venerdì 23 giugno 2017

Consip:

Marroni lascia, chiudo

con l'assemblea del 27 giugno

Ad, io fedele servitore Stato, esperienza bellissima.




L'amministratore delegato di Consip è un testimone chiave dell'inchiesta sulla centrale di acquisti della pubblica amministrazione e sulla fuga di notizie che ha azzoppato l'indagine. Ai magistrati della procura di Roma, in un' audizione ad inizio giugno durata oltre sette ore, Marroni ha in sostanza confermato quando disse agli inquirenti napoletani lo scorso dicembre.
L'Ad di Consip raccontò di avere saputo da quattro diverse persone e in differenti occasioni che le sue utenze telefoniche erano sotto intercettazione. In particolare, oltre al nome di Luigi Ferrara - il presidente di Consip che si è dimesso nei giorni scorsi ed è indagato dalla procura di Roma per false informazioni ai pm - Marroni fece anche quelli di Filippo Vannoni, presidente di Pubbliacqua, municipalizzata di Firenze, del generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia e dell'attuale ministro Luca Lotti. Fu invece lo stesso Ferrara, secondo Marroni, a raccontagli di aver saputo dell'inchiesta direttamente dal comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette.
Quello di oggi con Cantone, ha detto ancora Marroni uscendo dalla sede dell'Anac, "è stato un incontro stabilito da un mese ed è diventato con l'occasione anche un incontro di saluto. Abbiamo fatto un buon lavoro riconosciuto dal Parlamento, abbiamo risparmiato miliardi e sono onorato di aver contribuito al benessere dei conti dello Stato italiano".  (ANSA)

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