domenica 25 giugno 2017

RIPASCIMENTO & LIDI –

Ma chi doveva controllare?

A Capo d’Orlando

l’opposizione consiliare

interroga.



            



I consiglieri comunali Salvatore Alessio Micale, Angiolella Bottaro, Gaetano Sanfilippo Scimonella, Gaetano Gemmellaro, Sandro Gazia e Daniela Trifilò, chiedono se e da chi è stata effettuata la supervisione dei lavori in oggetto – quelli del ripascimentgo effettuato dal titotare di un lido, oggi al centro di una consistente polemica anche sui social, e se gli stessi sono stati eseguiti sotto la diretta sorveglianza e direzione dei lavori dell’U.T.C., così come previsto nella citata ordinanza.



Ma il gruppo consiliare d’opposizione dopo aver premesso “che l’ambiente costiero è un sistema altamente fragile e dinamico; fra le cause che ne determinano l’erosione, cioè l’avanzamento o l’arretramento della linea di costa, i fattori antropici e geologici, risultano essere elementi rilevanti; il litorale di Capo d’Orlando, come noto, è soggetto ad erosione derivante da cause concomitanti che hanno determinato negli anni la seria riduzione della linea di costa; è necessaria un’ attenta e complessiva valutazione sulla situazione della costa e su idonee strategie per la sua salvaguardia”. Poi evidenziano che nell’autorizzazione concessa si fa esclusivo riferimento a sabbia da prelevare nella zona antistante il costruendo porto; chiedono di  conoscere e/o sapere:


  • – se e da chi è stata effettuata la supervisione dei lavori in oggetto e se gli stessi sono stati eseguiti sotto la diretta sorveglianza e direzione dei lavori dell’U.T.C., così come previsto nella citata ordinanza ;
  • – se i lavori sono stati realizzati in conformità a quanto disposto dall’Ordinanza predetta, ovvero con accumulo esclusivo di sabbia;
  • – quali urgenti iniziative intende intraprendere per interessare l’intero Consiglio Comunale sullo stato delle attività e delle iniziative in corso a tutela dell’intera costa orlandina. -

1 commento:

  1. In tutti i comuni l'opposizione interroga. A Oliveri l'opposizione si vergogna di interrogare. L'interrogazione è l'unica arma rimasta alla minoranza per tutelare i diritti dei propri elettori. Ma è più importante difendere i propri interessi.

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