lunedì 5 giugno 2017

Chiede aiuto ai volontari

della Misericordia, loro lo

umiliano su Facebook:

è bufera.


A Firenze un giovane in difficoltà ha chiesto aiuto ai volontari della Misericordia, ma loro invece di soccorrerlo lo hanno filmato e pubblicato il video su Facebook.


Umiliato sul web da un volontario della Misericordia di Rifredi: un giovane in difficoltà ha chiesto aiuto a un'ambulanza, ma invece di essere soccorso viene messo alla berlina sul web.



L'episodio è avvenuto ieri in tarda serata in viale Morgagni, a Firenze. Un ragazzo, in evidente stato confusionale e di forte alterazione, farfuglia frasi sconnesse e sconclusionate. Sul posto interviene un’ambulanza della Misericordia di Rifredi, ma mentre uno dei due membri della squadra parla con il giovane, l'altro con il cellulare si mette a filmare la scena.
Il ragazzo, disperato, esclama: "Ho perso tutto", cerca un rifugio e chiede di essere portato a Careggi. Nel frattempo il volontario continua a filmare, mentre dileggia e deride la persona in difficoltà. L’altro soccorritore presta ascolto alle richieste di aiuto del giovane ma non interviene per dire al collega di smetterla.
L'episodio sarebbe già grave così, m il volontario dileggiatore ha anche pensato bene di pubblicare su Facebook il video in cui umilia chi avrebbe dovuto, invece, soccorrere. E in breve la clip viene condivisa da decine di persone e visualizzata migliaia di volte. Finché non la vedono anche alcuni giovani, amici della vittima che, conoscendo la sua storia drammatica, si indignano e scrivono messaggi di condanna sulla bacheca Facebook di chi ha pubblicato il video.
L'avvocato Nicola Rotondaro, il governatore della Misericordia di Rifredi, interpellato dal Corriere Fiorentino, non sapeva nulla dell'episodio, ma dopo aver visto il video ha commentato: "Abbiamo già accertato l’identità di quelli che, almeno in teoria, dovrebbero essere due soccorritori. Uno è un dipendente, quello che fa il video un volontario. Il primo sarà licenziato, il secondo immediatamente espulso. Saremo inflessibili: questo è un danno devastante per la Misericordia, che da poco ho l’onore di guidare dopo 30 anni e passa da volontario. E dirò di più: se la persona filmata avvierà un procedimento penale contro l’autore del video, la Misericordia si costituirà parte civile: anche noi gli chiederemo i danni". -

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