sabato 3 giugno 2017

IL QUARTO COMANDAMENTO



COSA VUOL DIRE:


“ONORA IL PADRE E LA MADRE”?


• Con che gesti onori tuo padre e tua madre?
• Che cosa, al contrario, ti frena dal compiere i tuoi “doveri” di figlio?


MEDITAZIONE
MENO MALE CHE CI SONO


Ma perché, Signore, dovevi rifilare proprio a me dei genitori così duri d’orecchie di cuore?
Sanno soltanto ripetermi alla noia: “Sono stanco, lasciami in pace, adesso non ho tempo. Oggi non esci…”
Quando capiranno che sono abbastanza grande e maturo per andare in giro con i compagni che voglio, rientrare tardi e studiare quando mi pare e piace?
Se potessi rinascere li vorrei scegliere io tra i migliori sulla piazza: ricchi, belli e famosi, modello – bancomat, sempre pronti ad accontentarmi e ad ascoltare.
Sto chiedendo l’impossibile, lo so.
Tutto sommato sono fortunato: mi vogliono un bene da morire anche se non lo capisco sempre.
Aiutali ad essere buoni e bravi, come lo sei tu, Signore, amico mio. Da parte mia, cercherò di render loro la vita più facile e meno stressante.
Perché tutto sommato anch’essi possano dirti “ Grazie, buon Dio, del figlio che ci hai donato.

Rispetta sempre i tuoi genitori

Tobi e Anna sono due ebrei “doc” che filano d’amore e d’accordo perché hanno messo Dio al centro della loro vita. Sono fortunati per la presenza di un figlio come Tobia, per il quale stravedono.
Sulla loro tranquillità, però, si scatena una improvvisa bufera. Il papà diventa cieco; la disgrazia è per lo più capitata in un momento difficile: Tobi ha depositato una ingente somma di denaro presso un suo parente, Gabael, che vive presso un lontano paese. Chi potrà ora andare a recuperare i soldi ora che lui non ci vede più? Tobia!!!!
Il papà lo chiama e gli fa un lungo spiegone, una specie di testamento spirituale con cui gli affida il compito di recuperare il “tesoro”della famiglia.
Tobia accetta al volo e parte. Il viaggio gli riserva un pacchetto di sorprese insidiose. Le affronta con un coraggio superiore a quello della sua età, perché è motivato al massimo: non può tradire la fiducia del padre. Poi non è solo. Ha una“guardia del corpo” speciale: Raffaele, l’angelo spedito da Dio su richiesta di suo padre.
Passano molti giorni e a casa cominciano a preoccuparsi per il mancato ritorno di Tobia. La mamma Anna è disperata e piange il suo unico figlio, convinta che gli fosse successo qualcosa.
Tobia invece è bloccato nel lontano paese per un felice motivo: ha trovato moglie e sta celebrando la festa di nozze. Su consiglio dell’angelo ha sposato Sara, la graziosa figlia del suo parente.
A cerimonia conclusa, gli è stata fatta una proposta allettante: “non tornare a casa resta qui con noi!!!!!Tutti ti stimano e ti rispettano. Rimani sarai ricco e potente”.
Tobia non vuole deludere la famiglia a cui deve tanto: “No, i miei genitori saranno sicuramente in ansia per me!!!!!non posso dare loro questo dispiacere!!!”.
E così fa le valige e torna dai suoi.
Appena compare sull’uscio di casa la mamma lo soffoca di baci e abbracci. Non poteva farle una regalo più bello. Ma Tobia ha una sorpresa per il papà: gli ha infatti procurato una medicina speciale per guarirlo dalla sua cecità. E’ davvero un ragazzo d’oro: il figlio che tutti vorrebbero avere.



SPECCHIAMOCI NELLA PAROLA


Onora tuo padre e tua madre, come ti ha ordinato il Signore tuo Dio, perché possa avere lunga vita e possa essere felice nella terra che il Signore tuo Dio ti dona. (Deuteronomio)

Figli, ascoltatemi, sono vostro padre; agite in modo da essere salvati. Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli. Chi onora il padre espia i peccati; chi onora la madre accumula tesori. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Poiché la pietà verso il padre non sarà dimenticata, ti sarà computata a sconto dei peccati. Nel giorno delle tua tribolazione Dio si ricorderà di te. (Siracide)

Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. Onora tuo padre e tua madre: è questo il primo comandamento associato a una promessa:perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra. E voi padri non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell’educazione e nella disciplina del Signore. (Lettera agli Efesini). -

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