si sarebbe data esecuzione all’appalto per rinuncia degli stessi indagati che, in corso d’opera, hanno ritenuto economicamente più vantaggioso alienare gli immobili sul libero mercato. Il gruppo avrebbe avuto interessi anche nell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e ad Expo. Poteva contare anche su informatori in uffici pubblici, di polizia e della Procura. Contestato anche il reato di concorso esterno in associazione mafiosa a un avvocato, Andrea Lo Castro, che avrebbe messo a disposizione del gruppo criminale le proprie competenze professionali per consentire il riciclaggio di denaro tramite falsa intestazione di beni e l’elaborazione di strategie per la frode ai creditori. I particolari dell’operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 11 al comando provinciale dei carabinieri di Messina. -

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