martedì 13 giugno 2017

OLIVERI: OGNI CITTADINO E' INTERESSATO A RISPETTARE IL SETTIMO COMANDAMENTO.



COSA VUOL DIRE:
“NON RUBARE”?


Il settimo comandamento proibisce di prendere o di tenere ingiustamente i beni del prossimo e di arrecare danno al prossimo nei suoi beni in qualsiasi modo.

Esso prescrive la giustizia e la carità nella gestione dei beni materiali e del frutto del lavoro umano.

Esige, in vista del bene comune, il rispetto della destinazione universale dei beni e del diritto di proprietà privata.

La vita cristiana si sforza di ordinare a Dio e alla carità fraterna i beni di questo mondo.

Preghiera

O Signore,
tu ci hai rivelato che il Padre nostro nei Cieli si prenderà cura di noi, nello stesso modo in cui
si prende cura dei gigli dei campi e degli uccelli
che volano nell’aria; tu che non hai avuto neppure un luogo dove poter riposare e adagiare il tuo capo affaticato, ti prego, insegnaci:
insegnaci ad aver fede nella provvidenza di Dio
e a non confidare nella nostra umana avidità.
L’avidità non ha mai reso felice nessuno.
Fa’ che ci arrendiamo a te rendendoci strumenti della tua volontà. Benedici il denaro che nel mondo è usato così che l’affamato possa essere nutrito, l’ignudo rivestito, il povero preso a cuore, l’ammalato curato.
Signore, donaci il tuo Santo Spirito,
così che, con la fede che tu ci concedi, noi si possa chiaramente sentire di essere per te più preziosi anche del giglio più bello, anche dell’allodola che canta nel cielo. Amen. (Madre Teresa di Calcutta)

I l mondo in cui oggi viviamo è sempre più invaso da persone che cercano di approfittare del prossimo per ottenere sempre più un arricchimento del proprio patrimonio.
Qualche anno fa scoppiò il caso “mani pulite” , inchieste giudiziarie per incastrare politici e portaborse che intascavano tangenti e bustarelle in cambio di un voto oppure di una dichiarazione falsa.

La catena di furti più o meno legalizzata si è allargata a macchia d’olio a tutti i livelli; c’è chi “mangia” sugli appalti, chi ruba ai supermercati, chi beffa su gli ingredienti e sul peso dei cibi, chi gonfia i bilanci, chi evade le tasse, chi applica prestiti da usura, chi specula sui salari dei dipendenti, chi sfrutta il lavoro minorile, chi si “accontenta” di “soffiare” il cellulare o l’orologio ad un compagno, chi non restituisce le cose ricevute in prestito, chi toglie la libertà di una persona rendendola sua schiava, chi specula nelle scommesse sportive ecc.

Inoltre (anche se nessuno ci pensa) anche l’inquinamento è un furto a regola d’arte! Oltre a rovinare un capolavoro di Dio, porta via in anticipo porzioni di un mondo migliori a quanti verranno dopo. 

Per questo dobbiamo tenere gli occhi ancora più aperti innanzitutto per non essere vittime di tutte queste cose ma soprattutto per iniziare a nostra volta a cambiare questa tendenza perché il futuro del mondo è nelle nostre mani e perché sopratutto noi possiamo contare su un aiuto molto ma molto importante: la parola del Signore.
Quindi cerchiamo ogni giorno di bloccare tutti questi scippi passando all’attacco: rispettando le cose, limitando i consumi e gli sprechi.

• Quali sono gli errori che fai e che altri pagano per te?

• Che differenza c’è tra rubare e sciupare?



Un bimbo orfano era stato affidato alla nonna, che cercava di educalo il meglio possibile.
Diceva:
“Questo tesoro lo voglio crescere bene, nel timore di Dio e nel rispetto degli uomini”.
Ma scoprì un giorno che il nipotino rubava. Lo sgridò con dolcezza. Il nipotino però continuò a rubare. Lo minacciò con tutto il suo cuore saggio di nonna. Inutilmente.

Un giorno si decise. Dopo un nuovo furtarello, afferrò il nipotino per un braccio, se lo trascinò vicino al focolare, prese il ferro attizzatoio, lo arroventò per bene e gridò:
“Ora, con questo ferro rovente ti trapasso le mani ladre, cosí non ruberai piú!”

Poi, con gesto deciso, davanti al bambino terrorizzato, con il ferro rovente si trapassò la propria mano. Ora il bambino non ruba piú: con quello che ha visto, ha capito e piuttosto di rubare si farebbe bruciare le mani! -

6 commenti:

  1. Scrivi Cirano. Leggi Iarrera. Mamma mia. U Signuri pi ni scampa e Libira . Megghiu Micheli

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  2. Attenti alla I ! I--- come Impresentabile, Inaffidabile

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  3. Cirano ha dimostrato quanto vale votando Michele le ultime due elezioni.Adesso lui dialoga con tutti,anche con quelli ai quali ha fatto perdere le elezioni, dopo la sceneggiata della terza lista.Cirano tu non stai capendo un cazzo. Se vuoi fare la lista alleati con tua cugina.

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  4. Tutti i cugini messi assieme politicamente valgono meno dei 4 fratelli.

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  5. Ma Cirano Iarrera quando votava Michele Pino non aveva a cuore le sorti di Oliveri? Votava la cugina Franca ed amava Oliveri? Stamuri ci vinni ora ? Ma ni voli pigghiari pu culu?

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    1. u fissa cu è cannaluvari o cu ci va appressu ???????????

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