lunedì 26 giugno 2017

MESSINA, CISL FP:


"Urgente concludere la riforma delle Province".



Critico lo stato della finanza degli enti di area vasta. Forti preoccupazioni della Cisl Fp per Messina dalla lettura della delibera n. 125/2017 della Corte dei Conti siciliana.


Lunedì, 26. Giugno 2017 - 9:58
Pubblicato da www.tempostretto.it

Sullo stato finanziario della ex Provincia Regionale di Messina, la Cisl FP già da tempo denuncia la grave situazione dovuta alla mancata attuazione della riforma e al mancato finanziamento delle funzioni per Liberi Consorzi e Città Metropolitane ma anche ad una gestione commissariale, voluta dal Governo Crocetta, che si è protratta per troppo tempo e con poteri del commissario assai limitati e circoscritti a poche azioni e con una nomina monca del Sindaco Metropolitana a che sino ad oggi praticamente ha prodotto il nulla. 
I rilievi della Corte dei Conti mettono in evidenza come “Le difficoltà istituzionali nel portare a termine il disegno istituzionale di riforma regionale determinano un indebito procrastinarsi della fase transitoria, in cui i liberi Consorzi, ancora retti da Commissari straordinari, continuano ad esercitare le funzioni attribuite alle ex province regionali, “nei limiti delle disponibilità finanziarie in atto esistenti”. 
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“Tale gestione provvisoria si perpetua in un quadro di crescente aggravamento degli squilibri di bilancio: alle criticità̀ indotte dall’endemica insufficienza delle entrate per la copertura di volumi di spesa così elevati e scarsamente comprimibili, si è tentato di dare risposta attraverso il crescente utilizzo di entrate straordinarie - tra cui, in primis, l’avanzo di amministrazione - fisiologicamente inidonee ad un duraturo utilizzo nel tempo”. 
“La situazione di estrema gravità in cui versa la finanza pubblica provinciale trova conferma, al di là dei ritardi nell’approvazione dei documenti contabili, anche nelle numerose segnalazioni di grave squilibrio finanziario inoltrate a questa Sezione di controllo ai sensi dell’art. 153, comma 6, del Tuel da parte di tutti gli enti di area vasta”.
Salta all’occhio la drastica riduzione dei trasferimenti erariali trova riscontro nell’andamento delle relative riscossioni, che, nel triennio 2012/2014, si riducono di quasi il 92 per cento, passando da 90,3 a 7,2 milioni di euro. Negli ultimi anni, in molti casi, le assegnazioni hanno assunto segno negativo per l’eccedenza di importi recuperati dallo Stato. 
La Corte evidenzia che è necessaria “la rapida conclusione degli adempimenti procedurali previsti dalla l.r. n. 15/2015, altrove conclusi da tempo e con successo, ai fini della fuoriuscita dal regime provvisorio, in atto da anni e dell’entrata a regime della riforma”. 
La stessa mancata ricollocazione del personale in esubero, altrove portata a termine con successo, fa aumentare i livelli di spesa degli enti di area vasta e rischia di rinvenire nei già avviati processi di stabilizzazione del personale precario dei comuni un ulteriore ostacolo attuativo.
Nella relazione della Corte si evidenzia come anche Messina la spesa corrente supera le entrate correnti, al netto delle entrate una tantum, rispettivamente, di 8,3, 4,1 e 4,3 mln di euro, oltre alla criticità legata all’impossibilità, come dichiarato in sede di controdeduzioni, di cofinanziare la quota di pertinenza per l’accesso ai fondi PON FESR, con perdita di importanti finanziamenti per lo sviluppo locale, soprattutto relativi al “Masterplan” e al “Piano per il sud”. 
La Cisl FP quando denunciava la mancata erogazione di servizi soprattutto per le fasce deboli, la mancata manutenzione delle strade e i rischi concreti per il personale oggi accentuata con la mancata ricollocazione del personale delle ex province, veniva tacciata di allarmismi, ma oggi le nostre denunce si tramutano in verità.
Non si può tergiversare e continuare in atteggiamenti che porteranno alla paralisi l’intero territorio provinciale ed il Governo Crocetta, deve chiudere questa annosa drammatica problematica  e ognuno assuma le determinazioni di competenza, procedendo a passo spedito per recuperare i ritardi accumulatisi.
Il fatidico Osservatorio previsto dalla legge regionale n.56/2914 deve essere convocato senza indugi per definire quando previsto dall’art 1od ella legge n. 23/2015 significando che previo confronto con le organizzazioni sindacali territoriali si deve dare vita alla stipula di un accordo quadro finalizzato alla definizione di criteri per la determinazione dei contingenti numerici di personale in relazione al riordino delle funzioni, e individuare quei criteri integrativi necessari per mettere in sicurezza tutto il personale delle ex provincie” ed anche chiudere positivamente la vicenda legata alla stabilizzazione dei precari. 
Come non è assolutamente rinviabile portare a termine il disegno istituzionale di riforma regionale per far ripartire ed implementare le competenze della Città Metropolitana e soprattutto, per quanta riguarda Messina, dare risposte ai 645 mila abitanti del nostro territorio con i suoi 2650 km di strade provinciali. -

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