Tutto è iniziato attorno alle 11 quando tre uomini armati di pistole e kalashnikov hanno preso d’assalto il Majlis, edificio sede dell’assemblea parlamentare, aprendo il fuoco contro gli agenti di guardia per poi fare irruzione nell’edificio. Un uomo della sicurezza è rimasto ucciso e ci sono otto persone ferite tra cui un membro dello staff parlamentare e due ospiti. L’operazione è ancora in corso e le forze di sicurezza iraniane hanno chiuso tutte le strade attorno al palazzo, isolando la zona, prima di far entrare in azione le teste di cuoio che dopo uno scontro a fuoco hanno bloccato uno degli assalitori. Un altro si è barricato in una stanza del complesso molto ampio del Parlamento e avrebbe detto di avere una cintura esplosiva. Secondo l’agenzia d’informazione curda Rudaw, quest’ultimo attentatore si è fatto saltare in aria. Secondo altri media internazionali l’esplosione è avvenuta al quinto piano dell’edificio. Il ministero dell’Intelligence ha annunciato l’arresto di uno dei quattro uomini entrati in azione.
Una seconda sparatoria si è verificata quasi in contemporanea al mausoleo dedicato all’ayatollah Ruhollah Khomeini, che si trova nella zona sud della capitale, dove è entrato in azione un commando di 4 uomini. Uno dei quattro indossava un giubbotto esplosivo e si è fatto esplodere, uno è stato ucciso dalle forze di sicurezza e gli altri sono stati arrestati. Lo ha detto il governatore di Teheran, citato dalla Tv di Stato Irib. Subito dopo, secondo diversi media iraniani, si sarebbe verificato un terzo attacco, anche questo suicida, nella vicina stazione della metropolitana. -