giovedì 4 maggio 2017

"Un'alleanza per la sovranità

dei popoli".

Si terrà oggi a Milano, alle ore 18.00 presso l'Hotel dei Cavalieri (piazza Missori), l'incontro "Tra sovranità e globalizzazione. Nuovi scenari geopolitici in Europa e negli Usa". Intervengono Vittorio Feltri, Marcello Foa, Ted Malloch, Giulio Tremonti, Giuseppe Valditara e Thomas Williams. L'evento sarà moderato da Gianluca Savoini.

Pubblicato da www.ilgiornale.it

Hans Sedlmayr l'aveva definita "perdita del centro", ovvero l'allontanamento da parte dell'arte dai valori universali come il bello, il buono e il giusto.



Da qualche decennio, la politica sembra vivere una crisi simile perché sempre più lontana dai bisogni veri della gente e sempre più vicina agli interessi delle élites. Per questo motivo, il think tank Logos e Breitbart, in collaborazione con Newsagielle, hanno deciso di organizzare un incontro sul futuro dei "sovranisti" intitolato "Tra sovranità e globalizzazione. Nuovi scenari geopolitici in Europa e negli Usa". Già, perché negli ultimi mesi, grosso modo dalla vittoria del Brexit in poi, sembra proprio che il fronte identitario stia riscuotendo sempre più successi. Come mai? Ce lo spiega Giuseppe Valditara, docente di Diritto Privato Romano presso l'Università Statale di Torino e organizzatore dell'incontro: "Il nostro obiettivo è quello di recuperare la centralità della sovranità popolare, ovvero la difesa delle frontiere e la sicurezza all'interno del Paese. Vogliamo poi recuperare il valore identitario, fondamentale per la storia di ogni popolo, e cercare di arginare l'oppressione fiscale e burocratica che inquietano il ceto dei produttori, ovvero quelle brave persone che fanno il loro dovere e pagano le tasse, ma che si straniscono di fronte ad uno Stato che privilegia sempre colui che è lontano, colui che è diverso".
I sovranisti propongono quindi una ricetta per cercare di avvicinare la politica agli elettori: "Il nostro obiettivo è quello di recuperare la centralità della sovranità popolare, ovvero la difesa delle frontiere e la sicurezza all'interno del Paese. Vogliamo poi recuperare il valore identitario, fondamentale per la storia di ogni popolo, e cercare di arginare l'oppressione fiscale e burocratica che inquietano il ceto dei produttori, ovvero quelle brave persone che fanno il loro dovere e pagano le tasse, ma che si straniscono di fronte ad uno Stato che privilegia sempre colui che è lontano, colui che è diverso".
Quella dei sovranisti non è solo una battaglia politica, ma è innanzitutto culturale, come ricorda Valditara: "Le grandi rivoluzioni sono sempre state precedute da rivoluzioni culturali. Se si saprà mettere insieme un filo comune che sviluppi una progettualità e dei valori forti e chiari si favorirà un'azione rivoluzionaria (o riformatrice a seconda dei punti di vista), capace di riportare al centro questi principi".
La svolta identitaria in Europa potrebbe avere il suo apice nella vittoria di Marine Le Pen. Secondo Valditara, "la partita è ancora aperta. La sua vittoria è auspicabile, ma un risultato che la faccia interprete della metà dei francesi sarà comunque un grande risultato dal quale ripartire".

L'incontro "Tra sovranità e globalizzazione. Nuovi scenari geopolitici in Europa e negli Usa" si terrà oggi a Milano, alle ore 18.00, presso l'Hotel dei Cavalieri (piazza Missori). Intervengono Vittorio Feltri, Marcello Foa, Ted Malloch, Giulio Tremonti, Giuseppe Valditara e Thomas Williams. L'evento sarà moderato da Gianluca Savoini. -

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