sabato 3 giugno 2017

IL G7 TARGATO MADE IN MESSINA:


250 giovani per gestire il "dietro le quinte".



Oltre 800 colloqui per scegliere lo staff di messinesi che sono riusciti a far funzionare alla perfezione il "dietro le quinte" in tutte le location dell'evento.


Sabato, 3. Giugno 2017 - 7:30
Pubblicato da www.tempostretto.it

Una grande forza lavoro "made in Messina" al G7: sono stati oltre 250, tra hostess e steward, i giovani impegnati durante il summit internazionale. Un numero importante scelto dallo Studio Ega Congressi di Roma, agenzia storica nata nel 1965 e presieduta dalla "pioniera dei congressi" in Italia Emma Aru, che ha sempre curato eventi di grande livello (EXPO Milano, G8 di Genova, G7 de L'Aquila, congressi internazionali di medicina, giusto per citare qualche esempio) e ha vinto la gara d'appalto per l'organizzazione del vertice a Taormina.
Per lo più tra i 20 e i 30 anni, provenienti da Messina e Provincia (soprattutto Taormina, ma anche qualche catanese) selezionati dall'agenzia Europa Due Media & Congress di Messina, diretta da Massimiliano Cavaleri, che ormai da 14 anni organizza eventi e iniziative culturali; con il supporto per la comunicazione di Fabio Longo, cui Cavaleri è legato da antica e profonda amicizia, tra i consulenti della Direzione Generale della Rai; e l'indispensabile supporto della responsabile organizzazione di Europa Due Letizia Scavello e il coordinamento logistico di Sergio Maggio.
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Dunque Messina, ma soprattutto messinesi protagonisti del G7 ma nel lavoro più arduo: il dietro le quinte, affinché tutto procedesse per il verso giusto, garantendo la più capillare ed efficace qualità nell'assistenza e nell'hospitality per le migliaia di ospiti del summit. Infatti il personale, che indossava la divisa di Ega, arricchita da un foulard con il tricolore italiano per l'occasione, è stato distribuito in varie location: dall'aeroporto Fontanarossa di Catania alla base militare americana di Sigonella (anche in turni notturni per accogliere i premier); dall'Hotel San Domenico, cuore del vertice e zona "rossa", al Timeo e agli altri alberghi coinvolti (Mazzarò Sea Palace, Sant'Andrea e Atlantis Bay a Taormina mare; Excelsior, NH Hotel, Metropole in centro) e ancora Palacongressi (dedicato ai pool di giornalisti), Teatro Antico (per il Concerto del Teatro alla Scala di Milano) e lungo il Corso Umberto per la parata dei Capi di Stato; nei centri dedicati alla stampa, quindi Hilton di Giardini Naxos e Ata Hotel Capo Taormina;  infine nei punti di accreditamento, Castelmola, Trappitello e la "palestra" di Taormina.
Europa Due, grazie alla preziosa consulenza dell'esperta di relazioni pubbliche Beatrice Furfaro, tesserata Ferpi (Federazione delle Relazioni Pubbliche), ha fatto oltre 836 colloqui in circa 40 giorni (di cui 194 a Taormina), numeri e tempi record per dare la possibilità a tantissimi ragazzi di prendere parte ad un evento unico e prestigioso, soprattutto a livello curriculare e formativo. Ha cercato di scegliere il "meglio" cui affidare un appuntamento di tale portata: sono stati preferiti coloro che parlavano l'inglese o altre lingue o persone con esperienza nel campo degli eventi, poi coordinati dalla responsabile del personale di Ega, Giulia Deleva, senior project manager. Europa Due è stato fornitore per la stampa del materiale ufficiale G7, in particolare il Delegation Handbook e Media Handbook, curati dalla Di Nicolò Edizioni, storica casa editrice della nostra Città, diretta da Costantino Di Nicolò che ha "armato" dentro il San Domenico una piccola "tipografia" per le emergenze, pronto a stampare tutto ciò che veniva richiesto da Ega o dall'ufficio cerimoniale della Presidenza del Consiglio di Ministri. Infine il break mattutino delle First Ladies, in giro per Taormina, organizzato nella panoramica Villa Comunale, dove sono state accolte dal cerimoniale di Ega, da Cavaleri e dalla sua squadra, Melania Trump (Usa), Brigitte Macron (Francia) e Akie Abe (Giappone), per degustare granite e brioches offerte dal Bam Bar di Taormina con il maestro Saretto Bambara, e altre tipicità siciliane dell'associazione Nonsolocibus, con la supervisione di Fabrizio Scaramuzza, Maria Greco, Pietro Arena e i pasticceri Letterio Freni e Caterina Zanghì. Il catering arricchito dalle ceramiche fornite dal negozio taorminese Il Laboratorio dell'arte: "teste di moro" che hanno incantato specialmente la prima donna giapponese.
Determinazione, tensioni, emozioni, qualche immancabile disagio, ma tanta voglia di lavorare e spirito di sacrificio hanno contraddistinto giorni e notti del G7, dove non era consentito il minimo errore o "ritardo": alla fine un'avventura durata poche ore ma vissute intensamente e con un piccolo "party improvvisato" alla Giara di Taormina, soddisfatti del lavoro svolto anche per chi era alla prima esperienza e sicuri che sia stato comunque per tutti un meritato arricchimento.
Quel dietro le quinte che pochi conoscono ha però fatto sì che gli eventi siano andati per il meglio ed è una soddisfazione “made in Messina”. -

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