mercoledì 21 giugno 2017

Milazzo. Diciassette indagati

tra dirigenti della Raffineria

e ditte dell’indotto.

Al centro dell’inchiesta sette

morti di lavoratori.




Sono diciassette i rinvii a giudizio chiesti dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto nell’ambito di un’inchiesta riguardante sette morti avvenute tra il 2006 e il 2013 di lavoratori della Raffineria di Milazzo e di ditte dell’indotto. Gli indagati sono tutti dirigenti della RAM che si sono succeduti tra il 1984 e il 2010 insieme ad alcuni imprenditori di imprese dell’indotto. I decessi al centro dell’inchiesta, coordinata dal Procuratore Emanuele Crescenti, sarebbero avvenuto per malattie oncologiche o comunque problemi polmonari, come broncopatie e fibrotorace. Tutti gli indagati dovranno rispondere di omicidio colposo. Secondo la Procura, le morti sarebbero state causate dall’inalazione di gas e amianto sul luogo di lavoro. L’inchiesta si baserebbe su una serie di consulenze tecniche che hanno messo in relazione causale i decessi degli operai e le condizioni di lavoro. -

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