venerdì 23 giugno 2017

Agricoltura –

180 milioni per lo sviluppo

rurale nei comuni siciliani.


da www.canalesicilia.it  

Agricoltura


“Con la  pubblicazione della graduatoria definitiva dei Gal (Gruppi di azione locale), parte la nuova programmazione sulle strategie di sviluppo locale nei territori dell’Isola, che prevede lo stanziamento di 180 milioni di euro per lo sviluppo rurale nei comuni siciliani. Ammesse a finanziamento 23 aggregazioni territoriali, costituite in partnership tra enti pubblici ed aziende private”. Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici.
 Ogni Gal potrà gestire dai 3 a 7 milioni di euro per investimenti sulla diversificazione agricola (agriturismi, B&B, fattorie didattiche, interventi in tecnologie della comunicazione e dell’informazione, attività extra agricole), ripristino di piccole infrastrutture rurali (strade, muretti a secco, borghi rurali) e ancora, attività di cooperazione e programmi di agricoltura sociale per soggetti svantaggiati.  Queste strategie previste  nel Psr  andranno ad integrarsi con interventi infrastrutturali finanziati con il Po Fesr: collegamenti viari, interventi ambientali e di recupero monumentale. Giovedì 29 giugno si terrà un incontro a Palermo in Assessorato Agricoltura con tutti i sindaci e i rappresentanti dei partenariati dei Gal, per fare il punto sull’avvio della nuova strategia di sviluppo locale.
“Sono previste più risorse per  comuni ed aziende e misure per favorire la cooperazione e la creazione di nuove attività imprenditoriali – continua Cracolici.  Abbiamo incrementato la dotazione finanziaria dei gal con 62,8 milioni di euro per opere infrastrutturali. Siamo la prima regione italiana ad applicare l’integrazione tra  i fondi del Po Fesr per lo sviluppo regionale e i fondi Feasr per lo sviluppo rurale.
Verranno finanziati nuovi investimenti nelle aree rurali che aiuteranno le imprese ed i comuni a promuovere azioni di sviluppo dal basso. I gal possono diventare la vetrina delle eccellenze siciliane nel mondo. Promuovere cultura, identità, accoglienza e produzioni di qualità, mettendo in rete il meglio dei nostri territori in una strategia di sviluppo condivisa, rappresenta la vera sfida per il futuro. I gal avranno più autonomia rispetto al passato per programmare interventi più in linea con le vocazioni dei territori, nel rispetto dei regolamenti Ue.” -

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