lunedì 3 luglio 2017

ANTIFA A MESSINA –

Contro ogni ritorno,

studenti e cittadini in

piazza a manifestare

conto CasaPound!



            


Minacce, cori e insulti ieri pomeriggio in piazza Cairoli. Allertata la Digos per il rischio di scontri in occasione dell’allestimento di uno stand del partito di Gianluca Iannone, classicamente identificato come quello dei fascisti del terzo millennio. Piazza fortemente presidiata da polizia e carabinieri anche in borghese. 
La nota dell’Udu – Unione Degli Universitari di Messina, “Al di là della libertà d’opinione e di manifestazione, non è tollerabile, specie in un periodo così delicato per la Sicilia e l’Italia, in piena crisi per la gestione dei flussi migratori e frastornata dalla paura del terrorismo di matrice islamica, che il populismo della politica estremista e xenofoba rischi di attecchire e costituire sedi a Messina”.
E le puntualizzazioni di Casa Pound “Non abbiamo tempo di pensare ai 10 antifascisti che hanno urlato qualche slogan di 40 anni fa. Noi siamo un movimento moderno, le nostre priorità sono il diritto alla casa, il diritto al lavoro, la sovranità, la difesa dell’identità e della cultura italiana e non possiamo spendere pensieri per chi è fuori dalla storia. Rileviamo ad ogni modo che questi individui si fanno vedere solo in occasione delle apparizioni di Casa Pound, cui evidentemente riconoscono un primato territoriale e ideologico rispetto agli altri movimenti politici”.




Al di là della tensione verbale avvertita dai presenti in Piazza Cairoli, la presenza delle forze dell’ordine ha scoraggiato il contatto diretto fra i due gruppi, evitando così ogni forma di possibile violenza fisica.
Montati stand e bandiere, il gruppo della tartaruga nera ha iniziato l’attività di distribuzione volantini ed allestito il banchetto per le firme.
Non hanno tardato ad arrivare i commenti di sdegno da parte delle principali realtà di sinistra dell’ateneo peloritano:



“Al di là della libertà d’opinione e di manifestazione, non è tollerabile, specie in un periodo così delicato per la Sicilia e l’Italia, in piena crisi per la gestione dei flussi migratori e frastornata dalla paura del terrorismo di matrice islamica, che il populismo della politica estremista e xenofoba rischi di attecchire e costituire sedi a Messina.



Si sa che i cittadini, specie quelli di cultura più modesta, cercano rifugio nelle facili promesse di “salvezza” e tutela dello stato e degli “italiani” promossi da CasaPound e partiti similari.



Ci chiediamo come, alla luce della Legge Scelba, da CPI già ben nota viste le numerose accuse a carico del gruppo, contro l’apologia di fascismo o la formazione di gruppi o associazioni che promuovano effigi, slogan o attività similari, CasaPound non riceva uno stop ufficiale da parte delle forze giuridiche nazionali e locali.” – queste le prime dichiarazioni rilasciate dagli esponenti dell’Unione Degli Universitari di Messina, associazione studentesca a carattere sindacale e, come evincibile dal sito internet ufficiale, dichiaratamente democratica ed antifascista.



“Non mi sento preoccupata dalla presenza dei neofascisti in piazza Cairoli: al di là dei pochi fanatici che danno loro seguito, CasaPound è disconosciuta e screditata già abbastanza a livello nazionale, escludo che a livello locale possa ottenere un seguito rilevante.
Mi auguro che l’ANPI (NdR. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) o la CGIL promuovano al più presto un corteo antifascista per ricordare alla città l’amore, credo, proprio di ogni cittadino per la libertà e la democrazia.” – così ha invece commentato una delle numerosi madri che si sono fermate in piazza incuriosite dalla volontà di capire cosa stesse avvenendo.



lsm


Per completezza d’informazione pubblichiamo anche le note di Casa Pound



“Decine di ragazzi e adulti si sono avvicinati al nostro movimento con l’intento di diventarne militanti. Una città dell’importanza di Messina merita un movimento come Casa Pound e il nostro movimento merita di radicarsi in una città come Messina. Presto inizieremo a proporre le iniziative che ci caratterizzano in tutta Italia anche qui e tutti i messinesi potranno conoscerci ancor più da vicino”.


“Non abbiamo tempo di pensare ai 10 antifascisti che hanno urlato qualche slogan di 40 anni fa.
Noi siamo un movimento moderno, le nostre priorità sono il diritto alla casa, il diritto al lavoro, la sovranità, la difesa dell’identità e della cultura italiana e non possiamo spendere pensieri per chi è fuori dalla storia.
Rileviamo ad ogni modo che questi individui si fanno vedere solo in occasione delle apparizioni di Casa Pound, cui evidentemente riconoscono un primato territoriale e ideologico rispetto agli altri movimenti politici”.-

 

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