mercoledì 7 giugno 2017

Russiagate, l'ex direttore

dell'Fbi Comey: "Trump

mi chiese d'insabbiare".

Comey testimonierà domani in Senato: "Trump mi disse: 'Mi aspetto lealtà'". Ora il presidente Usa rischia l'impeachment per ostruzione alla giustizia.

Nel testo della dichiarazione introduttiva che domani l'ex direttore dell'Fbi James Comey, licenziato in tronco da Donald Trump il 9 maggio scorso, farà davanti alla commissione Intelligence del Senato, conferma che il presidente gli chiese di lasciar perdere l'inchiesta sul suo ex consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, coinvolto nel Russiagate.



Nel mirino dell'inchiesta c'erano, infatti, i contatti (almeno 18) tra lo staff del tycoon e ifunzionari di Mosca oltre alle ingerenze russe nelle presidenziali. "Ho bisogno di lealtà - avrebbe detto Trump a Comey - mi aspetto lealtà".
Tutti i riflettori sono puntati sull'audizione in Senato di Comey. Come non era mai accaduto prima per una testimonianza in Congresso, tutti i principali network televisivi interromperanno le trasmissioni domani, alle 10 di Washington, per seguire in diretta live l'audizione di Comey. Alcuni uffici e bar della capitale americana si sono organizzati per seguire l'evento, proprio come se si trattasse di una finalissima sportiva come il Super Bowl. Trump, che ha definito Comey "un fanatico idiota" e l'indagine sul Russiagate"una caccia alle streghe" non assisterà passivamente all'intervento di Comey: secondo i bene informati, commenterà passo passo via Twitter, sebbene i suoi advisor e legali glielo abbiamo sconsigliato.
Ieri Trump si è limitato a augurare a Comey "buona fortuna", mentre oggi ha annunciato che l'avvocato Christopher A. Wray, assistente del ministro di Giustizia dal 2003 al 2005, sarà il nuovo capo dell'Fbi. Secondo indiscrezioni di stampa, il miliardario ha fatto pressioni su Comey perché chiudesse l'indagine sul Russiagate. Dietro il licenziamento vi sarebbe, però, anche una richiesta di "fedeltà". Riferendo della cena del 27 gennaio alla Casa Bianca, Comey spiega di non aver mosso le labbra. "Non parlai né cambiai la mia espressione durante il terribile silenzio che seguì - svela - ci siamo semplicemente guardati in silenzio".
"Spero che tu possa non trovare ostacoli a lasciare andare questa cosa, lasciar perdere su Flynn. Lui è una brava persona". Trump lo avrebbe detto a Comey il 14 febbraio, al termine di un summit anti-terroismo nello Studio Ovale, quando i due, su richiesta del presidente, rimasero soli. "Ho capito che il presidente mi stava chiedendo che l'Fbi ponesse fine ad ogni indagine su Flynn in merito alle false dichiarazioni (in realta rivelatesi vere, ndr) sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo (Serghei Kislyak, ndr) a dicembre". Flynn venne poi rimosso da Trump proprio perchè aveva mentito al vicepresidente Mike Pence sui contatti con l'ambasciatore Kislyak, del tuto illegali perché a dicembre Flynbn, benché membro della squadra di transizione di Trump, non aveva assunto ancora alcun incarico governativo. Il Logan Act vieta, infatti, a tutti i privati cittadini americani di aver contati di qualsivoglia tipo con funzionari di Stati esteri. -

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