domenica 25 giugno 2017

LEGAMBIENTE TIRRENO 

Danni ingenti al boschetto

dell’Ancora.



            


Tagliate oltre 50 specie vegetali del rarissimo Cardo Pallottola, Papeveri delle sabbie, Senecio gibbosus, Centaurea  sonchifolia (Fiordaliso grespino) e Piante di Tamerici. La nota dell’associazione ambientalista.

Volontari della Legambiente del Tirreno insieme all’ass. all’Ambiente Damiano Maisano hanno constato l’ingente danno che si è verificato al Boschetto dell’Ancora ad opera di ignoti. Sono state tagliate oltre 50 piante molto rare di pregio protette dalla normativa europea, iscritti nella lista rossa a rischio d’estinzione.
Lo spettacolo era inquietante, tagliate e ridotte a sterpaglie, e pensare che qualche giorno prima erano bellissime e uniche del litorale marino siciliano, basti pensare che il raro cardo pallottola in Sicilia esiste solo a Milazzo, al Boschetto, al Promontorio e a Tindari, in qualche altra parte del meridione d’Italia, e in qualche isola greca. Una pianta di grandissima importanza perché rara nel mondo. E’ stato notato invece che le tamerici poste all’ingresso del Boschetto sono state divelte, anche la recinzione in legno risulta danneggiata.
L’azione risulta violenta, e offensiva per tutti i Volontari (nazionali ed internazionali oltre che milazzesi)  che nei 25 anni di vita del boschetto hanno curato e pulito il luogo, facendone un raro esempio di ripristino dell’ambiente naturale e del ridisegno del paeasaggio  costiero dunale, ripreso anche sulla recente letteratura specializzata, come la prestigiosa Guida Turistica dell’Istituto Geografico De Agostini Novara a onore e vanto della città di Milazzo.
L’azione mortifica  i sacrifici e l’amore con cui, nell’ormai lontano 6 gennaio 1992, numerosi bambini milazzesi, accompagnati dalle loro famiglie, piantarono e adottarono gli alberi del Boschetto dell’ Ancora.
Chi danneggia il Boschetto dell’Ancora? Chi sporca il Boschetto dell’Ancora?
Questi sono gli interrogativi che i volontari di Legambiente lanciano alle Autorità competenti. Il Boschetto in questo modo rischia seriamente nella sua integrità e bellezza. E’ necessaria un’opera di sorveglianza e di repressione a tutela di un bene così importante che dopo la relazione dell’Ortobotanico di Messina che ha censito 57 specie vegetali,  ha ricevuto anche il riconoscimento di area meritevole di interesse naturalistico anche dal Comune di Milazzo.
L’assessore Damiano Maisano ha ricordato la recente delibera a difesa del Boschetto dell’Ancora ed ha promesso il suo impegno affinchè atti così gravi non abbiano più a verificarsi.
La Legambiente del Tirreno ha allertato i Carabinieri e i Vigili Urbani per la ricerca e la punizione dei responsabili, perché queste piante sono protette dalla legge.
Pap Francesco ci ricorda che non dobbiamo mai dimenticare che l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti”. -

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