lunedì 19 giugno 2017

Tgcom24

Crotone, arrestato per

terrorismo un iracheno

richiedente asilo.

"Agli infedeli va tagliata la gola - diceva al telefono alla sorella -. Anche in Italia si può combattere per la jihad". Contro di lui anche accusa di istigazione a delinquere.

             
Un richiedente asilo iracheno di 29 anni è stato arrestato dalla polizia per terrorismo. L'uomo, secondo le indagini, avrebbe fatto propaganda per l'Isis istigando alcuni inquilini del centro Sprar di Crotone a entrare a far parte del sedicente Stato islamico e a compiere atti violenti.
"Tagliare la gola agli infedeli" - "Non c'è bisogno di andare in Iraq o in Siria per fare la jihad - ha affermato il richiedente asilo in una conversazione intercettata con la sorella -. Si può anche rimanere in Italia per redimere gli infedeli, ai quali va tagliata la gola".

Alla donna l'uomo riferisce infatti che, nonostante qualcuno gli avesse chiesto di tornare nel suo Paese per prendere parte alla guerra santa dell'Isis, proprio la condivisione dei principi della jihad lo avrebbero invece spinto a rimanere in Italia per "redimere gli infedeli".

Accusato di associazione con finalità di terrorismo - Le indagini, coordinate dalla Dda di Catanzaro, sono state condotte dai poliziotti della Digos di Crotone. Contro l'iracheno, considerato dagli investigatori persona violenta, l'accusa è di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione a delinquere.

Dall'inchiesta è emerso che l'uomo - che aveva esultato in occasione dell'attentato di Manchester - svolgeva l'attività di proselitismo nei confronti dei migranti ospitati nel Centro Sprar di Crotone fornendo notizie, chiarimenti e materiali dello Stato Islamico. -

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