venerdì 30 giugno 2017

LATITUDINE 37 –

Un Progetto per la Sicilia

del Futuro tra identità

ed innovazione.



            



Primo attivo, sabato a Grenne di Ficarra, sulle colline dei nebrodi.  L’occasione per confrontarsi e fare rete.

Bellezze dei luoghi, patrimoni artistici, antiche parlate, cucina paesana, virtù civiche e specialità artigiane sono ancora custodite forse soltanto dalla miseria. Perciò quando l’Italia sarà sopraffatta dalla finta ricchezza che già dilaga, di solito nata dall’imbroglio, da facili traffici, sempre o quasi imitando qualcosa che è nato fuori di qui, noi ci troveremo a vivere in un paese di cui non conosceremo più né il volto né l’anima”.

Leo Longanesi da “Taccuini” 1957

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Fuori dai luoghi comuni, lontani dalla politica urlata, senza schemi o preconcetti, nasce un gruppo di lavoro, lontano da logiche gerarchiche o strutture che sanno di apparato.
Questo è Latitudine 37. Nome scelto non a caso.
Un gruppo che lavorerà per tavoli tematici, riallacciando amicizie sopite dal tempo e dai luoghi, creando nuovi punti di contato, stimolando nuove intelligenze, stimolando la cultura e quel “metapolitica” che andava di moda, come termine alternativo, negli anni ottanta e che diventò modello sociale per Corneliu Zelea Codreanu.
“Auspichiamo per la nostra Terra un risveglio civico ed esistenziale, la rivendicazione delle differenze contro l’omologazione, la rivalutazione degli aspetti culturali, storici e linguistici della Sicilia (compresi tutti gli elementi connessi alle storiche minoranze etniche e religiose regionali, quali i greco-albanesi ed il cristianesimo di rito orientale), una nuova e diffusa sensibilità verso la natura contro il degrado ambientale, la duplice esigenza di rifondare legittimamente ed efficacemente i sistemi di partecipazione e quelli di decisione, la riconquista di nuovi spazi di creatività nella società alienata e governata dalla ripetizione, la ripresa di quelle componenti non-logiche (e quindi anche sacrali, mitiche e simboliche) che informano una società e il suo sostrato più profondo, quanto e più della ragione strumentale e progressiva; il rigetto dell’individualismo e dell’edonismo di massa oggi intesi come obiettivo supremo della emancipazione sociale; il problema di una nuova qualità della vita”.



Questo si legge in una sorta di patto che legherà chi vorrà partecipare a questo consesso “alternativo” che tra i suoi obiettivi si pone la Tutela del Paesaggio (Impegno per la difesa degli orizzonti naturalistici ed ambientali con particolare riguardo ai parchi regionali ed alle zone protette – spazi di segno identitario e culturale a tutti gli effetti – da considerare aree non alterabili in alcun modo). Lo sviluppo di una cultura e di un modus vivendi proiettato verso la Energie rinnovabili (Un Piano di valorizzazione ed incremento delle energie verdi come le solari, eoliche, fotovoltaiche, da installare però in ambiti precisi e definiti secondo le prescrizioni europee vigenti e non, come è stato fatto in passato, in ambiti vincolati). La Salvaguardia, Tutela e Valorizzazione dei Beni Culturali ( in funzione identitaria e di fruizione turistica ) ed il Consumo di Suolo Zero (Blocco quinquennale di nuova edilizia privata. Rilancio ristrutturazioni, infrastrutture pubbliche e demolizioni abusivismo ed eco-mostri).

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Su un piano più proiettato verso la politica partecipata “Latitudine 37” ha alcuni punti fermi:
Piano regionale rifiuti ( No ad inceneritori e discariche comunque siano denominati. Si ad impianti di riciclaggio di rifiuti solidi urbani)
Sostegno all’Agricoltura (in specie quella biologica ed alle colture autoctone e specialistiche)
Difesa dei principi di Legalità (Osservanza delle normative vigenti e scrupolosa osservazione delle disposizioni legislative disattese ed ignorate sul territorio regionale da privati o da Enti locali)
Rilancio Autonomia e Federalismo (Sensibilizzazione e corretta informazione sugli aspetti di tutela sociale, naturalistica e finanziaria del patrimonio regionale rispetto a coercitive e predatrici logiche centraliste)



Tra i promotori ecco i primi 37 Testimonial: Daniele Tranchida (docente universitario, Ateneo di Messina ), Fulvia Toscano (Naxos Legge, ArcheoClub e Nostos), Giacomo Dugo (agricoltura ed alimentazione), Ignazio Buttitta (antropologo), Sebastiano Tusa (ricerca archeologica e Sovrintendenza del Mare), Vittoria Alliata (scrittrice ed animatrice culturale e scientifica), Marco Salerno (ex direttore generale Ass. Reg. Beni Culturali e Turismo), Claudio Collovà  (attore di Teatro), Giovanna Velardi (direttrice artistica Compagnia di Danza Contemporanea), Vanni Ronsisvalle e Alberto Samonà (giornalisti), Fabrizio Fonte (presidente del Centro Studi Grammatico), Umberto Balistreri ( Gruppi Ricerca Ecologica), Costanza Messina (Festival del Paesaggio). Ed ancora Andrea Cerra, Fulvio Cintioli, Eliade Grasso, Paolo Guarnaccia, Giuseppe Li Rosi (grani antichi), Maria Rita Schembari (animatrice culturale e presidente Pro Loco di Comiso), Enzo Fiammetta (Orestiadi di Gibellina), Ciro Vasi (direttore regionale CNR), Franz Riccobono, Gianni Giuffrè, Diego Ciccarelli (Officina di Studi Medievali), Aurelio Pes (saggista e docente universitario Ateneo di Palermo), Alfio Seminara (ex direttore povinciale Archivi di Stato), Daniela Ursino (operatrice culturale), Editore Kalos, Anna Maria Ruta (docente e critica d’arte), Patrizia Majorca, Gioacchino Lanza Tomasi, Tommaso Romano.. ma la lista si allunga giorno dopo giorno.
L’incontro di sabato prossimo, a Grenne, sarà un vero e proprio seminario, articolato su più sezioni, con tavoli tecnici che si svolgeranno sia di mattina che nel pomeriggio. -

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