venerdì 30 giugno 2017

SLALOM –

Sono 83 gli iscritti al 9°

Slalom Città di Castelbuono.



     



Tutto pronto, senza alcun tipo di retorica, nell’imminenza del 9° Slalom Città di Castelbuono, sesta prova stagionale per la Coppa Aci Sport sesta zona della specialità nonché ottavo appuntamento per il 2017 con il Cas, Campionato automobilistico siciliano Aci Sport Slalom.

L’evento motoristico consegnerà al tempo stesso ai suoi protagonisti altrettanti punti “pesanti” per le classifiche provvisorie dello Challenge Palikè 2017 (serie approdata alla 19a edizione), giunto, qui a Castelbuono, alla terza uscita dall’inizio della stagione.
La nuova sfida sportiva tra i birilli entrerà nel vivo domani, sabato 1° luglio, con le verifiche tecniche e sportive per i concorrenti e le vetture articolate nella centrale e suggestiva piazza Margherita, ricca di riferimenti storici e culturali. Il cronometro, per le tre manche che decideranno le sorti dei protagonisti in gara, verrà attivato domenica 2 luglio, a partire dalle 9.00, quando sarà l’A112 Abarth del madonita Giovanni Grisanti a lasciare con il numero 1 sulle fiancate e perciò per prima la pedana


di partenza, tra le Autostoriche.
A curare nel ‘cuore’ delle Madonie gli aspetti logistici e tecnici dello Slalom Città di Castelbuono numero nove sarà come tradizione annuale vuole il Team Palikè Palermo, con al timone Annamaria Lanzarone, Nicola, Dario e Roberto Cirrito, coadiuvato da vicino dal Motor Sport Club Castelbuono, associazione composta da un folto gruppo di appassionati di motori locali che oramai da nove edizioni, con la guida dell’instancabile presidente “Santino” Fiasconaro, affianca con entusiasmo nelle fasi organizzative sul territorio il sopraccitato Team Palikè (oltre a promuovere diverse iniziative a sfondo sportivo e sociale, in paese).
Le fasi organizzative dello slalom automobilistico di casa sono tuttavia seguite e sostenute con estrema condivisione dal Comune di Castelbuono e dalla nuova amministrazione appena eletta, rappresentata dal neo sindaco Mario Cicero, il quale non dovrebbe far mancare, anche per quest’anno, il patrocinio del Comune da lui stesso coordinato alla kermesse motoristica. Quanto mai prezioso l’appoggio della Presidenza della Regione siciliana e dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, entrambi in seno alla Regione siciliana.
Sono nel frattempo 83 i piloti siciliani che hanno voluto aderire al progetto varato per il 9° Slalom Città di Castelbuono. Sarà presumibilmente una sfida a quattro a caratterizzare lo scontro per la supremazia assoluta, sulle Madonie, tra le tre Radical affidate ai trapanesi Giuseppe Castiglione e Giuseppe Virgilio ed al messinese Francesco Schillace e l’Elia Avrio condotta, invece, dal catanese Mimmo Polizzi. Il ventisettenne Giuseppe Castiglione, campione siciliano Slalom 2015 e 2016, attuale leader provvisorio in seno al Campionato italiano Slalom 2017 ed al Regionale di specialità, sempre per quest’anno, punta decisamente al “poker” di successi, qui a Castelbuono, dopo le sue vittorie colte di fila nel 2014, nel 2015 e nel 2016. Il “figlio d’arte” trapanese, così come già accaduto in tutti gli altri appuntamenti stagionali sin qui sostenuti, guiderà la Radical SR4 Suzuki messagli a disposizione dalla Santoro Corse, ma iscritta dalla scuderia Armanno Corse Palermo, sodalizio campione siciliano Slalom in carica. Castiglione vanta anche quattro affermazioni, quest’anno, conseguite negli Slalom di Salice Messina, Sant’Andrea di Bonagia Valderice (TP), San Cataldo (CL) e Campobasso, quest’ultimo valido per il Tricolore.
A contrastargli il passo proverà sicuramente il plurititolato quarantenne catanese Mimmo Polizzi, già da troppo tempo lontano dalle competizioni agonistiche e dall’affetto dei suoi tanti sostenitori negli ultimi mesi, tornato in gran spolvero domenica scorsa nello Slalom Sciacca Terme, concluso al secondo posto assoluto ad una manciata di millesimi di secondo dal vincitore. Il forte specialista di Adrano, in trionfo a sua volta a Castelbuono per tre anni di fila, dal 2011 al 2013, fresco della sua adesione alla Catania Corse, avrà a disposizione la versione riveduta e corretta della Elia Avrio ST09 “Evo”, con propulsore Suzuki da 1.400 c.c.
Saranno tuttavia da tenere d’occhio per il gradino più alto del podio il giovane “figlio d’arte” messinese Francesco Schillace, Under 23, salito domenica scorsa agli onori della gloria per la sua affermazione sul filo di lana a Sciacca, con la Radical SR4 Suzuki 1.4 per la scuderia Tm Racing Messina, nonché l’altro giovane talento trapanese Giuseppe Virgilio, anche lui al volante di una Radical SR4 Suzuki 1.4 (con la quale si è aggiudicato, nel maggio scorso, la Coppa Città di Partanna TP), anch’essa per i colori della scuderia Tm Racing Messina.



Qualche chance almeno da podio la nutre comunque anche il messinese Giovanni Greco (vincente quest’anno nello Slalom di Monterosso Almo RG), alla guida di un’ennesima Radical SR4 Suzuki, per l’Armanno Corse Palermo.
Tra i tantissimi outsider, vanno certamente tenuti in doverosa considerazione i trapanesi Michele Poma (di Erice), capofila provvisorio tra gli Under 23, in seno al Campionato italiano Slalom 2017, con l’agile monoposto Ghipard Ghi008 Honda, Vincenzo Pellegrino (di Custonaci), su Radical SR4 Suzuki, Claudio Bologna (di Marsala), “nipote d’arte”, con la nuova Formula Gloria C8F Suzuki e Girolamo Ingardia (di Mazara del Vallo), alla guida della potente Fiat Cinquecento Suzuki iscritta dalla Trapani Corse, quindi gli agrigentini (entrambi originari di Sciacca) Nino Di Matteo, con la Formula Gloria C8F spinta da un propulsore Suzuki e Francesco Puleo, su Formula Gloria B4 Yamaha schierata dalla scuderia Project Team Agrigento (il nuovo sodalizio presieduto dall’ex “salitaro”, ora rallysta favarese Luigi Bruccoleri). Proverà ad attaccare per inserirsi nelle posizioni di vertice, inoltre, il palermitano di Termini Imerese Ninni Rotolo, con la Formula Gloria C8P Suzuki della scuderia S.G.B. Rallye San Piero Patti, in provincia di Messina.
Non mancherà la battaglia sportiva anche nel novero dello Challenge Palikè 2017. Al comando, dopo le tappe già in archivio di Sant’Angelo Muxaro e di Sciacca, è il plurititolato agrigentino (proprio originario della città rinomata per il pesce azzurro) Ignazio Bonavires, portacolori della Armanno Corse Palermo, con 36 punti conseguiti al volante della sua Peugeot 106 Gti 16v, gli stessi di cui dispone il preparatore agrigentino (questa volta di Alessandria della Rocca) Giuseppe Cacciatore, su Renault Clio Rs Light per la Project Team (il quale ha però a suo svantaggio una discriminante di punteggio, rispetto al capofila provvisorio).
Sono tre le ‘Lady’ pronte a darsi battaglia sportiva sui 3,5 km del tracciato deputato ad ospitare il 9° Slalom Città di Castelbuono. Si tratta della messinese (nata a Novara di Sicilia) Angelica Giamboi, con la sua immancabile Fiat X1/9 inserita nel gruppo Speciale, della palermitana Enza Allotta, a sua volta originaria di Belmonte Mezzagno e primadonna nella graduatoria provvisoria dello Challenge Palikè 017 Femminile, al volante della Fiat 126 Special di classe S1 per i colori di Armanno Corse Palermo e della locale Nicoletta Cannizzaro, al suo esordio quest’anno nelle corse automobilistiche, con la Peugeot 106 Gti 16v Racing Start schierata dalla Project Team.
Lo Slalom di Castelbuono avrà oltretutto una decisa connotazione “verde”, grazie alla presenza di ben cinque Under 23 al via, più precisamente Filippo Leo (Fiat 127 Sport), Dario Salpietro (su Peugeot 106 Gti 16v), Gianfranco Barbaccia (Fiat 126 Suzuki) ed i già citati Emanuele Schillace

(Radical) e Michele Poma (Ghipard).
A partire da quest’anno, lo Slalom Città di Castelbuono viene abbinato ai due Memorial “Pietro Antista” ed “Enzo Capuana”, grandi appassionati locali degli sport motoristici, rispettivamente collaboratore del Motor Sport Club Castelbuono ed uno tra i soci fondatori del vecchio Ferrari Club Castelbuono (e dopo anch’egli attivo collaboratore del sodalizio castelbuonese presieduto da ‘Santino’ Fiasconaro), entrambi scomparsi nel corso di questi primi mesi del 2017.
Sostanzialmente invariato nelle proprie peculiarità tecniche il selettivo percorso di gara deputato ad ospitare la nona edizione dello Slalom Città di Castelbuono. Il Comitato organizzatore, alcuni giorni fa, ha deciso di apportare solo piccole modifiche al tracciato “semi-montano” della lunghezza complessiva di 3,5 km, adesso reso più ‘lineare’ con l’abolizione del passaggio delle auto da corsa attraverso due incroci dislocati nella parte iniziale e centrale, sia pur con l’adozione di una nuova collocazione di birilli. Diciannove le postazioni di rallentamento per i concorrenti, in punti “cruciali” del serpentone d’asfalto. Direttore di gara l’esperto palermitano Marco Cascino.
Il 9° Slalom Città di Castelbuono si svolgerà pertanto domenica 2 luglio, lungo la strada statale 286. Lo start sarà localizzato all’altezza di contrada Fiumara, proprio alle porte dell’abitato di Castelbuono, dal km 9+800, mentre l’arrivo è individuato nei pressi di via Mazzini, all’ingresso del paese, di fronte al locale Istituto agrario, ad un centinaio di metri dallo stadio comunale, in una zona pertanto facilmente raggiungibile e fruibile da parte degli spettatori. Tre le manches cronometrate, da regolamento. Non è prevista alcuna ricognizione del percorso, a sua volta chiuso al transito veicolare da parte delle autorità locali dalle ore 7.00 di domenica 2 luglio.
La cerimonia di premiazione, coordinata dal Team Palikè e dal Motor Sport Club Castelbuono, si terrà sempre domenica 2 luglio dopo le 15.30 (ad apertura di parco chiuso, allestito nella via Mazzini, a 200 metri dallo striscione d’arrivo), in piazza Margherita.
La competizione automobilistica entrerà però come già detto nel vivo nel pomeriggio di domani, sabato 1 luglio, con le tradizionali verifiche sportive e tecniche, previste nella centrale e caratteristica piazza Margherita, dalle 14.30 alle 19.30 (nei locali della Pro Loco) e dalle 15 alle 20 (nel piazzale antistante piazza Margherita). Il tutto all’ombra della Trecentesca Matrice Vecchia di Castelbuono, di fianco alla Secentesca palazzina che ospita l’ex Banca di Corte, l’ex Carcere e la Torre dell’Orologio, in definitiva a poche centinaia di metri dall’Arco di Sant’Anna, porta d’ingresso alla città e dallo splendido Castello dei Ventimiglia, vero e proprio simbolo medievale di Castelbuono. -

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