lunedì 15 maggio 2017

Stop agli sbarchi in Sicilia

(ma soltanto durante il G7).

La direttiva riservata del capo della Polizia: possibili rischi con l'arrivo dei clandestini. E viene disposto il blocco navale: nei porti siciliani non potranno più attraccare i barconi (ma solo per il G7).

Pubblicato da www.ilgiornale.it

Disporre il blocco navale per fermare gli sbarchi degli immigrati si può.



Ma lo fanno soltanto in occasione del G7 di Taormina. In occasione del vertice, infatti, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha provveduto a blindare la Sicilia. Tanto che, come anticipa il Messaggero, ha chiuso Schengen, "ripristinando i controlli alle frontiere per il periodo che va dal 10 al 30 maggio", e ha appunto disposto il blocco navale per "evitare che l'onda continua del flusso migratorio possa raggiungere" i porti sensibili.
In questi giorni sono già arrivati in Sicilia tremila militari, cinquemila rappresentati delle forze dell'ordine e un numero impressionante di agenti dei servizi segreti. L'obiettivo è mettere in sicurezza Taormina e far sì che non ci siano brutte sorprese al G7. Per l'occasione Gabrielli ha messo a punto un vademecum di centotrenta pagine per garantire la massima sicurezza a tutti i capi di Stato. Le misure cominceranno ad essere operative da questa mattina. I porti siciliani di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina sono già stati blindati: i barconi e i gommoni, che già affollano il Mar Mediterraneo, non potranno più attraccare ma saranno dirottati su altri porti. "È stata rappresentata la necessità di realizzare a partire da oggi - si legge nell'informativa del capo della Polizia - una riduzione progressiva degli sbarchi a Messina e poi per l'intera Sicilia, evitando di impegnare i porti dell'isola: Messina dal 18 al 28 maggio, tutti gli altri dal 22 al 28 maggio". Un blocco navale, insomma.
Come spiega il Messaggero, il Dipartimento di pubblica sicurezza crede che sui barconi stracolmi di immigrati clandestini possano nascondersi la minaccia islamista. Proprio per questo Gabrielli ha chiesto "speciale attenzione al fenomeno che potrebbe generare elementi di rischio per la sicurezza". Nelle prossime ore sarà, quindi, portata a termine una mappatura dell'intera fascia costiera siciliana, con particolare attenzione ai porti e agli approdi turistici, per sventare qualsiasi attentato terroristico di matrice islamica. Come anticipa il Corriere della Sera, il piano prevede anche il blocco stradale. "Il controllo e la vigilanza del territorio - si legge - contemplano l'impiego di tutti i reparti specializzati (dai tiratori scelti, agli artificieri e ai sommozzatori), ma soprattutto delle barriere che dovranno impedire qualsiasi tipo di intrusione". -

1 commento:

  1. Tutto è possibile quando si devono tutelare loro stessi.....per quei giorni, la tanta decantata, con demagogia, la solidarietà e l'accoglienza non esiste.
    Bruno Pancaldo

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