lunedì 5 giugno 2017

Altro che legge elettorale.

La priorità per la Boldrini:

cognome materno ai figli.


La presidente della Camera frena sul voto anticipato: "Non è automatico, prima dobbiamo votare il pacchetto sui diritti di orfani di femminicidio e madri".


"C'è un impegno preso e bisogna tener fede agli impegni, ma il voto non è automatico".



A frenare sull'ipotesi di voto anticipato è Laura Boldrini che, a margine di una iniziativa contro il femminicidio, ha parlato anche a proposito della legge elettorale che domani approderà all'esame dell'aula di Montecitorio. Ma sull'ipotesi che dopo l'approvazione della riforma elettorale, si vada ad elezioni anticipate ha sottolineato che "non è un automatismo, non è un riflesso automatico. Non l'ha stabilito nessuno. E poi dipende innanzitutto dal presidente della Repubblica Mattarella e poi dalla volontà delle forze politiche".

In particolare, per la presidente della Camera, la priorità è un'altra: "Abbiamo un patrimonio di questa legislatura da non buttare", dice, "Ci sono da concludere molti provvedimenti e non bisogna buttare via il molto lavoro fatto, nè deludere l'opinione pubblica. È utile procedere con l'approvazione della legge elettorale, ma bisogna riflettere su un'alleanza dei partiti perché il pacchetto dei diritti non può essere lasciato indietro".

Di cosa si tratta? Delle leggi "orfani di femminicidio, una legge fondamentale per dare un segnale, approvata alla Camera e che mi auguro lo sia anche al Senato. E il provvedimento sul cognome della madre ai figli. Perché noi donne non possiamo avere questa facoltà?", si chiede la Boldrini. -


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