martedì 13 giugno 2017

Amministrative,

alle Comunali è flop 5 Stelle.

Renzi: 'M5s sconfitto ma

Grillo non è morto'.


Affluenza si ferma al 60,07%, in forte calo.

Al ballottaggio centrosinistra-centrodestra.


Redazione ANSA
               
              
"Sono elezioni amministrative: lo dico sempre. Ma è evidente che ha perso il M5S, dunque sono loro il partito sconfitto". Lo dice Matteo Renzi a Repubblica tv. "Non diamo per morto Grillo", aggiunge. "Il M5s c'è, esiste. Non so quanta vita abbia ancora davanti, se si guarda a un caso come l'Ukip di Farage. Se ragionano di scie chimiche e danno sempre la colpa agli altri perdono credibilità. Quindi sì, sono in difficoltà ma sono un avversario alle prossime politiche. Ma mi auguro recuperino un po' di lucidità".
Il M5s fuori dai ballottaggi nelle grandi città, riscossa del centrodestra, prevale il bipolarismo. Dal voto comunale di ieri emerge una spinta alle coalizioni, ma l'affluenza si ferma al 60,07%, in forte calo soprattutto al nord. Beppe Grillo va all'attacco: 'Il M5s è la forza più presente, crescita lenta ma c'è, illudetevi che abbiamo fallito, l'importante è non mollare mai. Tutti gongolano sul ritorno del bipolarismo', ma 'senza le liste civiche Renzi avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale!'. Per il capogruppo M5s a Bologna e braccio desto di Casaleggio, Massimo Bugani, 'dobbiamo riflettere sulla regola del doppio mandato. Un vincolo che ha fatto da freno a molti'. Renzi intanto va a sorpresa ad Accumoli e Amatrice: 'Buoni i dati amministrative - commenta - adesso avanti per i ballottaggi'.
Su Facebook, il leader dei Cinque Stelle rivendica, dunque, la presenza capillare del Movimento e una crescita che - sottolinea - "è lenta ma c'è'. "Il M5S è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale. Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al MoVimento. "I risultati sono indice di una crescita lenta, ma inesorabile". "Adesso - dice - il primo obiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio. A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Dopo ci saranno le politiche e l'obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L'importante è non mollare mai". "Tutti gongolano - dice Grillo - esponendo raffinate analisi sulla morte del M5S, sul ritorno del bipolarismo, sulla fine dei Grillini. L'hanno detto dopo politiche, europee, regionali e referendum. Fate pure anche ora". (ANSA)

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