lunedì 19 giugno 2017

Il leghista contro l'islamico:

"Già tanto che non mi ha

messo il coltello alla gola..."

A Tagadà si parla di ius soli e gli animi si accendono. Durissimo scontro tra il senatore Candiani e il rappresentante della Consulta islamica.


In studio si parla di temi caldi come l'emergenza immigrazione, l'allerta terroristo e la legge sulla cittadinanza che, se approvata dal parlamento, introdurrà lo ius soli.


E subito, a Tagadà su La7, si accendono gli animi. Lo scontro tra il senatore leghista Stefano Candiani e il rappresentante della Consulta islamica Davide Piccardo è durissimo (guarda il video). "È già buono che non mi abbia puntato un coltello alla gola...", sbotta l'esponente del Carroccio. E Piccardo di rimando:"Se questa è la civiltà, allora che vengano pure a partorire qui le straniere".
Candiani e Piccardo erano entrambi in collegamento dagli studi di La7 a Milano. Al centro del dibattito c'è la legge sulla cittadinanza che è al vaglio del Senato proprio in questi giorni. La Lega Nord si è espressa in modo netta contro lo ius soli. Tanto che Matteo Salvini ha già annunciato una raccolta firme nel caso in cui il ddl diventasse legge. Attaccato più volte in studio, Candiani ha accusato i presenti di ragionare per stereotipi. Poi, interrotto da Piccardo che gli sedeva accanto, ha sbottato: "È già buono che non mi abbia puntato un coltello alla gola".
Il rappresentante della Consulta islamica ha, quindi, ribattuto: "Complimenti. Se questa è la civiltà, allora che vengano pure a partorire qui le donne (straniere)". Poi, ha rincarato la dose insultando la Lega e i leghisti: "Questa è l'italianità, avete pisciato sulla bandiera italiana per anni... avete insultato i meridionali per anni, e adesso ci venite a fare i difensori dell'italianità".

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