venerdì 2 giugno 2017

Lavoratori ex Lsu stabilizzati,

la Regione lascia a secco i

Comuni del messinese.




I Comuni di Messina, San Salvatore di Fitalia, Rocca di Caprileone, Mandanici, Naso e Rodì Milici non hanno ricevuto i finanziamenti regionali per il pagamento degli emolumenti agli ex Lsu, stabilizzati nel 2014. Il grido d’allarme è contenuto in un’interrogazione a risposta scritta presentata dal deputato regionale di Forza Italia, Franco Rinaldi. In premessa il parlamentare ricorda come il legislatore abbia statuito che “Al fine di garantire la conferma dei processi di stabilizzazione già conclusi o da concludere ai sensi della normativa previgente dagli enti di cui ai commi 7 e 9 del presente articolo per i quali l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro non ha proceduto all’emissione del relativo provvedimento di copertura finanziaria quinquennale, i dipartimenti di cui ai predetti commi 7 e 9 sono autorizzati a compensare, per il triennio 2014-2016, in luogo del relativo quinquennio, gli effetti del suddetto squilibrio finanziario, nei limiti delle rispettive disponibilità”.
In buona sostanza, i Comuni del Messina indicati per poter pagare gli emolumenti agli ex Lsu stabilizzati, saranno costretti a fare i salti mortali chiedendo prestiti alle banche o peggio ancora, se non sarà sbloccata la situazione, potrebbero procedere al licenziamento dei lavoratori.
L’On. Rinaldi ha così presentato l’interrogazione all’Assessorato regionale della famiglia, e all’Assessorato delle Autonomie e della Funzione pubblica chiedendo quali urgenti provvedimenti intendano adottare, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge. “Al fine di garantire – si legge nell’interrogazione – i Comuni fino all’esercizio finanziario 2019 per l’erogazione del contributo dovuto dalla Regione Sicilia”.
Anche l’on. Mariella Gullo, parlamentare nazionale di Forza Italia manifesta la sua preoccupazione. “La Regione deve dare il suo contributo altrimenti saremo di fronte ad un drammatico problema per centinaia di famiglie”. -

Nessun commento:

Posta un commento