martedì 2 maggio 2017

Salvini, notte al Cara di

Mineo: "Supermarket

di carne umana".

Il leader della Lega trascorre la notte al centro d'accoglienza: "Costa 100mila euro al giorno, pagano gli italiani". E denuncia: "Alcune Ong in mare solo per fare quattrini".

"Buongiorno dal più grande Centro per Immigrati d'Europa, in Sicilia! Stanotte 3.300 ospiti più uno, che ha dormito in branda e si è appena fatto la doccia".



Notte al Cara di Mineo (Catania) per Matteo Salvini che ieri pomeriggio è arrivato nella struttura del Catanese al centro di scandali politici che hanno messo nei guai il sottosegretario all'Agricoltura, Giuseppe Castiglione (Ncd). "Alle mie spalle il sole che sorge, una delle villette che prima erano affittate ai soldati americani e adesso sono offerte agli immigrati africani, e una moschea gonfiabile a loro disposizione - scrive il leader leghista su Facebook - spesa di oltre 100.000 euro al giorno, pagano gli italiani".
Nei mesi scorsi il Cara di Mineo è finito al centro a una maxi inchiesta che ha portato alla luce a un giro di promesse di voti in cambio di assunzioni e a una turbativa d'asta nella gara da quasi cento milioni di euro per la gestione della struttura stessa. Oltre a Castiglione, nei guai sono finiti anche Luca Odevaine, l'ex vice capo di Gabinetto al Comune di Roma che gestiva il business dell'accoglienza degli immigrati per Mafia capitale, il sindaco di Mineo Anna Aloisi (Ncd), l'ex presidente e l'ex direttore del consorzio dei Comuni "Calatino Terra d’Accoglienza" e gli ex vertici dell'Associazione temporanea d'imprese che gestiva il centro. Salvini lo ha definito "un centro commerciale di carne umana, che non integra nessuno". E ha denunciato: "Ogni giorno vengono buttati via centomila euro, tanto serve per mantenere in vita questo baraccone dove vivono circa 3300 stranieri dei quali solo quattordici sono siriani e sette iracheni".
Insieme al leader della Lega Nord hanno dormito al centro di prima accoglienza anche i due parlamentari siciliani della Lega-Noi con Salvini, Angelo Attaguile e Alessandro Pagano. Ai tre deputati è stata destinata una delle piccole villette uguale a quelle utilizzate dagli ospiti. Dopo aver vistato il centro, l'esponente lumbard ha parlato di "un vero e proprio mercato a cielo aperto e senza regole dove puoi acquistare di tutto". "Puoi acquistare di tutto: biciclette, stereo, t-shirt, pantaloni di marca con etichette, scarpe nuove - ha continuato - da dove arrivi tutta questa merce è un mistero". Durante la visita al Cara di Mineo, il leader del Carroccio è tornato anche sullo scandalo dei legami tra gli scafisti e le Ong. "Che ci siano tanti volontari per bene è fuori discussione, ma è anche vero che ci sia qualcuno che non va nel Mediterraneo per fare del bene", ha tuonando che ci sono "tre Ong tedesche che si stanno rifiutando di essere audite dal nostro Parlamento" perché non vogliono dire chi li finanzia. "C'è qualcuno che vuole fare quattrini con i migranti - ha continuato - sono i nuovi schiavisti del Duemilla". -

Nessun commento:

Posta un commento