venerdì 5 maggio 2017

Ragazza rasata dalla madre

per il no al velo resta

in comunità.

Istruttoria conferma quadro, senza esito istanza genitori.




Redazione ANSA BOLOGNA,News


Rimane affidata ad una comunità protetta la ragazzina di 14 anni che, a fine marzo, era arrivata a scuola con i capelli rasati dalla madre, come punizione per aver rifiutato il velo. L'istruttoria davanti al Tribunale per i minorenni di Bologna ha sostanzialmente confermato il quadro che aveva portato al collocamento al di fuori della famiglia di origine, originaria del Bangladesh. I genitori, assistiti dall'avvocato Romano Gamberini, avevano fatto richiesta di riavere la figlia, ma l'istanza non ha avuto esito e sarebbe quindi stata implicitamente rigettata.

I genitori, che nel frattempo hanno avuto alcuni incontri con la 14enne, sono stati sentiti dal giudice, ma i loro racconti si sarebbero contraddetti, mentre la ragazzina è stata ritenuta credibile. Era stata la scuola a fare denuncia, dopo che la giovane si era sfogata con un insegnante. Ne era seguito l'atto urgente di protezione della Pm Silvia Marzocchi, confermato dal Tribunale per i minori presieduto da Giuseppe Spadaro. (ANSA)

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