sabato 24 giugno 2017

EVERY DAY SICILY –

Ed il “Settimo” giorno

si riposarono.



            

Protagonisti di questo lungo viaggio, alla ricerca di linguaggi, segni e comunicazione tutto in salsa siciliana. Giuseppe e Giulia, alzano le tende alle pendici dell’Etna. Giusto il tempo per riordinare idee e foto, fare il punto della situazione, rispondere ai messaggi, agli inviti, alcuni purtroppo declinati per questione di tempo, ma ci sarà tempo.


I numeri – a parte i kilometri già fatti e che sono 1.087, i passi 18.751 che si sono susseguiti inseguendo i co-pratonisti di quest’esperienza, le eccellenze isolane che hanno nomi e volti, i litri d’acqua consumati 120 e che diventano quasi folklore – sono altri. E sono quelli  che fanno sorridere chi in questo “viaggio” ci ha creduto da subito.
Un incremento in questa settimana del 368% di crescita nelle visualizzazione dei video su youtube che già superano i 50 mila click che si sommano alle oltre 100.000 visualizzazioni di facebook danno il senso di come susciti attenzione e curiosità questo modo di viaggiare che in fondo è anche fare comunicazione.


Giuseppe La Rosa si sofferma su un dato, 4 minuti, il tempo medio di visualizzazione delle clip.
Tantissimo per questo genere di prodotto.
C’è attenzione.
Ecco perchè sorridiamo.
Ma ricordiamo anche altro.


Partiti da Capo d’Orlando, da un porto ancora cantiere e che quando finirà il viaggio sarà un approdo funzionante.
Così da diventare un lungo simbolico di un punto di partenza che quando lo si ritrova diventa altro.
Una prima settimana di viaggio scandita dai pranzi, dagli incontri per conoscere il territorio, punteggiato da incursioni in luoghi simboli come l’Argimusco, lo Stretto, l’Etna , l’Alcantara, ed una lunga road map da riempire ancora di caselle colorate.


Così ricordando Jesus e le sue granite, in un baretto quello del Ponte di Naso, sono già 15 gli incontri documentanti, un’altra decina quelli “scontrati” per caso, divenuti fotografie o già ricordo sapido di emozione.
Il fotografo, l’imprenditore del gusto e poi l’incontro accidentale, fortunatissimo, prima con un istrice nella sughereta sopra Capo d’Orlando, poi con una giovane volpe sotto l’Orante all’Argimusco, quasi un contrappasso con quello dei suini nebroidei, liberi di scorrazzare ma ugualmente in gabbia, dell’allevamento di Tindaro Borello.
Ricordi di Casali tra i nebrodi, della cordialità di Giancarlo immerso tra le sue app, di Milazzo, che nei fatti è una porta di accesso con le Eolie.
Scoprire giovani e “veterani” pieni di amore e passione per il lavoro che fanno, consapevoli dell’importanza del confronto e dell’incontro.


Ed ecco che la Land Rover sale sull’Etna, dopo aver chiacchierato con ”quelli” della Digital Lab.
Oggi è tempo di far il punto, montare il video, riallacciare i fili con l’agenzia con il lavoro che curano gli altri, ma che bisogna pur seguire.
Domani si riparte.
Ragusa, Modica, Marzamemi, Chiaramonte Gulfi, uno zig zag continuo, verso Vittoria, calendarizzato qui l’arrivo a fine mese.


Ed poi ancora la Sicilia dell’agrigentino, davanti.
Mete e passaggi per definire un viaggio quello alla ricerca del segno, per parlare di Sicilia, scoprirne il linguaggio per comunicarne meglio le eccellenze di questa “nostra” terra.
Così il sogno anzi l’obbiettivo di Giuseppe La Rosa, direttore creativo, videomaker, fotografo ed esperto di comunicazione digitale prende forma e colori.


Un Viaggio che non vuole fare solo il periplo dell’isola, in senso orario… anche questo un simbolo tra i tanti che compongono questo puzzle.
Un progetto dove nulla è lasciato al caso, che è stato programmato nei dettagli, con cura, senza fretta e che per una magica alchimia sta unendo, persone tra di loro lontanissime concettualmente, ma affascinati nel sentirsi novelli Ulisse, giovani Goethe, emuli di Carl Grass ma anche amanti di Manara e Ugo Pratt.
Un viaggio che è stato annunciato da una lettera scritta a mano, utilizzando nel mondo digitale carta e penna… ah quant’è evocativo l’odore dell’inchiostro.


Un odore che ha lasciato il segno. -

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