lunedì 1 maggio 2017

Primarie Pd 2017.

Renzi vince: 'Non è rivincita,

è nuova pagina'.

Quasi due milioni al voto.

Caos e accuse di brogli al sud. Grillo:

"Democrazia non è questione di clic o file".




Foto di Cesare Abbate, Giorgio Benventui, Maurizio Degl'Innocenti, Claudio Peri
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"Oggi - ha detto l'ex premier - abbiamo fatto qualcosa di straordinario, la democrazia è la possibilità di scegliere, grazie ai volontari, chi vi ha preso in giro non vi conosce. Il primo grazia ad Andrea Orlando e Michele Emiliano". "Grazie alla straordinaria passione con cui Emiliano ha posto alcuni temi a iniziare dal Sud, assolutamente prioritario per il Paese. E alla forza con cui Orlando ha insistito sulla necessità di unire il partito e il Paese. Abbiamo bisogno di imparare dalle altre mozioni e lo faremo".
 "Grazie a tutte le amiche e gli amici che lavorano nel governo del Paese a iniziare da Gentiloni, a cui tutto il sentimento della nostra vicinanza e amicizia. Ci attendiamo molto da tutti voi che lavorate nel governo e lavoreremo al vostro fianco con molta convinzione".
"Non è un partito personale - ha detto - quando 2 mln di persone vanno a votare, come si fa a dire che è il partito di uno solo con un leader forte. Può essere che il leader è forte, lo vedremo ma sicuramente ha una comunità fortissima". "Nelle primarie del Pd c'è sangue vivo, storie in carne e ossa che lo rendono una comunità meravigliosa. E' il rapporto con il popolo che segna la diversità del Pd rispetto a tutti gli altri. Tutti parlano di populismi, ma l'alternativa non è nel salotto, nei tweet, ma nel popolo: non avere paura della democrazia, dei voti, di fare le primarie. Non c'è alternativa alle persone".
"A Bruxelles chiediamo un cambiamento vero, non ne possiamo più di un' Ue che non incrocia i desideri più belli di chi vuole l'ideale europeo. Non siamo contro l'Ue, ne vogliamo una diversa, l'alternativa a populismo è il popolo".
"Una responsabilità straordinaria!! Grazie di cuore a questa comunità di donne e uomini che credono nell'Italia. Avanti, insieme". Lo scrive Matteo Renzi postando su Instagram un biglietto firmato da lui e da Maurizio Martina.
Intanto proprio dalla mozione Renzi arrivano messaggi rassicuranti nei confronti del premier Paolo Gentiloni. "L'orizzonte del governo è il 2018. Da domani lavoreremo con il premier Gentiloni. Il governo Gentiloni è il nostro governo", dice Martina.

Il popolo dem ha votato oggi per le primarie del partito nella sfida a tre fra l'ex premier Renzi, il guardasigilli Orlando e il governatore della Puglia Emiliano.

"L'affluenza sarebbe su 1,8-1,9 milioni di persone e "dai dati che abbiamo Renzi dovrebbe stare tra il 65 ed il 70 per cento". Così il portavoce della mozione Renzi Matteo Richetti parlando di "partecipazione importante".

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito al telefono Matteo Renzi. Con lui il premier, che è in Kuwait dove domani incontrerà il contingente italiano, si è congratulato - a quanto si apprende - per il risultato delle primarie Pd.

Caos e accuse di brogli al sud. Accuse reciproche di brogli, seggi chiusi per irregolarità, con l'annullamento di tutti i voti espressi, e intervento delle forze dell'ordine. E' caos, al sud, alle primarie del Pd. Mentre a Napoli, a "vigilare" sulla regolarità del voto il Pd nazionale ha inviato il deputato Ernesto Carbone, dalla Sicilia alla Puglia, passando per la Calabria, i rappresentanti delle mozioni dei tre candidati non si sono risparmiati accuse di irregolarità, violazioni delle norme e brogli. Accuse che alla fine hanno portato la Commissione nazionale per il congresso a chiudere tre seggi - a Cariati (Cosenza), Nardò (Lecce) e Gela (Caltanissetta) - e ad annullare i voti già espressi. (ANSA)

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